IL LAVORO: LA PAROLA AI LAUREATI

Antonella Malatesta
Quando la
carta vincente
è la passione
 Antonella Malatesta ha 30 anni e si è laureata l’anno scorso in Economia del turismo. Sfida il mito che vuole i neoassunti in società importanti laureati giovanissimi e con il massimo dei voti. Vince la sfida trovando immediatamente lavoro alla “veneranda” età di 29 anni con un 90 su 110. “Secondo i miei amici il mio successo dipende dal fatto che sono solare -dice- può darsi, ma credo che prima di tutto colpisca la passione che provo per questo lavoro”. Trattasi di un’attività commerciale svolta alla Imperatore Travel, uno dei più importanti tour operator dell’ambito marittimo. Prima di approdarvi, la dott.ssa Malatesta era stata impiegata presso un altro operatore turistico di dimensioni minori, sempre a Napoli. Sì, perché lei è una dei pochi fortunati che giocano in casa o quasi, visto che è originaria di Agropoli in provincia di Salerno. Ci scherza su: “dicono che a Milano si cambia lavoro una volta al mese, io invece lo faccio a Napoli”. Una precisazione sul suo corso di studi è doverosa: non ci ha impiegato dieci anni a laurearsi ma quattro e mezzo. Antonella Malatesta ha avuto un’esperienza universitaria un po’ travagliata. Dalla Facoltà di Economia dell’Università di Salerno si è spostata a Roma per dare un’occhiata a come funzionavano lì le cose, poi è approdata alla Parthenope dove finalmente era stato attivato il corso di laurea dei suoi sogni, Economia del turismo. “Ho perso un po’ di tempo in più ma evidentemente era destino, oggi faccio quello che mi piace”. Degli studi universitari ha un buon ricordo: “ho avuto al tempo stesso la sfortuna e la fortuna di frequentare due atenei diversi. Alla Parthenope ho trovato docenti ottimi, ma soprattutto ho potuto studiare ciò che veramente mi appassionava”. (Al vecchio corso quadriennale in Economia del turismo corrisponde oggi il corso di laurea triennale in Management delle imprese turistiche, ndr).
Carolina De Falco
Fate presto, 
a 26 anni si è
già vecchi
 “Laureatevi in fretta e bene, ma ricordatevi che un punto non fa la differenza”. La dott.ssa Carolina De Falco ha 27 anni ed è laureata in Economia aziendale dal 2004. “Stavo per compiere 25 anni – racconta- e ho subito iniziato una collaborazione con la relatrice della mia tesi, prof.ssa Marilù Ferrara, docente di Organizzazione aziendale. Lasciata l’università, ho avuto una breve esperienza in Deloitte. Attualmente ho un contratto a tempo indeterminato presso la BGP Management & Consultig”. La BGP è una grande società di consulenza, ma non una multinazionale come è invece la Deloitte. A chi aspira a lavorare in una multinazionale la dott.ssa De Falco ha da dire qualcosa di importante: “la giovane età è fondamentale per entrare. Ho cominciato a fare colloqui dopo circa un anno dalla laurea per via del mio impegno all’università. Ebbene, a 26 anni mi consideravano già vecchia. Il fatto è che queste società utilizzano come primo canale di reclutamento dei sistemi informatizzati che scartano automaticamente i candidati sulla base di due fattori numerici: data di nascita e voto di laurea. A meno che non si abbiano già esperienze lavorative precedenti, a 26 anni si è tagliati fuori. Diverso è il discorso per le società più piccole, che non fanno selezioni così massive, lì potrebbe pure funzionare diversamente”. De Falco ammette di aver a suo tempo scelto la Parthenope perché più vicina: “sono di Torre del Greco”. Ammette anche che per lei non fa una grande differenza il fatto di laurearsi in un ateneo piuttosto che in un altro: “la verità è che il lavoro si impara facendolo e che ai colloqui non pongono mai quesiti sui contenuti del corso di studi ma domande che mirano a scoprire qual è la tua personalità. Per me la cosa importante è laurearsi in fretta, e l’unico modo è studiare con impegno”. Un’osservazione: “dove lavoro sono quasi tutti bocconiani. Sono stata tra i primi laureati non della Bocconi ad essere assunti”.
Gabriele Martino
Assunto 
ancor prima
di laurearsi
