Cardiologia, i corsi non sono ancora iniziati

Protestano gli studenti di Medicina della Federico II: i corsi di Cardiologia del quarto anno non sono ancora partiti, sebbene le lezioni del secondo semestre siano cominciate ai primi di marzo. “Stiano tranquilli; i corsi si avvieranno intorno al 20 aprile”, la risposta laconica del prof. Massimo Chiariello, ordinario di Chirurgia della Facoltà. 
A lamentarsi, oltre duecento iscritti di Medicina alle prese con le cliniche previste all’interno del loro piano di studio. Cardiologia, infatti, è uno degli insegnamenti del corso integrato di Malattie dell’apparato cardiovascolare e respiratorio, di cui pure fanno parte materie come Pneumologia, Chirurgia vascolare e cardiochirurgia. “Tranne quelli di Cardiologia, tutti i docenti delle altre discipline hanno cominciato a tenere regolarmente lezione sin dal 1° marzo – spiegano gli studenti – L’unico cardiologo che abbiamo visto quest’anno è stato Filardi, giunto in aula solamente per fare campagna elettorale in vista delle ultime Regionali. Andandosene, ci ha anche distribuito bigliettini di propaganda”. “D’altra parte – proseguono – non è che gli altri anni il corpo docente di Cardiologia si facesse vedere tanto spesso…”.
Eppure, sottolineano a più riprese gli studenti, Cardiologia è una clinica fondamentale nella loro formazione di medici. “Non a caso – commenta qualcuno – il corso, sulla carta, sarebbe dovuto durare tre mesi. Insomma, non è una materia che si può studiare avvalendosi solo dei libri di testo: le spiegazioni del docente sono assolutamente necessarie”. Gli studenti hanno provato a reagire, segnalando la loro situazione al corpo docente di Pneumologia: “il prof. Carratù sa tutto, ma non parla”. E circolano strane voci di corridoio: “si dice che i docenti di Cardiologia stiano attivando una rappresaglia per protestare contro il magro bottino di ore che hanno avuto con l’entrata in vigore del nuovo ordinamento”.
Chiacchiere, a sentire il prof. Massimo Chiariello, titolare della cattedra di Cardiologia: “da quest’anno siamo partiti con la nuova conformazione del corso integrato, organizzato in maniera diversa rispetto al passato. Pertanto, con l’avvio del secondo semestre gli studenti hanno cominciato a seguire i corsi relativi alle malattie respiratorie, per poi proseguire, intorno al 20 aprile, con le lezioni di Cardiologia”. Peccato che l’orario del secondo semestre prevedesse corsi di Cardiologia sin dall’inizio di marzo. “È più di un mese che, in corrispondenza con le lezioni di Cardiologia, abbiamo un buco di ore nell’arco della giornata. Considerati i ritmi di studio, non possiamo certo perdere tempo prezioso dietro a corsi fantasma”, si lamentano gli studenti. Si scusa il prof. Chiariello: “ci sarà stato un disguido nella formulazione del calendario dei corsi del secondo semestre”.    
A chiarire ulteriormente la questione, le parole del prof. Guglielmo Borgia, Presidente del Corso di Laurea: “il calendario delle lezioni può essere soggetto ad adeguamenti d’orario, dato che viene stilato ad inizio anno accademico. Nel caso specifico del corso integrato di Malattie dell’apparato cardiovascolare e respiratorio, i docenti hanno semplicemente deciso di far partire prima il ciclo di lezioni sull’apparato respiratorio, per poi proseguire con le altre, incluse quelle di Cardiologia”. Un ammonimento per gli studenti: “la prossima volta, venite da me, invece di dare adito a voci di corridoio”.
(P.M.)
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