Gli studenti scrivono al Preside

Ricordando che il 12 ed il 13 dicembre (salvo smentite) dovrebbe votarsi nelle facoltà per eleggere le rappresentanze studentesche (fino ad allora, dunque, i consiglieri Antonio Esposito e Salvatore Iavarone sono automaticamente prorogati nel loro incarico), vi segnaliamo anche alcune novità provenienti dalle varie associazioni studentesche che agiscono a Giurisprudenza. Cominciamo con una lettera di Hic et Nunc al preside Labruna sulla questione degli spazi multimediali. “Illustre Preside – si legge nella missiva -, come Lei ben sa, nella nostra Facoltà non vi sono aule informatiche che offrano agli studenti la possibilità di utilizzare computer, stampanti ed internet. Le chiediamo di valutare una nostra proposta in merito alla realizzazione di un centro multimediale di Facoltà. Di fatto, l’aula sita al primo piano dell’edificio di via Porta di Massa è stata progettata  per ospitare un centro informatico che, evidentemente, non è mai stato  realizzato”. L’aula, specificano gli studenti,  è già attrezzata  con 15 portacomputer, 6 scrivanie, 41 prese elettriche ed 8 accessi alla linea telefonica “mancano, in sostanza, solo i computers. Attualmente questo spazio è utilizzato come aula studio, ospitando un massimo di 30 studenti. Per quanto le aule studio siano molto importanti, riteniamo che i vantaggi di un centro multimediale compensino abbondantemente la perdita di qualche scrivania”.
Sempre al Preside è stata indirizzata una lettera congiunta di Hic et Nunc, Magna Charta e Collettivo Giurisprudenza in lotta sul problema della biblioteca chiusa dal 13 luglio. La riapertura prevista per il 15 settembre è slittata, né sono indicati i tempi che si prevedono per la conclusione dei lavori. Una situazione che crea “disagio per molti studenti che necessitano di usufruire della stessa per consultazione testi e per luogo di studio! Vi sono alcuni giornali e riviste, strumento necessario per la compilazione delle tesi di laurea e per le ricerche che non sono reperibili se non presso strutture universitarie di altre città”.  “Considerata l’essenzialità del servizio ed il forte scontento che ci viene giornalmente rappresentato dagli studenti, Le chiediamo di provvedere a rendere nota la nuova data dell’apertura e le ulteriori notizie in merito. Le chiediamo inoltre di comunicare agli studenti quali siano i luoghi dove nel frattempo sia possibile reperire materiale”, concludono. 
Anche l’UDU si è mosso sulla spinosa questione. “L’UDU – si legge nel volantino – chiede al preside ed alla commissione didattica: che le Biblioteche dei dipartimenti siano aperte mattina e pomeriggio (possibilità di portare i testi fuori dal dipartimento fino nelle aule studio); l’apertura delle aule come aule studio in sostituzione della sala studio della biblioteca; l’accesso ai testi della biblioteca concesso per il solo ritiro di testi universitari (anche quelli segnalati sulla guida ma presenti solo nei dipartimenti ); l’accesso ai dipartimenti concesso anche agli studenti delle altre facoltà per motivi di ricerca (alcuni dipartimenti lo consentono solo in orario pomeridiano)”.
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