Come cambia il mestiere del giurista

Giornata di studio inaugurale per il Master di II livello in Diritto Amministrativo-Laboratorio per i concorsi pubblici attivato dalla Facoltà di Giurisprudenza del Suor Orsola Benincasa. Tema dell’incontro del 30 gennaio ‘I mestieri del giurista’. 
“La formazione giuridica non ha un senso unico, ma permette di cimentarsi in mestieri diversi. Bud Spencer, Fabrizio De Andrè, Balzac, hanno tutti frequentato Giurisprudenza, eppure i loro nomi non sono associati all’attività forense. Una volta si diceva che questa fosse la Facoltà jolly, scelta in mancanza di idee chiare, ora come non mai è l’unica strada che conduce ai fatti sociali, che permette di operare scelte all’interno della realtà che ci circonda”, afferma il Giudice della Corte Costituzionale Sabino Cassese, che nell’occasione ha presentato il suo nuovo libro “Il mondo nuovo del diritto. Un giurista e il suo tempo”. L’illustre ospite sottolinea come oggi meno di un quinto dei laureati in Giurisprudenza svolga le tre attività principali del giurista. Ma “la preparazione dello studente avviene in modo tradizionale mentre la società chiede ai nuovi cultori di diritto di essere altro. Il diritto ha perso la propria sovranità quando si è scontrato con il mondo delle scienze sociali. Ormai un buon giurista non può delimitare il campo del diritto, può solo ampliarlo a discipline come la sociologia, l’economia, la matematica, le scienze complementari che chiudono il divario tra progresso e figure giuridiche tradizionali”. E quindi cosa si può fare per i giuristi del futuro? “Andare oltre il diritto per conoscere altre realtà e riuscire a mantenere il passo con il proprio tempo senza dimenticare il passato. Il nostro passato – conclude Cassese – è ricco di una confluenza di discipline che ruotano intorno al diritto, l’economia, la statistica”. 
Obiettivo del Master è preparare gli allievi alle prove di selezione per i concorsi pubblici, dunque si è parlato, nel corso dell’incontro, delle prospettive professionali della Pubblica Amministrazione. Interviene Valeria Termini, Direttore della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. “La Scuola –spiega- è un’istituzione di grande cultura che ha come compito la formazione della nuova classe dirigente attraverso il corso-concorso. In realtà è dal 2005 che non si ha la possibilità di accedere ad un altro bando. Anni fa furono presentate 24mila domande e solo 114 ragazzi stanno attualmente seguendo il corso che li porterà al concorso”. Un giro di parole per spiegare le poche opportunità disponibili per fare carriera. “Come Scuola vogliamo riscattare il ruolo della Pubblica Amministrazione agli occhi del cittadino attraverso la preparazione della classe dirigente del domani. E’ per questo che invito i giovani presenti a partecipare al prossimo concorso, sperando che si svolga presto e in tempo utile”, aggiunge. 
Poi la parola va al Prefetto di Salerno Claudio Meoli. “L’esercizio coordinato delle funzioni amministrative dello Stato sul territorio, conferisce agli enti locali un ambito di lavoro in cui il giurista mette in pratica conoscenze specifiche ma anche generali che aprono a questa figura diversi spazi lavorativi pur restando nella cerchia dello Stato e della Pubblica Amministrazione”. 
“Il ruolo del giurista – sottolinea in conclusione il Preside Franco Fichera – è cambiato notevolmente nel corso degli anni e il prof. Cassese ha colto nel suo libro tutta la modernità del cambiamento. Per formare un buon giurista, bisogna operare un’apertura verso le scienze sociali, vero ed unico fenomeno del momento. Come si evince dal dibattito, la ripartizione dei tre mestieri forensi, seppur auspicabile e tradizionale, appare ormai superata; i nostri ragazzi hanno bisogno di confrontarsi con nuovi stimoli e nuove realtà per avvicinarsi ad un lavoro che non rientri propriamente negli schemi lavorativi a cui sono abituati. Il futuro è incerto, meglio prepararsi il maggior numero possibile di strade da percorrere”.
Susy Lubrano
- Advertisement -
spot_img
spot_img
spot_img

Articoli Correlati