Studenti alle urne il 25 e 26 maggio

Un obiettivo su tutti da centrare alle prossime elezioni studentesche del 25 e 26 maggio all’Università L’Orientale: conquistare le tre poltrone nel Consiglio d’Amministrazione dell’Adisu, organo nevralgico deputato alla gestione di tutte le questioni che concernono il diritto allo studio. Occasione da non perdere, dunque, per i gruppi politici – noti e meno noti – di stanza a L’Orientale, che hanno sfornato ben cinque liste diverse, con bandiere che vanno dalla sinistra alla destra, con l’aggiunta di qualche formazione indipendente: “Orientale 05” (che fa capo a Confederazione), “Ossigeno” (apartitica), “Musa” (sinistra), “Studenti in Movimento” (centro-destra) e “Gruppo per il diritto allo studio”.
Passano così in second’ordine le elezioni suppletive per l’integrazione  dei Consigli di Facoltà, di Corso di Laurea e degli Studenti dell’Ateneo che pure si tengono il 25 e 26 maggio. 
Una competizione, quella di maggio, comunque  dall’aspetto più democratico rispetto alle ultime votazioni invernali, quando gli studenti furono costretti a scegliere i loro rappresentanti tra gli esponenti di un’unica lista (Orientale 05), con l’altra contrapposta, quella del Musa, esclusa per aver consegnato in ritardo le proprie candidature.
Concorre all’Adisu la lista numero uno, “Orientale 05”. A farne parte, i ragazzi di Confederazione (al momento l’unico gruppo presente in Consiglio degli Studenti) che hanno raccolto nelle loro fila anche studenti del Conservatorio S. Pietro a Majella e dell’Accademia delle Belle Arti con cui dovranno condividere i servizi erogati dall’Azienda per il diritto allo studio. “Nonostante avessimo la maggioranza nel Consiglio degli Studenti – sottolinea Alex Poma, esponente di Confederazione – ci siamo apertamente schierati a favore delle elezioni dirette per il CdiA dell’Adisu. Questo perché vogliamo un confronto democratico con i nostri avversari”. All’Adisu Confederazione candida Cuono Lombardi, attuale rappresentante in Consiglio d’Ateneo proveniente dalla Facoltà di Scienze Politiche. “Lavoreremo per redigere un nuovo regolamento capace di erogare maggiori fondi necessari per le mense universitarie e per la ristrutturazione degli edifici che ospitano i tre istituti: L’Orientale, l’Accademia delle Belle Arti e il Conservatorio”, afferma Lombardi. E prosegue: “puntiamo anche al potenziamento dei servizi on line, soprattutto quelli di segreteria, considerato il caos che si è creato quest’anno per il pagamento delle tasse universitarie”.
Non paga dei tanti seggi conquistati nelle passate elezioni, Confederazione si presenta in altri organi collegiali d’Ateneo, tra cui il Consiglio degli Studenti per le Facoltà di Lettere e di Lingue. “Stiamo elaborando – annuncia lo studente – una proposta per evitare che la Facoltà di Lingue possa diventare a numero chiuso”.
“Ossigeno,
la novità”
Tra le novità di queste elezioni, il gruppo indipendente denominato “Ossigeno. Una multiversità nella quale respirare”, nato da un’idea di Luciano Amodio, capolista all’Adisu e attuale rappresentante degli studenti in Consiglio di Ateneo e nel Consiglio di Facoltà di Lettere, cariche conquistate – nella competizione dello scorso febbraio – grazie alla sua candidatura con Confederazione. “Abbiamo sentito l’esigenza di concepire qualcosa di diverso che desse la possibilità di far respirare aria di rinnovamento all’interno de L’Orientale – spiega Amodio –  In questo senso, puntiamo da un lato a dialogare con tutte le anime studentesche che compongono l’Ateneo (per questo ‘multiversità’), dall’altro vogliamo diffondere cultura”. L’idea forte di Ossigeno, pertanto, è “fare in modo che le esigenze partano dal basso, vogliamo cioè rianimare le coscienze degli studenti affinché ci manifestino i loro problemi”. Tra i punti programmatici di Ossigeno, identici a quelli della nascente associazione omonima di cui Amodio stesso è presidente, c’è “la realizzazione di un giornale interno a L’Orientale che faccia circolare cultura tra le quattro Facoltà dell’Ateneo. Il giornale, inoltre, potrebbe diventare anche uno strumento per denunciare ogni sorta di questione: finestre d’esami che si accavallano, mancanza di spazi, ecc.”. Tra le altre iniziative da realizzare, “un forum informatico – l’indirizzo è www.artmachine.it – per lo scambio d’informazioni tra gli studenti, per raccogliere le voci di coloro che si sentono violati nei loro diritti”. E ancora, la promozione di internet point a basso costo, “per gli studenti che ancora non possono accedere alla rete”, e sportelli di contatto ubicati in punti diversi dell’Ateneo, “per confrontarci con gli studenti e per raccogliere e diffondere iniziative”. Oltre all’Adisu, Ossigeno si presenta anche al Consiglio degli Studenti per le Facoltà di Lettere e Lingue.
