Gli esami si prenotano in rete, i libri sono su Cd-rom “e io non ho il computer”

In questo particolare momento in cui l’informatizzazione dei servizi rappresenta uno degli obiettivi primari da perseguire all’interno dell’istituzione universitaria napoletana, può uno studente che non possiede un computer sentirsi leso nel suo diritto allo studio? Il quesito potrebbe sembrare un’esagerazione, eppure è quanto sostiene uno studente al primo anno di Scienze Biotecnologiche, secondo cui “senza pc non posso preparare alcuni esami perché il materiale è distribuito su cd-rom, né posso prenotarli perché la procedura è on line”. A ridimensionare la questione ci pensano docenti e studenti della sua Facoltà, che individuano nei chioschetti informatici e nelle aule multimediali la soluzione al problema posto dal ragazzo.
Giulio (un nome di fantasia) è iscritto al primo anno di Biotecnologie. A febbraio vorrebbe sostenere l’esame di Statistica (prof. Trombetti), ma non sa come fare. “La teoria va studiata su di un cd; gli esercizi, invece, sono contenuti in un libro. Poiché a casa non ho il computer, dovrei andare da amici per imparare la teoria. Certo, potrei far stampare il contenuto del cd, ma questa operazione mi porterebbe via tempo e danaro”. Giulio, inoltre, che per motivi personali non ha potuto seguire i corsi del primo semestre, ha incontrato notevoli difficoltà nel prenotare l’esame di Bioetica. “Sino a pochissimo tempo fa, bastava recarsi a Farmacia (l’esame fa capo a questa Facoltà, ndr) e iscrivere il proprio nome in un apposito elenco. Da febbraio, invece, bisogna prenotarsi on line e la procedura è oggettivamente complicata, tant’è che ha avuto problemi perfino un mio amico, espertissimo di informatica”. Insomma, secondo Giulio, “non è giusto scocciare parenti e amici per utilizzare il pc. I chioschetti informatici? Se funzionassero sarebbero una valida alternativa. Resta il fatto che, non avendo il computer, perdo più tempo dei miei colleghi”. Non è un caso, quindi, che al momento Giulio abbia sostenuto solo un paio di esami, tra cui “Inglese, perché non andava prenotato, ed Informatica, perché ho convinto un impiegato della Segreteria Studenti a chiamare il professore e a chiedergli di inserirmi manualmente negli elenchi del suo esame”.
Lo studente ritiene di non essere il solo in facoltà a vivere problemi analoghi. Per nulla d’accordo con Giulio è Francesco Angeloni, rappresentante degli studenti in Consiglio d’Ateneo di Sim (Studenti in Movimento): “L’80% degli esami di Biotecnologie si prenota ancora manualmente. È vero, da un po’ di tempo Bioetica si può prenotare anche on line e ho personalmente segnalato la corretta procedura nella mailing list che coordino. Ebbene, nessuno studente si è lamentato per aver incontrato difficoltà. In ogni caso, il docente di Bioetica fa sostenere l’esame anche se non gli è pervenuta la prenotazione tramite internet, come del resto fanno un po’ tutti in facoltà”.
Ad affermare la tesi di un sistema misto di prenotazioni è anche il prof. Antonio Marzocchella, delegato all’orientamento della Facoltà, secondo cui il metodo è in vigore “perché possono esserci studenti che hanno ancora poca dimestichezza col computer. E se non hanno un pc, possono sempre far riferimento all’aula multimediale e i chioschetti informatici”. Il punto, però, è che la Facoltà di Biotecnologie non possiede né un proprio chioschetto informatico né tanto meno una sua aula multimediale, strutture che condivide con l’attigua Facoltà di Medicina. “È in allestimento un chioschetto nella nostra tensostruttura”, fa sapere il prof. Marzocchella. Nel frattempo, tocca arrangiarsi come si può. “Tutto sommato – dichiara il rappresentante Angeloni – a 20 metri dalla tensostruttura in cui seguiamo i corsi c’è un chioschetto ubicato nell’edificio 20 del Policlinico. Vero è, però, che spesso non funzionano”. Quanto all’aula multimediale, per Marzocchella “basta prenotarsi”, ma gli studenti raccontano una realtà fatta di lunghe file e ore di attesa per utilizzare una postazione. “Per questo motivo – annuncia Angeloni – il Comitato Tecnico Ordinatore della Facoltà, sollecitato anche da noi rappresentanti, si sta attivando per avere un’aula multimediale in quella che sarà, probabilmente fra tre anni, la nuova sede della Facoltà”.
Aula multimediale è la risposta anche all’altro quesito posto da Giulio, relativo all’accesso ai programmi d’esame. “Una iattura non avere il computer per chi come noi frequenta corsi scientifici – dice Ida Crifò, rappresentante degli studenti della Sinistra universitaria in Consiglio di Facoltà – perché il pc è uno strumento di lavoro indispensabile. Come rappresentante, raramente ho raccolto lamentele da studenti che patiscono problemi simili; al contrario, molto spesso ci reclamano corsi on line. Di recente sono stata ad un convegno sull’e-learning: il futuro è il computer, bisogna assolutamente comprarne uno”. “Dal primo anno della Specialistica – aggiunge Angeloni – la maggior parte del materiale didattico è in formato pdf. Insomma, all’inizio ci si può arrangiare chiedendo il piacere all’amico o rivolgendosi all’Ufficio fotocopie del Polo per stampare il contenuto dei cd, ma l’obiettivo deve essere quello di acquistare un computer quanto prima”.  Come soluzione temporanea, “noi rappresentanti – dichiara la Crifò – possiamo fungere da tramite con i docenti per la prenotazione degli esami. Chiunque avesse problemi, può inviare una mail a crifo@libero.it. In ogni caso, spetta allo studente stampare il materiale didattico. D’altra parte, non hanno un costo anche i libri?”. 
Paola Mantovano
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