Commerciale, solito incubo

Sessione d’esame ghiotta per gli studenti di Giurisprudenza, quella straordinaria per il numero di appelli che concede. Una carta da giocare per chi voglia recuperare il tempo perso, per chi si appresta a sostenere gli ultimi esami in vista della seduta di laurea di marzo. Inoltre, a giugno vi sarà la rotazione delle cattedre, chi non supera gli esami in questi mesi, sarà costretto a cambiare non solo docente ma anche i manuali di studio. 
Agli esami di Diritto Commerciale la platea studentesca è alquanto variegata. Accanto agli studenti del secondo anno si incontrano ragazzi prossimi alla tesi, il cui unico obiettivo è prendere l’esame. Se poi la cattedra è quella del prof. Carlo Di Nanni, con cui ogni studente eviterebbe volentieri di confrontarsi, la tensione che si avverte in aula si spiega da sè. “Questa cattedra non si smentisce mai – dice Maria Laura Di Bonito, studentessa al quinto anno – si può studiare anche tutto il libro a memoria, ma i voti non superano mai il 22. Al mio secondo tentativo, oggi lascio l’aula con 19, la mia media ne risentirà tantissimo. Purtroppo non avevo altre possibilità, Commerciale è il mio penultimo esame, a marzo conto di laurearmi e non potevo aspettare la rotazione”. Solo quest’esame separa Enrica Ducenta dalla laurea. “Ho risposto all’appello ma non sono sicura di sostenere l’esame – dichiara la studentessa – La mia preparazione è sufficiente, ma oggi sembra venga richiesta l’eccellenza. La cattedra è esigente e le domande sono minuziose, su dieci esaminandi ne sono stati bocciati quattro. Sono preoccupata, la bocciatura mi impedirebbe la laurea a marzo e a giugno dovrei cambiare tutto. Credo che aspetterò l’appello di febbraio per essere più sicura”. Le bocciature scottano anche se non c’è di mezzo il traguardo della laurea. “Sono stato invitato a ripresentarmi a marzo – racconta Marco, studente al terzo anno – perché la mia preparazione non è risultata sufficiente. Gli Istituti vengono richiesti con una certa minuzia, non si può pensare di venire a tentare l’esame. Il colloquio deve essere formale e descrittivo, consiglio una preparazione schematica in modo da dare risposte secche e mirate”. Esperienza diversa per Giovanna, il suo 25 è il voto più alto della giornata. “Ho studiato tantissimo per circa quattro mesi – racconta – Quando gli argomenti erano difficili ho chiesto aiuto in Dipartimento. Ho sempre cercato il confronto con gli altri studenti e lo scorso anno ho seguito le lezioni, gli appunti si sono rivelati fondamentali”. “Il segreto – dice Miriam, fiera del suo 23 sul libretto – è affrontare l’esame con la giusta tensione psicologica. Mai farsi scoraggiare dalla nomea di ‘esame impossibile’. Commerciale è un esame come un altro, occorre solo più tempo per sviscerare l’argomento e memorizzarlo”. 
Una buona dose di costanza è richiesta anche per gli esami di Istituzioni di Diritto Privato, cattedra del prof. Fernando Bocchini. Voti bassi e stroncature fanno di questa cattedra una delle più temute. “Superare Privato al primo colpo non è cosa da tutti – afferma Carolina, studentessa al secondo anno – Studio da mesi senza aver mai avuto il coraggio di presentarmi all’esame. Oggi ho deciso di mettermi in gioco, visto che sono bloccata ormai da un anno”. La propedeuticità dell’insegnamento non aiuta. Se non si supera Privato, la maggior parte degli esami del secondo anno resta inaccessibile. “Sono stata bocciata, ma ho la possibilità di ripresentarmi a marzo, spero di farcela per non dover adottare altri libri di testo. Privato è molto importante, senza non si può andare avanti con la carriera universitaria”, racconta Erminia Spalletti. Altra storia quella di Lucio, il suo 27 testimonia studio e dedizione. “Una disciplina come questa o la si ama o la si odia – commenta – Quindi meglio prenderla di petto e togliersi il pensiero. E’ il mio ultimo esame del primo anno, ho impiegato circa quattro mesi di studio, ma ne è valsa la pena. Ora ho tutto il tempo per dedicarmi finalmente al secondo semestre”. Singolare, invece, l’esperienza di Marta. A cinque esami dalla laurea deve ancora affrontare Privato. “Il primo anno sono stata bocciata dalla cattedra del prof. Nicola Di Prisco e ho abbandonato l’idea di sostenere Privato tra i primi esami. Mi sono dedicata così ad altre discipline, arrivando ad un passo dalla laurea senza aver ancora sostenuto un esame del primo anno”. Ora, con la richiesta della tesi pronta per essere consegnata, “ho dovuto fare un passo indietro e dedicarmi alla parte civilista trascurata finora. Questa è la seconda volta che sostengo Privato ed è andata decisamente meglio. Il mio 28 testimonia che, a volte, è l’inesperienza che rende impossibile la disciplina”. 
Entusiasmo agli esami di Diritto Penale del prof. Sergio Moccia. La materia, pur essendo complicata, è da sempre considerata una delle più affascinanti. Dice Chiara Molinari: “si studia con amore, anche se è una disciplina complessa. Se ci si prepara, prendere voti alti non è impossibile. Il mio 23 è uno dei voti più bassi della giornata”. “Una cattedra equa, anche se il prof. Moccia è abbastanza severo e in sede d’esame alquanto puntiglioso – rivela Sergio, studente al quarto anno – Il programma poi è molto lungo e richiede tanti mesi per essere studiato. A Penale difficilmente si viene bocciati, ma i voti alti non sono così frequenti come si crede”. Dello stesso avviso Monica: “l’esame è bello e si studia con piacere, ma le complessità spesso vengono nascoste dall’entusiasmo di respirare aria nuova rispetto alle materie civilistiche. Penale è comunque fondamentale e non sempre una preparazione sufficiente basta. Ho rifiutato 21 ad ottobre, spero che oggi vada decisamente meglio”. 
Un po’ titubanti gli studenti all’esame di Procedura Civile della cattedra del prof. Salvatore Boccagna. Un annuncio in bacheca spiega a chiare lettere che il mese di febbraio è out per chi non riuscisse a superare l’esame al primo appello. “Gli studenti di gennaio che subiranno una battuta d’arresto avranno solo il mese di marzo per riscattarsi – spiega Claudia, studentessa all’ultimo anno – Il docente è stato molto chiaro: non c’è possibilità di recupero. Per questo motivo non so se sia il caso tentare”. Possibilità negata perché gli appelli sono molto vicini fra loro. “Per essere precisi ad una settimana di distanza – spiega Giulio – mentre tra febbraio e marzo c’è un mese, e quindi vi sarebbe la possibilità di ripeterlo una seconda volta. La seduta di oggi è affollata da studenti che come me cercano un consiglio. Pur essendo preparato, non sono ancora deciso se rispondere o meno all’appello”. Nessuna preoccupazione per Anastasia che al primo colpo porta a casa 25. “La cattedra del prof. Boccagna è abbastanza mite – dice la studentessa – e nonostante la complessità della materia non possiamo proprio lamentarci. Ho sostenuto la prima parte che, come si sa, è anche quella più facile. Vedremo come andranno le cose a marzo, quando completerò l’esame”. “Pochi bocciati – commenta Armando – anche perché c’erano pochi presenti. Sono comunque soddisfatto del mio 23, certo la mia media ne risentirà, ma Procedura Civile è l’esame più difficile del Corso di Laurea”. 
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