E’ rimasta a secco la vasca di Navale

Ingegneria Navale è rimasta a secco, nel senso letterale del termine. La vasca all’interno della quale si dovrebbe svolgere la sperimentazione (per esempio le prove di traino) e la ricerca (anche per alcune grosse compagnie di navigazione) è inesorabilmente e malinconicamente vuota. “Come noto – premette il Presidente di Corso di Laurea Giulio Russo Krauss- la palazzina che ci ospita al biennio è stata sottoposta a lavori di sopraelevazione, necessari ad istituire una biblioteca ed un centro di calcolo”. Prosegue: “per un anno e mezzo, tanto sono durati i lavori, la vasca non è stata utilizzata ed è rimasta vuota. Evidentemente la guaina protettiva, esposta all’aria e non più all’acqua, ha subito danni. Risultato? Quando l’abbiamo riempita ci siamo resi conto con rammarico che l’acqua fuoriesce. Adesso la vasca è nuovamente vuota; siamo in attesa che ce la aggiustino, ma devo dire che siamo un po’ trascurati dall’Ufficio tecnico. Il Consiglio di Amministrazione ha già stanziato i fondi; bisogna solo iniziare. Prima si fa, meglio è, perché credo che occorreranno almeno tre mesi, prima di ripristinare la vasca stessa”. Soffrono, in particolar modo, gli studenti di Architettura Navale I e II, i quali non hanno la possibilità di svolgere in alcun modo la parte sperimentale, per esempio le prove di rimorchio, che rappresenta un aspetto molto importante, nella didattica del corso. “Il professor Antonio Campanile (Direttore del Dipartimento, n.d.r.) – aggiunge Russo Krauss- si sta dando da fare. Speriamo che il problema si risolva nel minor tempo possibile”.  
A metà novembre, nel frattempo, si è svolto il Consiglio di Corso di Laurea. “La Commissione per il riordino degli studi, quella che sta elaborando proposte per la trasformazione dell’attuale Ingegneria Navale in base alla riforma del tre più due, ha presentato una relazione al Consiglio”. La Commissione è presieduta dal professor Antonio Fiorentino, docente di Impianti Navali. Ne fanno parte i professori Salvatore Miranda per il settore dell’Architettura Navale e Masino Mandarino, per le Strutture Navali; l’ingegneria di base  è rappresentata dal professor Carmine Sabatino; per le materie di base la prof.ssa Margherita Di Iorio. “Entro fine gennaio arriveremo al progetto definitivo di corso di laurea triennale”.
Il Consiglio ha inoltre approvato i piani di studio degli studenti.
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