Energie alternative da fonti rinnovabili, un’iniziativa degli studenti

Da Rettore e docenti un plauso agli studenti per l’ottima organizzazione del convegno sulle energie alternative da fonti rinnovabili, tenutosi lo scorso 22 gennaio nell’Aula Magna della sede al Centro Direzionale. “La cultura della responsabilità e le nuove tecnologie salveranno la nostra casa”, questo il titolo dell’evento, realizzato da un’idea dei rappresentanti studenteschi in Consiglio di Amministrazione Beatrice Squadrelli e Michelangelo Messina e interamente curato dalle associazioni Facciamo Università, ESN (Erasmus Student Network) e A.I.S.A. Na-Sa (Associazione Italiana Scienze Ambientali, sezione Napoli-Salerno). “Vogliamo informare e sensibilizzare studenti, aziende e istituzioni sulle energie alternative”, ha detto Michelangelo Messina, “dobbiamo puntare a ridurre l’inquinamento e i costi energetici, ma non riusciremo mai ad arrivarci se non informiamo le persone su cosa fare concretamente per raggiungere quest’obiettivo. Quanti sanno come fare a installare un impianto fotovoltaico?”. Sulla stessa lunghezza d’onda Beatrice Squadrelli: “formare delle coscienze è il primo passo verso il cambiamento”. Messina e Squadrelli fanno studi diversi: Economia del Turismo il primo, Scienze Ambientali la seconda. La sensibilità per il tema ambientale, però, è la stessa. Particolare che non è sfuggito ai docenti intervenuti, che hanno sottolineato il carattere di interdisciplinarietà del tema energetico. Sia il prof. Raffaele Santamaria, Preside della Facoltà di Scienze e Tecnologie, che ha ospitato il convegno, che il prof. Claudio Quintano, Prorettore della Parthenope e Preside della Facoltà di Economia, hanno puntato l’accento sull’importanza delle tematiche ambientali nei rispettivi corsi di studio. “La vocazione ambientale è tipica della nostra Facoltà fin da quando si chiamava Facoltà di Scienze Nautiche”, ha spiegato il prof. Santamaria, “dove è sempre stata presente una cattedra di Meteorologia e Oceanografia unica in Europa. Nel dopoguerra qui si facevano i primi rilievi di CO2, e si studiavano i tre elementi che sono il cuore delle energie rinnovabili: sole, vento e mare”. Il prof. Claudio Quintano è intervenuto “come Prorettore, ma soprattutto in quanto Preside di Economia”. “Questa iniziativa mette in luce la carenza di un vasto comparto dell’ateneo”, ha affermato, “è come se dicesse a noi di Economia di svegliarci e fare qualcosa. Su questi temi ci sono tasselli importanti nei corsi di laurea in Statistica economica, Economia aziendale, negli studi di Politica economica. Si potrebbero assegnare delle tesi di dottorato sugli argomenti dei conti energetici e creare delle interdisciplinarietà”. Un’autocritica cui sono seguite le illuminanti osservazioni del Rettore, prof. Gennaro Ferrara: “ho fatto parte del Comitato Ambiente del CNR e devo dire che è stata un’esperienza molto interessante, che mi ha fatto comprendere come queste problematiche richiedano un approccio scientifico multidisciplinare, che ricomprende le scienze sociali e umane. E’ assai significativo che si stia creando interazione tra gli studenti, perché è importante capire insieme non soltanto cosa non si deve fare per limitare i danni all’ambiente, ma anche cosa si può e deve fare per migliorare e trovare vantaggi per tutti”. Il Rettore ha già lanciato un’idea: “perché non dotare i nostri edifici di impianti per il risparmio energetico? Con le risorse risparmiate potremmo aumentare le borse di studio e qualche posto da ricercatore”. 
Sugli strumenti di risparmio energetico e sulle fonti di finanziamento per la loro applicazione si sono avuti numerosi interventi nel corso della giornata. Si è passati da quelli scientifici del prof. Pierpaolo Franzese e della dott.ssa Veronica Ortoli, delegata A.I.S.A., a quello tecnico-normativo dell’ing. Felice Lucia, delegato dell’assessore regionale all’Ambiente Walter Ganapini. Il dott. Sergio Andreis, direttore del Kyoto Club, ha tenuto una relazione sull’attuazione del protocollo di Kyoto, dal titolo “Verso Copenaghen”. Presenti con stand e specifici interventi imprese e istituti di ricerca: GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane); Mercato Aziende per l’Area Campania; IRE (Istituto di Ricerca per il Risparmio Energetico); ABN Wind Energy; Conergy Italia; PTA (Polo Tecnologico dell’Ambiente). Presente anche il presidente della sezione A.I.S.A. Napoli-Salerno, dott. Valerio Catalano, che ha definito doveroso il patrocinio dell’iniziativa. “Si è parlato di ambiente ed energia, non potevamo mancare. Siamo vicini a scadenze importanti, prima tra tutte il summit di Copenaghen. Il governo dovrà definire a breve nuove politiche di intervento sull’ambiente”. E per quanto riguarda il settore energetico, l’A.I.S.A. ha delle importanti iniziative in cantiere. “L’A.I.S.A. Lombardia sta organizzando dei corsi per la formazione di esperti che possano effettuare la certificazione energetica degli edifici. Vorremmo organizzare la stessa cosa anche qua”. 
Sara Pepe
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