Tre studenti nel Consiglio d’Amministrazione dell’Adisu

Si chiamano Fulvio Trasacco, Marco Trabucco e Gaetano Coppola e sono i nuovi rappresentanti degli studenti che sederanno nel Consiglio d’Amministrazione dell’Adisu (l’Azienda per il diritto allo studio) della Seconda Università. Ad eleggerli, i membri del Consiglio degli Studenti d’Ateneo che lo scorso 10 maggio hanno espresso 13, 15 e 15 voti per ciascuno dei tre; sei gli assenti. Anche all’Adisu, dunque, si ripropone l’asse Collaborazione per lo sviluppo (gruppo indipendente di cui fa parte Trasacco) – Confederazione (Trabucco) – Sinistra Giovanile (Coppola), attuale maggioranza che regge il Parlamentino d’Ateneo.
Borse di studio, residenze universitarie, mensa, trasporti, i punti su cui l’Azienda, sostenuta dalla rappresentanza studentesca, dovrà rimboccarsi le maniche, dopo lunghi anni di commissariamento. “Con Trabucco e Coppola lavoriamo insieme nel Consiglio d’Ateneo già da tempo. Ci conosciamo bene e, soprattutto, siamo molto uniti. Una condizione ottimale per far bene anche all’Adisu”, dichiara Fulvio Trasacco, 28 anni, studente di Aversa iscritto ad Ingegneria Ambiente e Territorio, da un quadriennio rappresentante degli studenti in Consiglio d’Amministrazione della Sun, prima ancora ex consigliere di Corso di Laurea. 
Per Trasacco bisogna anzitutto puntare sull’informazione: “ci sono ancora studenti che ignorano l’esistenza dell’Adisu. È importante dislocare più sportelli sul territorio”. Inoltre, “ci deve essere un’attività di monitoraggio sui servizi erogati dall’Azienda, sia da parte nostra che da parte degli utenti. Prendiamo ad esempio la mensa. Poiché il nostro Ateneo si estende su di un’area molto vasta, è impensabile poter realizzare una mensa centrale come quella della Federico II. La nostra Adisu, quindi, si affida a convenzioni con ristoranti, che però andrebbero tenute costantemente sotto controllo”.
Napoletano, con i suoi ventiquattro anni Marco Trabucco è il più giovane dei tre eletti. Trabucco è al sesto anno di Medicina ed è presidente del Consiglio degli Studenti d’Ateneo. Aumentare il numero delle borse di studio a favore degli studenti dichiarati idonei a riceverle, la priorità che l’Adisu dovrebbe affrontare. Cui segue lo spinoso tema delle residenze universitarie. “La Sun – sottolinea Trabucco con piglio deciso – non ha nessuno studentato, tranne quello in costruzione da tempo a Caserta nell’area S. Gobain. Ogni Ateneo che si rispetti dovrebbe fornire alloggi non solo agli studenti fuorisede, ma anche agli ospiti stranieri. In questo modo, si potrebbe arginare il fenomeno del caro-fitti ”. 
A proposito delle mense, aggiunge: “molti dei ristoranti convenzionati con l’Ateneo sono distanti dalle Facoltà. Pertanto, non solo vanno aumentati gli accordi, quanto sarebbe il caso di allocare una serie di bouvette all’interno delle varie sedi universitarie”. Tante piccole mense distribuite in punti diversi, la proposta di Gaetano Coppola, 29 anni, senatore accademico iscritto ad Ingegneria Civile. “La mensa – spiega lo studente – non deve essere vista solo come momento per rifocillarsi. L’ora di pranzo, soprattutto per chi resta all’università una giornata intera, diventa un attimo di aggregazione, di socializzazione, di divertimento necessario per poi riprendere le fatiche dello studio”. 
Punto cruciale per Coppola è la programmazione nei trasporti. “Le Facoltà della Sun hanno sede in comuni diversi: Capua, Aversa, Caserta, S. Maria Capua Vetere, Napoli. Per uno studente non è facile spostarsi da un punto all’altro, da una biblioteca all’altra, dalla Facoltà alla sede dell’Adisu, quest’ultima ubicata a S. Nicola La Strada. L’ideale sarebbe un servizio di navetta che collegasse i diversi poli”. “Insomma –tuona Coppola – mi sembra che qui manchi qualsiasi sforzo per inserire l’Università completamente e proficuamente in Terra di Lavoro”.
Entusiasmo a Giurisprudenza tra i membri del direttivo di Confederazione per la nomina di Marco Trabucco. “Siamo convinti – dichiarano Francesco Grimaldi, Mario Palmirani e Nicola Turco – che è stata nominata la persona che può meglio tutelare e difendere i diritti e gli interessi degli studenti, considerato il suo impegno a favore degli universitari”. 
Fine maggio-primi di giugno, le date in cui dovrebbe riunirsi il Consiglio d’Amministrazione dell’Adisu, formato, oltre che dalla componente studentesca, anche da esponenti regionali e universitari. E se queste sono le premesse, ci sarà un bel po’ da lavorare.  (P.M.)
- Advertisement -





Articoli Correlati