Entusiasti gli studenti

Promosso a pieni voti. L’ora di cabaret vis-à-vis con Alessandro Siani ha entusiasmato gli studenti. “Uno spettacolo bellissimo. Mi è piaciuta la sua spontaneità, il fatto che non abbia riproposto le solite gag da repertorio”, il parere di Vincenzo Stefanino, iscritto al secondo anno di Ingegneria Civile per lo sviluppo sostenibile.
I ragazzi hanno imparato ad apprezzare i personaggi del comico partenopeo seguendo i suoi sketch in tv e al Tam (prima Tunnel) dove ha riscosso un enorme successo con spettacoli basati sull’improvvisazione e sui tempi comici rapidissimi accompagnati da ritmi incalzanti e da argomenti attuali, legati soprattutto alla dissacrazione dei luoghi comuni napoletani. “L’avevamo già visto dal vivo, ma è stato molto più divertente oggi”, ammettono Fabio Stefanino, prossima matricola di Giurisprudenza e l’amico Davide Mirata, all’ultimo anno di Geometra, ancora indeciso sulla strada da prendere finita la scuola.
La sua capacità di improvvisare è ciò che manda in delirio i fan. “Conoscevo giusto qualche sua battuta – confessa Alessandra Rubinacci, terzo anno di Medicina alla Sun – Oggi mi ha sorpresa, in senso positivo, perché è andato a braccio. Tra l’altro, è anche un bel ragazzo e molto disponibile con i fan”. E aggiunge: “È bene che queste manifestazioni siano gratis”. “Mi è piaciuto tantissimo, per l’originalità delle battute”, le fa eco Giovanna Esposito, matricola di Economia alla Federico II. Ad ascoltare Siani, dunque, anche studenti di Facoltà diverse da quella di Ingegneria, sede che ospitava la manifestazione. Come Salvatore Siesto, al primo anno della Specialistica in Economia aziendale al Parthenope: “Sono venuto di proposito per Siani. È un grande e l’ha dimostrato anche in quest’occasione”. 
Gli studenti auspicano che manifestazioni del genere possano ripetersi ancora. “Bella quest’iniziativa – esclama Mauro De Falco, primo anno di Ingegneria Informatica – perché cerca di distoglierci dai tanti problemi che viviamo quotidianamente all’università”. E commenta: “Oggigiorno lo studio è diventato un bene di lusso: ci sono troppe spese da affrontare”. Per Raffaele Della Cava, “ci dovrebbero essere un numero maggiore di incontri come quello di oggi, magari anche con qualche concerto”. 
Peccato per l’aula, secondo gli studenti un po’ piccola per ospitare un evento di tale portata. “In aula magna eravamo seduti in alto, dove abbiamo sofferto per il caldo eccessivo”, raccontano Alfredo Converso, Emanuele Ferrentino, Emanuele Colucci e Anna Coppola, tutte matricole di Ingegneria delle Telecomunicazioni. “La battuta che mi è piaciuta di più? – dice Alfredo – Quando ha detto che era talmente sudato che i peli del petto stavano in attesa del pedalò che li passasse a prendere”.
- Advertisement -





Articoli Correlati