Musa punta
all’Adisu
Estromesso dalle passate elezioni per non essere riuscito a consegnare le sue liste in tempo, il Movimento della sinistra alternativa (Musa) ci riprova a maggio, presentando candidati sia al CdiA dell’Adisu che in tutti gli altri Consigli che vanno integrati. Addirittura, in alcuni di questi è l’unico gruppo concorrente (vedi i Consigli di Facoltà e d’Ateneo di Studi Arabo-islamici, oppure i Consigli di Corso di Laurea Triennale delle Facoltà di Lettere, di Lingue e di Studi Arabo-islamici). “La nostra presenza a queste elezioni – sottolinea Domenico Ragozzino, esponente del Musa – non è affatto un modo per legittimare quelle di febbraio. Piuttosto, il nostro vivo interesse è per l’Adisu, dove, se ci saranno eletti del Musa, ci daremo un gran da fare per tutelare il diritto allo studio”. Quanto agli organi collegiali, “abbiamo bisogno di monitorare l’operato di Confederazione, i cui membri – secondo noi – si sono insediati in maniera antidemocratica”.  Sinistra universitaria de L’Orientale, Unione degli Universitari e Giovani Comunisti, le tre anime che compongono il Musa, un movimento dei collettivi “capaci di superare le appartenenze politiche”, dice Ragozzino. Che aggiunge: “vogliamo costruire uno spazio permanente dove le sinistre de L’Orientale possano crescere e costruire qualcosa che parte dall’Università e si allarga al territorio: ecco il perché della nostra battaglia contro la guerra, la solidarietà per la Palestina, l’esortazione ad abbandonare la convenzione col San Paolo (tra i principali finanziatori di armi) per stipularne una ex novo con Banca Etica, ecc.”. Didattica (no all’accavallamento di corsi ed esami; appelli d’esame comunicati in tempo; corsi autogestiti), diritto allo studio (innalzamento delle borse di studio; riallocazione degli spazi su base più razionale; installazione di un presidio sanitario; “student card” per usufruire di servizi vari a prezzi scontati) e solidarietà internazionale (laboratorio sulla Palestina, Banca Etica), i punti su cui il Musa intende lavorare.
Candidato di punta del Musa all’Adisu, Roberto Errico, “un nome di sintesi” per quelli del Movimento. Accanto ad Errico, Valerio Quatrano, esponente dell’Udu, il sindacato studentesco che, fuoriuscito dalla alleanza della sinistra per i fatti accaduti alle elezioni invernali (occupazione dei seggi da parte di esponenti del Musa), è rientrato nel gruppo con uno scopo ben preciso: “contrastare il fenomeno Confederazione e portare nuove idee in Ateneo”. Parola di Marzio Talamo, attuale responsabile Udu de L’Orientale. Che a proposito dell’Adisu, afferma: “abbiamo un cavallo di battaglia: dialogare con la Regione per ottenere finalmente le residenze universitarie, così come previste dal Piano di Edilizia Universitaria secondo cui entro il 2004 sarebbero stati costruiti 4.200 posti letto per studenti fuorisede”. 
L’Adisu fa gola anche al centro-destra, che con Studenti in Movimento prova a farsi spazio a L’Orientale, notoriamente Ateneo rosso. “Con i 2022 voti presi alla Federico II nelle passate elezioni di dicembre, con l’affermazione del nostro candidato Alfonso Scuotto al Parthenope, Studenti in Movimento vuole essere una forza di centro-moderato per dar vita ad un’associazione che, senza presunzione alcuna, cerchi di fare qualcosa di buono per gli studenti”, dichiara Ninni Raiola, portavoce del gruppo.
Tre i candidati del centro-destra – Grazia Scarcelli, Andrea Fonsomorti e Rocco Benedetto – che si presentano esclusivamente al CdiA dell’Adisu. “Puntiamo – chiosa Raiola – a tamponare la situazione delle borse di studio, a spingere per la costruzione della Casa dello Studente e, anche se non è un tema strettamente correlato all’Adisu, riteniamo che si debba cercare un post lauream capace di incanalare nel mondo delle professioni alcuni Corsi di Laurea dell’Ateneo per i quali non sono ancora ben chiari gli sbocchi lavorativi”.
9,00 – 17,00 e 9,00 – 14,00 gli orari in cui si voterà rispettivamente il 25 e il 26 maggio. Subito dopo la chiusura dei seggi, lo spoglio delle schede.
Paola Mantovano
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