 Ha le idee più che chiare nonostante la giovane età Gabriele Martino, 23 anni, laureando fuori sede della provincia di Caserta. Conseguita la laurea triennale in Informatica alla Federico II con 110 e lode, ha deciso di iscriversi al corso di laurea specialistica in Informatica applicata alla Parthenope. “I piani di studio che la Federico II offriva per la specialistica non mi piacevano – dice- “curavano essenzialmente la parte teorica dell’informatica, mentre la Parthenope presentava invece un percorso molto orientato alla multimedialità”. Gabriele dimostra precisione e attitudine matematica fin nel quotidiano: alla domanda se le sue aspettative siano state soddisfatte dall’ateneo che ha scelto risponde “per un 65%”. E l’altro 35%? “Il contenuto dei corsi è interessante, ma l’organizzazione non è ottimale. Credo però che i problemi incontrati da me siano gli stessi di tutti coloro che, anche in altre università, si sono iscritti a specialistiche in fase di rodaggio”. Ad ogni modo, il Parthenope ha portato un bel po’ di fortuna a questo giovanissimo che, ad un esame dalla laurea di secondo livello, ha iniziato uno stage finalizzato all’assunzione presso la Alpha Logic, società di implementazione del sistema informativo SAP. “E’ stato possibile perché ho preso parte a un corso sul SAP organizzato dalla prof.ssa Metallo. Ci ha tenuto lezione anche il dott. Di Martino di Alpha Logic (che insieme alla società ICM ha collaborato all’organizzazione del corso sperimentale, N.d.R.), il quale a un certo punto ha raccolto i curriculum per alcune aziende di implementazione SAP che cercavano stagisti. Ho sostenuto il colloquio ed eccomi qua”. Qua a Roma, precisamente. Ai colleghi universitari consiglia di imparare bene l’inglese e di cercare quanti più contatti possibile per trovare lavoro. A questo proposito dice: “più che agli studenti vorrei dare un consiglio all’università. Che cerchi migliori collegamenti con il mondo dell’occupazione. I job meeting, le convenzioni, i canali di informazione non bastano mai”.
Dario Laurora
Il segreto,
giocare 
di anticipo
 Dario Laurora si è laureato in Economia aziendale nel giugno 2003 con la votazione di 98 su 110. Oggi ha 27 anni e alle spalle un’esperienza piuttosto consolidata in due grandi multinazionali. Dopo due anni trascorsi in Deloitte, attualmente lavora presso la sede romana di una società di consulenza di proprietà francese, la Atos Origin, 3.200 dipendenti in Italia. Il settore di competenza è quello dei sistemi informativi, “un campo non direttamente collegato con il mio percorso di studi – dice- ma al quale mi ha condotto una grande passione”. Il segreto di Dario è stato quello di muoversi per tempo: in Deloitte è entrato prima ancora di laurearsi, grazie ad uno stage svolto al termine di un Master sul sistema di gestione informatizzato SAP. L’aver incontrato durante l’università il prof. Federico Alvino e l’allora sua assistente dott.ssa Concetta Metallo lo ha aiutato a realizzare anche una tesi di laurea sul tema sistemi informativi: integrazione elettronica tra Poste italiane e i suoi informatori. “Sono di Napoli ma scelsi di iscrivermi alla Parthenope perché pensavo che vi avrei trovato un approccio più moderno allo studio e un rapporto più diretto con i docenti, cosa che poi si è verificata. Apprezzavo anche particolarmente il fatto che i corsi erano semestrali, differentemente da quanto all’epoca avveniva alla Federico II”. Agli studenti il dott. Laurora consiglia di guardare fuori dalle aule universitarie molto prima della laurea perché “il problema serio si presenta quando si è arrivati al titolo ma non si sa cosa si vuole fare. Meglio cercare di capirlo prima, come ho fatto io”. E’ bene prepararsi in anticipo anche ad affrontare realtà diverse da quelle dove si è sempre vissuti: “nel settore dell’economia aziendale c’è poco da fare al Sud. Alla fine ci si deve sempre spostare nelle regioni settentrionali e se non si è abituati almeno un po’ ad uscire fuori di casa può essere molto traumatico doversi trasferire lontano incominciando una nuova vita daccapo”.
 
 
 
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