Economia, il primo Consiglio di Facoltà presieduto da Basile

La prima seduta del Consiglio di Facoltà, presieduta dal nuovo Preside Achille Basile, svoltasi il 14 novembre, è stata, sin dalle prime battute, estremamente operativa. Si comincia illustrando i dati sulle immatricolazioni, e si procede affrontando un tema delicato ma fortemente sentito in facoltà: il nuovo regolamento. “Con tempi ampi, sarà necessario apportare modifiche regolamentari da iniziare a introdurre a partire dall’anno accademico 2006/2007”, dice il Preside.  Il Corso di Laurea in Pubblica Amministrazione (CLIPA), presenta una proposta statutaria che lo stesso Basile definisce ‘una bomba’, quella di trasformarsi in un Corso di Laurea in Economia e Commercio. “È una cosa sulla quale bisogna riflettere con attenzione, perché questo potrebbe rappresentare un momento di riflessione anche per altri corsi di laurea” sostiene il Preside. Alla luce dei dati, infatti, si evince che ci sono tutti i numeri per unire i Corsi di Laurea delle classi economiche in un unico raggruppamento. “Bisogna riflettere con attenzione anche se, in qualche modo, questa proposta anticipa la mia opinione, perché io sarei d’accordo” afferma il prof. Basile. “Speravo che si potesse votare questa modifica già ad aprile, poi il rettore ha stabilito un nuovo calendario di scadenze ma mi auguro che non finisca tutto nel dimenticatoio” interviene il prof.Francesco Balletta. Anche il Corso di Laurea in Economia Aziendale, potrebbe, nei prossimi anni accademici, essere interessato da cambiamenti, “i crediti nel triennio, sono molto mal distribuiti” sostiene il Preside. Per affrontare tutte queste questioni, a breve, si costituirà una commissione che comprenderà gli ex Presidi, i Presidenti dei Corsi di Laurea e i Direttori di Dipartimento, per iniziare a ragionare su una bozza di regolamento generale. Un lavoro analogo è in via di realizzazione anche per le lauree specialistiche. “Abbiamo studiato i regolamenti di altre facoltà dell’ateneo e di altre facoltà di Economia simili alla nostra. Mi auguro che, al termine di questo lavoro, il consenso in facoltà sia il più ampio possibile” auspica Basile. 
Elezioni al Senato Accademico. Da pochi giorni sono stati pubblicati gli esiti della consultazione. Il regolamento stabilisce che non viene eletto chi ha più voti in valore assoluto, ma chi ha più voti in relazione agli aventi diritto nella stessa categoria Tutte le aree del CUN devono essere rappresentate con un totale di sette professori ordinari e sette associati. Al termine dello scrutinio il prof.Adriano Giannola è risultato eletto secondo i criteri stabiliti ma la Commissione elettorale ha deciso di escluderlo perché due aree (la 05 e la 06) presentavano solo professori di I fascia, la sua categoria. “Chiederò, anche se i regolamenti di Ateneo non lo permettono, elezioni suppletive” afferma il prof.Basile. “Ringrazio il Preside ma ritengo che la lettura del regolamento sia impropria. Il regolamento prevede, invece, che ci possano essere elezioni suppletive e che un’area possa restare senza rappresentanti” sostiene nel suo intervento il professore Giannola. 
Ricerca e programmazione. “Il valore di una Facoltà non è pari alla somma dei professori eccellenti che vi insegnano. Bisogna verificare il valore delle ricerche condotte dai colleghi, che troppo spesso ignoriamo. Spetta a noi promuovere la nostra produzione scientifica e valutare se qui ci sono o meno le potenzialità per incoraggiare la nascita di centri di eccellenza. Insieme ad altri colleghi, vorrei promuovere un lavoro di regolazione o, se vogliamo, di programmazione della ricerca scientifica della facoltà”, suggerisce nel suo intervento il prof. Ermanno Bocchini. Ampio spazio della seduta è stato dedicato alla lettura delle assegnazioni degli incarichi didattici non ancora attribuiti. In chiusura, è stato affrontato un tema estremamente delicato. Il Consiglio di Biblioteca, costituito da alcuni docenti, ha il compito di indirizzare gli acquisti della biblioteca ma non è un organismo particolarmente incisivo, perché dipende dai regolamento interni della facoltà. “La biblioteca dispone di un patrimonio di grande rilevanza, ma ora c’è un grave problema di fondi, falcidiati nel corso degli ultimi anni. Fino ad ora siamo riusciti a non tagliare gli abbonamenti alle riviste rilevanti, ma adesso bisogna riuscire a trovare, nelle pieghe dei bilanci, qualcosa per evitare che la biblioteca venga smembrata. Vorrei che il Consiglio fosse allargato al Preside e a tutti coloro che ne avessero interesse” dice il prof. Giancarlo Ve Vivo, coordinatore del gruppo. “Cercheremo di formare una piccola Commissione che si occupi di valutare tutti i problemi” risponde il Preside.
 Simona Pasquale
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