Confidi nel Mezzogiorno, una ricerca di SRM

Confidi nel Mezzogiorno,
una ricerca di SRM
L’Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno (SRM) ha realizzato una ricerca sul sistema dei confidi meridionali il cui scopo è stato quello di analizzarne le capacità di affrontare le sfide imposte dal contesto operativo (normativo e territoriale). La ricerca sarà presentata a Napoli il 18 giugno (maggiori informazioni a breve su www.srmezzogiorno.it).
La recente crisi finanziaria, la conseguente stretta creditizia e il mutato contesto normativo in materia garantistica, stanno sempre più mettendo in risalto il ruolo che i confidi possono giocare all’interno del processo di accesso al credito, specie in quei sistemi economici (come il Mezzogiorno) in cui c’è una forte asimmetria informativa tra i soggetti che erogano crediti ed i relativi utilizzatori. 
Oggi, più che mai, i confidi devono fare un salto di qualità affinché possano svolgere al meglio il loro ruolo di mediatori-culturali tra imprese e banche e possano migliorarsi nelle loro capacità di concedere garanzia e di offrire servizi agli enti interlocutori. Uno sforzo particolare a che si accrescano dimensionalmente e professionalmente lo richiede l’attuale contesto normativo che dà l’opportunità ai confidi più evoluti (cd confidi 107) di emettere garanzia eleggibile ai fine dell’abbattimento dei requisiti patrimoniali delle banche in fase di erogazione del credito.
Sulla base di questi elementi è partito e si è concluso lo studio svolto dai ricercatori di SRM in coordinamento con un team di specialisti esterni e che si è avvalso, tra l’altro, di un autorevole advisory board fatto da personaggi di rilievo a livello nazionale appartenenti al mondo dei confidi, a quello accademico, a quello bancario, a quello istituzionale.
La domanda a cui si è cercato di rispondere è: date le caratteristiche attuali del contesto operativo (normativa, sistema bancario, clima di sfiducia etc.) come i confidi meridionali possano rispondere alle sfide che gli sono state lanciate. Il sistema dei confidi meridionali appare piuttosto frammentato e pochi sono i confidi che possono strutturarsi in enti speciali sottoposti a vigilanza (cd. 107). Quello che  è emerso è che a livello locale ci sono comunque alcuni confidi di medie dimensioni che possano svolgere il ruolo di leader in un processo di crescita comune che porti ad una razionalizzazione del sistema ed alla creazione di uno o più confidi 107 di carattere regionali. Ciò tuttavia impone innanzitutto che tutti i confidi cerchino di professionalizzarsi e strutturarsi in modo tale da accrescere il valore offerto attraverso i loro servizi alle banche ed alle imprese. In secondo luogo il processo può richiedere operazioni di fusione e di assorbimento tra le strutture ed in tal senso vanno superati i problemi di governance che ne derivano. In ogni caso, problemi a parte, i sistemi garantistici regionali dovranno reagire alle sfide imposte dal contesto operativo affinché possano continuare ad operare con successo, in modo competitivo ed apportando valore sostanziale all’intera economia locale.
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