Esami scientifici, un problema ricorrente per gli studenti di Architettura

Le materie scientifiche sono un problema vecchio per chi studia Architettura. Stavolta a protestare è un gruppo di studenti della laurea quinquennale assegnati alla cattedra M-Z della prof.ssa Simona De Cicco. Gli studenti che hanno già seguito il corso di Fondamenti di Statica nel 2006/07, l’anno successivo quello di Teoria delle Strutture, e quest’anno Scienze delle Costruzioni con la stessa docente, lamentano la bassissima percentuale di promossi insieme all’impossibilità di cambiare cattedra.
“In questi due anni- si legge nella lettera che hanno inviato in redazione – abbiamo provato varie volte a superare l’esame di Fondamenti di Statica, ma senza risultati positivi: il numero di promossi si aggirava intorno al 10%. Lo stesso capitava agli esami di Teoria delle Strutture ai pochi fortunati che avevano passato l’esame precedente. Ciò ha prodotto un numero spropositato di allievi che non hanno superato l’esame di Fondamenti di Statica e di Teoria delle Strutture e che, quindi, non possono accedere ad altri esami, e non finisce qui, in quanto alla professoressa De Cicco è stato assegnato il corso di Scienze delle Costruzioni e noi studenti non abbiamo la possibilità di passare ad altri corsi perché assegnati d’ufficio in base alla lettera del cognome a questo docente”.
I tre esami in questione, infatti, hanno una loro propedeuticità e vanno dunque sostenuti secondo l’ordine stabilito dal piano di studi; sono, inoltre, tenuti tutti dallo stesso docente per continuità didattica. Ma anche questo aspetto viene contestato dagli studenti: “ci domandiamo come sia stato possibile assegnare ancora una volta un corso a questo docente!”.
“La modalità di assegnare i tre corsi delle materie scientifiche allo stesso docente – spiega la prof.ssa Roberta Amirante, Presidente del Corso di Laurea- è stata studiata per non creare fratture all’interno di una didattica già tanto ostica agli studenti di Architettura. Quello che è negativo per una minoranza, è invece positivo per la maggioranza ed io ho il dovere di pensare al bene comune”.
I ragazzi, che lamentano l’eccessiva severità della docente e già da qualche tempo si vedono negati i cambi cattedra, temono, però, per un eccessivo rallentamento della loro carriera universitaria mentre “il nuovo ordinamento avrebbe dovuto velocizzare i tempi di percorrenza, invece ci troviamo a doverci laureare in almeno sette anni!”.  Accusano la prof.ssa De Cicco di “incapacità di trasmettere i contenuti minimi durante i corsi, peraltro così importanti e fondamentali quali quelli scientifici. Il risultato è una percentuale minima di promossi agli appelli, il che conferma l’ipotesi di un vizio di fondo non attribuibile allo sola negligenza di noi studenti”.
“Chiunque può verificare la percentuale dei promossi e dei bocciati ai miei esami –smentisce la prof.ssa De Cicco- Ad esempio, dell’ultimo corso di Statica sono stati promossi circa cinquanta studenti, che rappresentano una percentuale discreta sul totale di quelli che hanno sostenuto l’esame. Inoltre io ho sempre prediletto la prova scritta, al posto dell’orale, perché credo che risulti più chiara allo studente, che poi ha la possibilità di verificare gli errori. Negli ultimi anni ho, anzi, facilitato sempre di più i testi delle prove proprio per venire incontro agli studenti, e vengo addirittura accusata dai miei colleghi di renderli troppo semplici!”. Purtroppo, i risultati, ammette la stessa docente, non sono dei migliori: “la maggior parte degli studenti è profondamente ignorante per quanto riguarda le materie scientifiche – a volte sbagliano le addizioni-; inoltre, in aule molto affollate spesso non tutti riescono a seguire e chi sta nelle ultime file finisce per mettersi a chiacchierare”.
La soluzione va trovata in una collaborazione ed un’apertura reciproca, come suggerisce la prof.ssa Amirante: “se ci sono problemi è giusto che i ragazzi li segnalino, senza però arroccarsi in accuse prive di fondamento e sterili. Gli studenti hanno una parte di ragione che è di carattere strutturale, perché sulle materie scientifiche c’è una selezione molto forte. Non è però il caso di andare avanti a colpi di lettere, ma di segnalare la cosa in modo che si possa collaborare fra noi docenti per facilitare gli studenti su queste materie.  Quelli sulle medie dei promossi e sulle statistiche europee per la valutazione dei corsi sono ragionamenti nuovi, e non tutti i colleghi li accolgono facilmente”.
Il consiglio che arriva, invece, dalla prof.ssa De Cicco è quello di “mettersi a studiare e soprattutto di prenderla dal verso giusto. Molti si avvicinano a questi esami con molti pregiudizi, partendo dal presupposto che sono difficili: questo certo non li aiuta. Bisogna pensare che sono esami  interessanti e che io sono sempre disponibile per qualunque chiarimento”.
Valentina Orellana
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