Il bilancio del primi due anni del Rettore Viganoni

“Mi ritengo abbastanza soddisfatta. Nonostante tutto ho provato a perseguire gli obiettivi programmati”. Lida Viganoni, Rettore dell’Università “L’Orientale” (eletta l’11 giugno 2008) commenta così il bilancio dei suoi primi due anni di governo. 
Primo Rettore donna in Campania, si è dovuta confrontare subito con le ristrettezze economiche. L’inizio del suo mandato è coinciso con una fase storica di nuovi indirizzi istituzionali caratterizzati da una forte e costante contrazione di risorse e prospettive diverse per il sistema universitario italiano. Un momento difficile, basta pensare che a giugno 2010 gli Atenei non conoscono ancora l’entità del Fondo Ordinario a loro destinato.
Negli ultimi 24 mesi, comunque, sono state realizzate molte cose, anche importanti. L’attuale anno accademico è stato inaugurato con la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è stato emanato il codice etico (primato regionale), è stata riorganizzata l’offerta didattica, si è informatizzato l’Ateneo, è stata incentivata ulteriormente l’internazionalizzazione (convegni e mobilità) e buoni risultati sono arrivati dall’alta formazione e la ‘Summer School’ di Procida. Ma gli ostacoli da superare sono ancora grossi.
“Attualmente, in qualche modo, la situazione è sotto controllo – precisa il Rettore – l’incertezza è il vero problema. Non abbiamo dei punti di riferimento precisi su cui lavorare. Tutti noi condividiamo la necessità di operare trasformazioni, modifiche nell’Università e di essere valutati. Siamo favorevoli a ragionare e risparmiare ma la cosa fondamentale è il meccanismo, la qualità  e la serietà della valutazione. Non tutte le Università sono uguali ed i parametri in uso non tengono conto delle differenti realtà. L’Ateneo ha retto bene agli impatti negativi dall’esterno grazie alla partecipazione e alla collaborazione del corpo docente e del personale tecnico amministrativo. Il sostegno dei due Prorettori Giuseppe Cataldi ed Elda Morlicchio è stato fondamentale, come anche quello degli organi collegiali. C’è una forte partecipazione e voglia di fare”.
Quali sono i problemi nello specifico? “Sono diversi. Per fare un esempio, nei modelli di valutazione bisogna indicare i brevetti registrati, ma una Università come la nostra, esclusivamente umanistica, che tipo di brevetti può produrre? Questo dato, purtroppo, come anche altri che non dipendono da noi, ci penalizzano ingiustamente nella valutazione. Siamo molto preoccupati anche per i nostri ricercatori, è indispensabile trovare quanto prima una soluzione che non mortifichi il loro indispensabile lavoro”.
Altro problema sembra essere la virtuosità. “Sicuramente, non viene premiata affatto. Nel 2007, per gli stipendi del personale dell’Ateneo occorreva il 97%  dello stanziamento statale, nel 2009 siamo scesi al 90,9%, un trend molto positivo che presto ci permetterà di scendere sotto la soglia del 90% e potremo bandire concorsi per docenti, ricercatori o personale amministrativo. Tutto questo non viene considerato”.
Risultati ottenuti grazie ad un intenso lavoro di ottimizzazione delle spese che il Rettore ha avviato lo scorso anno, puntando su ‘funzionalità, efficienza e contenimento dei costi’. “È stato ridimensionato il corpo docente (trasferimenti, mancata concessione del biennio di proroga e pensionamenti), soluzione che non ha compromesso il normale svolgimento della didattica che contemporaneamente è stata rimodellata istituendo anche corsi interfacoltà. Non abbiamo perso nelle immatricolazioni e registriamo una crescita nelle lauree magistrali”.
Si è poi intervenuto anche su altri settori: riorganizzazione di alcune strutture, ridotti all’essenziale i viaggi all’estero per docenti e autorità accademiche, razionalizzato l’utilizzo delle auto blu, tagliati i benefit alle autorità accademiche ed ai vertici amministrativi, entro dicembre, grazie agli investimenti immobiliari avviati dal Rettore Ciriello, si eliminerà anche l’ultima voce di fitto passivo a bilancio: gli uffici del servizio orientamento dall’attuale sede di via Mezzocannone saranno trasferiti a Palazzo del Mediterraneo. Non solo tagli però, nel 2010 sono partiti anche i lavori per la residenza universitaria, 144 posti letto in 822 mq. Una struttura fondamentale – a detta del Rettore – che darà ulteriore impulso ai processi di internazionalizzazione dell’Ateneo.
Qual è stato il cambiamento più forte? “Stiamo puntando sui servizi offerti agli studenti. Gli esami si prenotano on-line e la stessa registrazione dei voti si fa nella maggior parte dei casi in tempo reale. Un sistema che permette di velocizzare l’aggiornamento della carriera in tempo reale. Tutte le aule destinate alla didattica sono dotate di strumenti multimediali, abbiamo la rete WI-FI, gli studenti dispongono di una e-mail di ateneo, stiamo predisponendo delle postazioni Internet nelle varie sedi”.
La segreteria studenti, dopo qualche falsa partenza, con la direzione Carpentiero ha fatto un salto di qualità, oggi è il fiore all’occhiello dell’Ateneo. Lo scorso anno si è partiti con le immatricolazioni on-line, com’è andata? “È stato un successo, abbiamo superato il 90% delle immatricolazioni on-line, l’incubo delle file per l’immatricolazione è storia passata. L’informatizzazione ci ha permesso di fare grossi passi in avanti, molto ridotti sono anche i tempi per le certificazioni ed il ritiro delle pergamene di laurea. Oggi la segreteria è una struttura moderna, un confortevole punto di accoglienza. Inoltre abbiamo potenziato anche l’orientamento con il SOrT, Servizio Orientamento e Tutorato presieduto dalla prof.ssa Valeria Micillo e sono stati attivati corsi e-learning”.
Sempre sull’argomento segreteria, per il prossimo anno accademico si passa alla tassazione su certificazione ISEE. “È un modo per avere una tassazione equa e per tutelare chi ha i redditi più bassi, la prima rata sarà uguale per tutti gli studenti, ma utilizzeremo la certificazione ISEE per la seconda rata. Preciso che le tasse non saranno aumentate”.
Gennaro Varriale
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