Che il complesso di Monte S. Angelo, per essere veramente funzionale, andrebbe potenziato con una serie di servizi – dalla mensa alla navetta bus interna, per citare solo due esempi – non è una rivelazione. Studenti, docenti e personale impiegatizio lo ripetono ogni volta che ne abbiano la possibilità. Alla lunga lista di disservizi si aggiungono ora quelli, inediti, denunciati dal professor Ugo Marani, ordinario di Politica Economica, uno dei professori che si dedica praticamente a tempo pieno alla facoltà, alla ricerca ed agli studenti. Avendo fatto questa scelta, naturalmente, Marani auspicherebbe che la struttura lo mettesse in condizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro. Così invece pare che non sia, almeno stando alla sua denuncia presentata durante l’ultimo Consiglio di facoltà. Marani ha infatti lamentato che il regolamento relativo all’orario di apertura del Complesso di Monte S. Angelo prevede addirittura che il docente il quale abbia necessità di restare a lavorare nel suo studio oltre le ore 20.00 debba chiedere una speciale autorizzazione al Rettore Fulvio Tessitore. Ha inoltre sottolineato che già molto prima delle otto di sera i docenti sono sottoposti a pressioni psicologiche, affinché lascino gli studi. In cosa consistano tali pressioni, peraltro, non si è dilungato a spiegarlo. Un problema ulteriore – ha sottolineato – riguarda i servizi di posta elettronica del CDS: Può inoltrare soltanto la posta elettronica proveniente da indirizzi unina.it ai docenti i quali si trovino in missione od in congedo, e quindi usufruiscono di un indirizzo temporaneo di e – mail. Il Preside Massimo Marrelli ha garantito che si farà interprete di queste esigenze.
Durante il Consiglio si è inoltre discussa una richiesta inoltrata qualche tempo fa alla facoltà di Economia da parte del sindaco del comune di Sarno. Il primo cittadino della cittadina colpita a maggio ‘98 dalla tragica alluvione aveva sollecitato il Preside Marrelli ad attivare un corso di laurea breve, destinato a formare addetti all’organizzazione di imprese minori, con sede decentrata presso il comune di Sarno. Economia si è presa una pausa di riflessione e lo stesso preside ha ricordato in Consiglio che la risposta non può dipendere esclusivamente da ragioni di solidarietà, che pure esistono. Questo a causa della fortissima valenza culturale che deve animare le scelte di attivare nuovi corsi di laurea. Analoghe considerazioni ha espresso il professor Francesco La Saponara, docente di Economia Regionale, secondo il quale è fondamentale che si tengano sempre presenti le esigenze culturali nei processi di attivazione dei nuovi corsi di laurea.
Durante il Consiglio si è inoltre discussa una richiesta inoltrata qualche tempo fa alla facoltà di Economia da parte del sindaco del comune di Sarno. Il primo cittadino della cittadina colpita a maggio ‘98 dalla tragica alluvione aveva sollecitato il Preside Marrelli ad attivare un corso di laurea breve, destinato a formare addetti all’organizzazione di imprese minori, con sede decentrata presso il comune di Sarno. Economia si è presa una pausa di riflessione e lo stesso preside ha ricordato in Consiglio che la risposta non può dipendere esclusivamente da ragioni di solidarietà, che pure esistono. Questo a causa della fortissima valenza culturale che deve animare le scelte di attivare nuovi corsi di laurea. Analoghe considerazioni ha espresso il professor Francesco La Saponara, docente di Economia Regionale, secondo il quale è fondamentale che si tengano sempre presenti le esigenze culturali nei processi di attivazione dei nuovi corsi di laurea.








