Criminalità, riciclaggio, mercati illegali: i temi dei seminari di Economia Politica

“Quest’anno per motivi personali non ho potuto tenere il corso di Economia Politica. Mi sono reso conto che c’era un folto gruppo di studenti che lo scorso anno accademico non ha sostenuto l’esame con la mia cattedra”, dice il prof. Rosario Patalano, docente di Storia del pensiero economico. Per ovviare alle difficoltà di chi ha in programma di sostenere la prova tra dicembre e febbraio: “Ho tenuto dei seminari di economia per accompagnare a distanza i ragazzi che volessero usufruire degli appelli nella sessione straordinaria. Copro la disciplina per supplenza, non so se il prossimo anno terrò il corso o meno. Nel mio piccolo, ho cercato di aiutare chi ha seguito le mie lezioni lo scorso semestre”. Interessanti gli argomenti trattati ai seminari: analisi economica della scelta criminale, il riciclaggio, domanda e offerta in mercati illegali. “Questi appuntamenti settimanali sono molto particolari. Si sviluppa un rapporto quasi informale con i ragazzi ed è facile appassionarsi a temi interessanti. Insieme abbiamo letto il testo di riferimento della parte speciale, occupandoci dell’economia applicata, materia molto utile per i futuri giuristi”. Ogni studente potrà scegliere uno dei tre argomenti trattati e dovrà stilare una relazione da 1500 parole. Per gli esami di dicembre, la consegna dell’elaborato è prevista per il 10 del mese. “La relazione non è obbligatoria, chi vuole scrivere di questi temi, lo fa come libera scelta. È un modo per applicare gli argomenti del corso ai casi concreti”. Naturalmente: “Durante il successivo esame orale terrò conto dell’elaborato nella formalizzazione del voto complessivo. Lo scritto è stato pensato per rendere viva la partecipazione al seminario ma nulla vieta di sostenere la prova senza redigere alcunché”. I temi trattati hanno appassionato molto gli studenti. “Spesso chi fa il mestiere del giurista si trova di fronte a questi problemi. L’università forma studenti che poi entreranno in contatto con diverse realtà lavorative. Tuttavia, in Italia la preparazione economica di magistrati, avvocati, dei giuristi in generale è scarsa così che spesso si devono avvalere di consulenti esterni per risolvere controversie di stampo economico”. Le organizzazioni mafiose ad esempio: “Sono imprese economiche, chi vorrà fare il magistrato deve entrare nell’ottica economica per strangolare le organizzazioni criminali. Quest’insegnamento ce l’ha lasciato il giudice Giovanni Falcone, che si occupava egregiamente dell’aspetto economico di ciò che trattava”. Secondo il prof. Patalano: “Molti giuristi hanno una visione crociana dell’economia, ridotta e lasciata ai tecnici. Invece, l’economia pervade la sfera della giurisprudenza. Ogni tipo di discorso giuridico ha il suo carattere economico. Ho cercato di insegnare ai ragazzi di valutare anche quest’aspetto della giurisprudenza. In quest’ottica la relazione scritta è solo un di più, serve a collegare i futuri giuristi con argomenti che poi si ritroveranno nelle aule giudiziarie”. Per gli appelli di gennaio e febbraio le date di consegna degli elaborati saranno comunicate successivamente. Per chi volesse informazioni in vista dell’esame e mettersi in contatto con il docente può inviare una mail a: rpatalan@unina.it.

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