De Minico: la modalità ibrida va sperimentata

“Chiedevamo da tempo la possibilità di poter tenere i corsi di alcune discipline in un arco temporale più lungo. Le lezioni ‘semestrali’ in realtà non lo erano, si svolgevano, invece, in due mesi e mezzo con enormi difficoltà per docenti e studenti. Non riuscivamo a portare a termine una parte importante del programma nonostante ai corsi mattutini fossero affiancate lezioni pomeridiane”, spiega la prof.ssa Giovanna De Minico, ordinario di Diritto Costituzionale (III cattedra S-A). Il vero problema è che per imparare e sedimentare materie così importanti “si richiede un tempo disteso, non si può fare una ‘salsa ridotta’ degli argomenti da apprendere”. Gli studenti riuscivano ad imparare “con risultati ottimi ma poi, nel tempo, non ricordavano più nulla”. Quindi, “ci siamo detti che dovevamo osare con un esame spalmato in un lasso di tempo più lungo. Non si sa come andrà, la coesistenza di una modalità ibrida che prevede siano affiancate discipline semestrali e annuali, non è detto che funzioni”. Ad ogni modo, i corsi annuali termineranno a maggio con una breve pausa fra gennaio-marzo per evitare la sovrapposizione tra esami e lezioni. Sarebbe stato auspicabile, per la docente, “tenere due ore al giorno di lezione anziché una, avremmo, così, potuto chiudere prima e fissare un pre-appello a fine aprile – inizi maggio, per consentire ai ragazzi di dedicarsi successivamente alle discipline semestrali”. Insomma, il sistema va sperimentato: “dovremo capire se la formula ibrida funziona o se, invece, determina l’abbandono degli esami annuali che sono programmati più in là nell’anno accademico”. Il rischio che deriva dall’abbandonare la frequenza: “non acquisire quella mentalità che permette di strutturare per bene lo studio”. Anche la coesistenza tra lezioni in presenza e in remoto è una scommessa: “Mi chiedo come si possa rendere partecipativa una lezione mista. Mancherà il momento di socializzazione, quello di svago, la possibilità di uscire dal proprio contesto abitativo. Dovremmo essere noi docenti a motivare questi ragazzi, ancora di più rispetto agli anni precedenti”. Un consiglio per iniziare bene: “Comprare la colla Attak e usarla fra sedia e proprio posteriore. Bisogna studiare per 5 ore al mattino, poi, dopo una breve pausa, ricominciare il pomeriggio. Il mio unico consiglio è studiare, non serve altro”.

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