Scienze del Turismo ad Indirizzo Manageriale (STIM) è un Corso di Laurea condiviso tra la Facoltà di Economia e quella di Lettere. E’ a numero chiuso. Per essere ammessi, bisogna superare un test d’ingresso. La prova di ammissione è articolata in 80 quesiti a risposta multipla. Le domande vertono su argomenti di cultura generale (italiano, logica, lingua straniera, attualità), di economia e diritto, di storia e geografia, di storia dell’arte e letteratura italiana. I posti a disposizione sono 460, 30 dei quali saranno destinati, in via prioritaria, a studenti extra-comunitari. Il bando dovrebbe aprirsi intorno alla metà di luglio e sarà disponibile sul sito dell’università (www.unina.it). Le iscrizioni si chiuderanno il 4 settembre. La prova di ammissione, è prevista l’11 settembre. Tutte le informazioni, compresi i test degli scorsi anni, sono nello spazio orientamento del portale del Corso di Laurea (www.stim.unina.it.), un servizio fortemente voluto dalla Presidente prof.ssa Roberta Siciliano.
Il piano di studi del percorso triennale è fortemente interdisciplinare. Il curriculum comprende una certa quota di attività formative volte ad acquisire competenze nel settore delle tecniche turistiche, nell’analisi di mercato e nella gestione delle aziende ed una quota di insegnamenti volti a fornire una solida base culturale, con esami di storia, geografia, archeologia, sociologia e storia dell’arte. Il Corso prevede attività esterne come tirocini presso enti o istituti del settore, aziende ed amministrazioni pubbliche, anche straniere, oltre a soggiorni di studio presso altre università, italiane ed estere. Il laureato in Scienze del Turismo può ricoprire un ruolo manageriale in imprese e strutture turistiche, avviare iniziative imprenditoriali nel settore del turismo o lavorare nel campo dei servizi e della consulenza alle imprese. Sarà, inoltre, in grado di esercitare le funzioni di manager presso musei e siti archeologici. É ancora presto per poter dare una valutazione delle reali possibilità di inserimento in quanto il Corso è nato quattro anni fa e solo l’anno scorso ci sono stati i primi laureati. “Quasi tutti gli studenti, quelli che si sono laureati tra luglio e ottobre, si sono iscritti alla laurea specialistica. Più della metà hanno scelto la nostra (al biennio specialistico si sono iscritti anche una quarantina di laureati di altre facoltà o atenei). Qualcuno ha iniziato a lavorare presso le aziende di famiglia” sostiene il dott. Valerio Tutore.
Gli studenti sono soddisfatti del Corso. “Al primo anno la materia più complessa è Economia e Gestione delle Imprese in quanto ad essa si collegano molti argomenti degli anni successivi”, dice Giovanna Spezia. “Il settore turistico è in crescita e questo titolo di studi ha un ampio campo di applicazioni” afferma Candida Donnarumma. Tradizionalmente gli studenti hanno solo due giorni di lezione a settimana. Un vantaggio per pendolari e fuori sede. “L’orario delle lezioni così congegnato è ottimo. Si ha tempo per studiare, non si perde tempo negli spostamenti e non si è costretti a prendere casa a Napoli” osserva Candida. Quest’anno, i giorni di lezione potrebbero diventare tre perché in autunno inizierà il secondo anno della laurea specialistica e quindi ci sarà bisogno di ulteriori spazi.
Simona Pasquale
Il piano di studi del percorso triennale è fortemente interdisciplinare. Il curriculum comprende una certa quota di attività formative volte ad acquisire competenze nel settore delle tecniche turistiche, nell’analisi di mercato e nella gestione delle aziende ed una quota di insegnamenti volti a fornire una solida base culturale, con esami di storia, geografia, archeologia, sociologia e storia dell’arte. Il Corso prevede attività esterne come tirocini presso enti o istituti del settore, aziende ed amministrazioni pubbliche, anche straniere, oltre a soggiorni di studio presso altre università, italiane ed estere. Il laureato in Scienze del Turismo può ricoprire un ruolo manageriale in imprese e strutture turistiche, avviare iniziative imprenditoriali nel settore del turismo o lavorare nel campo dei servizi e della consulenza alle imprese. Sarà, inoltre, in grado di esercitare le funzioni di manager presso musei e siti archeologici. É ancora presto per poter dare una valutazione delle reali possibilità di inserimento in quanto il Corso è nato quattro anni fa e solo l’anno scorso ci sono stati i primi laureati. “Quasi tutti gli studenti, quelli che si sono laureati tra luglio e ottobre, si sono iscritti alla laurea specialistica. Più della metà hanno scelto la nostra (al biennio specialistico si sono iscritti anche una quarantina di laureati di altre facoltà o atenei). Qualcuno ha iniziato a lavorare presso le aziende di famiglia” sostiene il dott. Valerio Tutore.
Gli studenti sono soddisfatti del Corso. “Al primo anno la materia più complessa è Economia e Gestione delle Imprese in quanto ad essa si collegano molti argomenti degli anni successivi”, dice Giovanna Spezia. “Il settore turistico è in crescita e questo titolo di studi ha un ampio campo di applicazioni” afferma Candida Donnarumma. Tradizionalmente gli studenti hanno solo due giorni di lezione a settimana. Un vantaggio per pendolari e fuori sede. “L’orario delle lezioni così congegnato è ottimo. Si ha tempo per studiare, non si perde tempo negli spostamenti e non si è costretti a prendere casa a Napoli” osserva Candida. Quest’anno, i giorni di lezione potrebbero diventare tre perché in autunno inizierà il secondo anno della laurea specialistica e quindi ci sarà bisogno di ulteriori spazi.
Simona Pasquale








