Corso e tesi a misura di studente

“Cerco di ritagliare per loro un abito su misura. Quello che chiedo è un investimento su se stessi in curiosità e voglia di crescere”.  La filosofia del prof. Salvatore Prisco, docente di Istituzioni di diritto pubblico al primo anno di insegnamento nella facoltà napoletana, può essere sintetizzata nella centralità attribuita allo studente durante il suo percorso formativo. 
Suscitare curiosità, valorizzare le attitudini, scovare gli interessi per  tradurli in progetti: un compito reso più agevole dai piccoli numeri (una decina gli studenti frequentanti); inoltre “chi sceglie l’esame complementare è più motivato”.
I diritti fondamentali: l’oggetto del corso. “I binari sono quelli del programma, poi bisogna guardare bene in se stessi e scegliere il percorso”. Il punto di partenza è costituito dai testi ma se lo studente trova spunti interessanti altrove  si può correggere la rotta. Nella seconda parte dell’esame –quella applicativa- vengono commentate sentenze della Corte Costituzionale; in genere gli studenti presentano relazioni scritte. E qui un inciso : “gli studenti hanno difficoltà a scrivere. E’ meglio abituarli dal primo anno. Sono nella Commissione d’esame per la professione forense: nella correzione dei temi trovo errori di ortografia”. Qualche perla: ad hoc senza acca, senz’altro senza apostrofo.     
A fine esame “metto prima il voto e poi guardo il libretto. E’ una questione di rispetto”. 
Una decina le tesi seguite dal docente. “Do le tesi a tutti ma svolgo un colloquio preliminare. Chiedo agli studenti se sanno navigare in internet, se hanno disponibilità a viaggiare. Voglio costruire per loro un abito su misura”.  “Quando ero docente a Salerno – racconta il prof. Prisco- uno studente ex portiere di calcio – quella sarebbe stata la sua carriera se non si fosse infortunato-  mi chiese la tesi. Cercai di invogliarlo a seguire i suoi interessi. Gli assegnai una tesi in diritto sportivo; gli piacque talmente tanto che posticipò la laurea. Dopo lo indirizzai ad uno stage per il management sportivo”.  
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