Elezioni studenti, una lista in corsa

Un’unica lista ammessa – quella di Confederazione (denominata Orientale ’05) – alle elezioni studentesche del 24 e 25 febbraio per il rinnovo di tutti gli organi collegiali de L’Orientale. Escluso per aver consegnato le proprie candidature con un ritardo di un quarto d’ora, il Musa – Movimento universitario della sinistra alternativa – fa ricorso e annuncia guerra aperta se verrà definitivamente estromesso dalla competizione elettorale. “È tutto nella norma – la posizione di Aldo Accurso, dirigente dell’Ufficio elettorale de L’Orientale -. La presentazione delle liste scadeva alle 12 del 9 febbraio. Il gruppo della Sinistra è arrivato alle 12.15, quindi non è stato ammesso. Le operazioni di accettazione si sono svolte all’insegna della serenità e regolarità. Pertanto, non c’è stata nessuna bagarre in ufficio a differenza di quanto riportato dai giornali”.
Il racconto del dott. Accurso è preciso e dettagliato. “Alle 11.20 due esponenti di Confederazione sono arrivati nel mio ufficio per la consegna delle liste. Ho proceduto ai controlli di rito. Alle 12.10, poiché non c’erano altri studenti, ho fatto bloccare, in portineria, l’accesso per la presentazione di altre candidature, così come prescrive il regolamento elettorale”. Il dirigente, però, ha permesso agli studenti delle Sinistre di salire nel suo ufficio per esporre la loro posizione: “il rappresentante della Sinistra è arrivato un quarto d’ora dopo mezzogiorno, attribuendo il suo ritardo a motivi personali. Le due opposte fazioni, allora, hanno cercato di accordarsi; parlavano di addivenire ad ‘un’intesa politica’ fuori dalle regole”. 
Nessuna scappatoia, invece, per il dott. Accurso: “non si tratta di una faccenda politica, ma di una questione giuridico-amministrativa dai contorni molto chiari, tali da non configurarsi neppure il debito d’ufficio: i ragazzi della Sinistra sono arrivati in ritardo e sono fuori da queste elezioni”. 
Nei giorni in cui andiamo in stampa il Rettore Pasquale Ciriello deciderà sul ricorso presentato dal Musa. “Non so su quali basi il Rettore potrebbe decidere di bloccare queste elezioni – taglia corto il dott. Accurso – dal momento che le operazioni di presentazione delle liste si sono svolte in perfetta regolarità”.
Completamente diversa la versione della Sinistra, che punta il dito contro la Cds. “È vero, siamo arrivati con qualche minuto di ritardo – ammette Eduardo Napolitano, presidente uscente del Consiglio degli Studenti e coordinatore di Musa – ma è stata la Confederazione ad opporsi alla consegna delle nostre liste, perseguendo antiche logiche della vecchia e malsana politica universitaria, che di certo non fa bene agli studenti”. “Come Sinistra – spiega lo studente – abbiamo cercato di invertire il trend della scorrettezza che va avanti da otto anni. La nostra paura è che Confederazione stia agendo per ripicca in base ad un episodio analogo successo otto anni fa, allorché fu la stessa Confederazione ad essere esclusa dalle elezioni per un ritardo nella consegna delle liste. Ma non può prendersela con noi, perché all’epoca eravamo ancora a scuola…”. Sul piano legislativo chiosa Valerio Quatrano, coordinatore dell’Unione degli Universitari a L’Orientale e candidato del Musa al CdF di Scienze Politiche e al Comitato per lo sport universitario: “L’art. 6 del regolamento elettorale d’Ateneo parla di ‘liste tra loro concorrenti’. Pertanto, accettare le candidature di un solo gruppo viola il dettato normativo”. 
La Sinistra, dunque, chiede di essere ammessa alle elezioni “per ripristinare una corretta vita democratica all’interno di questo Ateneo”. Di qui la mobilitazione avvenuta il 15 febbraio innanzi alla sede del Rettorato e il ricorso allo stesso organo.
“Che razza di elezioni sarebbero con un unico gruppo che si presenta? Non ci sarebbe confronto né competizione”, la denuncia di Napolitano. “Il vivere in democrazia – ribatte Alex Poma, leader storico di Confederazione a L’Orientale e candidato al Consiglio d’Amministrazione – si concretizza nella presenza e nel rispetto univoco delle leggi che la regolano. Non ci si può comportare irregolarmente per poi accusare gli altri di essere antidemocratici”. Insomma, per la Cds la procedura di presentazione delle candidature è stata assolutamente regolare. È stata la Sinistra a fare harakiri. “Le accuse rivolte contro di noi sono insensate: non abbiamo compiuto nessun atto per impedire alle Sinistre di presentare le liste”, dichiara Gaetano Cervone, candidato di Confederazione al Consiglio d’Amministrazione e al CdF di Scienze Politiche. “Invece di scatenare questa polemica – aggiunge – farebbero bene a cercare rimedi alla loro disorganizzazione”. 
Confederazione, dunque, è convinta che il Rettorato respingerà il ricorso del Musa. Ciononostante, afferma Maria Consiglia Grieco, possibile futuro presidente del Parlamentino degli studenti: “stiamo valutando un modello di rappresentanza dove anche i nostri colleghi delle Sinistre potranno avere, se lo vorranno, un ruolo attivo. Non intendiamo privarci, infatti, dell’esperienza e della capacità del Musa”. 
Paola Mantovano
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