Il Preside: “per comprendere il mondo, parti dalla tua terra”

“Per comprendere il mondo, parti dalla tua terra”. Questo lo slogan che il Preside Gianmaria Piccinelli usa per sintetizzare gli aspetti caratterizzanti della Facoltà di Studi Politici ‘Jean Monnet’ (i cui corsi si seguono presso il Polo scientifico di via Vivaldi, a Caserta, mentre la segreteria amministrativa è ubicata al Real Sito del Belvedere di S. Leucio). “E’ una Facoltà molto giovane – afferma Piccinelli – caratterizzata da una spiccata interdisciplinarietà nelle scienze sociali e da una forte vocazione internazionale che non dimentica l’essenziale contatto col territorio. Partire dalla propria terra, con il proprio bagaglio di valori, di idee, di aspettative, per incontrare e capire quanto avviene ogni giorno intorno a noi e a livello globale. Per fare questo servono strumenti ampi e, soprattutto, è importante imparare a comunicare”. 
Alla ‘Jean Monnet’ trovano ampio spazio lo studio delle lingue – è stato attivato anche un laboratorio di lingua Araba – e quello dei sistemi socio–culturali europei ed extra-europei. Dal prossimo anno accademico, partirà il nuovo Corso di Laurea Triennale interclasse in Scienze politiche con sede didattica a Caserta, organizzato nel primo anno di insegnamenti comuni, al termine del quale lo studente opterà per uno dei tre curricula formativi: Istituzionale, Internazionale o Politiche per il territorio, l’ambiente e l’energia. Coloro che proseguiranno con il curriculum Istituzionale conseguiranno la laurea in Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione, chi opterà invece per il curriculum Internazionale o quello in Politiche per il territorio, l’ambiente e l’energia conseguirà la laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni internazionali. C’è poi un secondo Corso di Laurea Triennale in Scienze politiche interateneo con la Facoltà di Economia dell’Università del Sannio, con sede didattica a Benevento e sede amministrativa a Caserta. “A Scienze politiche, – continua Piccinelli – si studiano materie diverse e che consentono di comprendere la realtà a trecentosessanta gradi. Dalla Storia al Diritto, dalla Sociologia all’Economia e alla Statistica. Il triennio rappresenta un percorso di base che consente di scegliere con attenzione una Magistrale coerente con i propri interessi e le proprie aspettative professionali”. 
I Corsi di Laurea Magistrale sono tre: Istituzioni e Mercati internazionali, Scienze della Politica, Scienze e Tecniche delle Amministrazioni pubbliche.
Per l’accesso alla Laurea Triennale è previsto un test, con domande di Cultura generale e Logica. Il primo test di accesso è previsto il 12 ottobre (a seguire ne sono previsti altri, le cui date sono ancora da definire), ma “la Facoltà organizzerà un corso introduttivo alle Scienze politiche, dal 5 al 9 ottobre – rassicura il Preside – Sarà un’occasione per capirne di più, ma anche per prepararsi al test”. Comunque, nel caso di mancato raggiungimento di un punteggio minimo al test, verrà preso in considerazione il voto del diploma e la partecipazione ai corsi di preparazione. “Eventuali lacune riscontrate nella preparazione di base dovranno essere colmate attraverso la partecipazione ad attività di recupero che verranno attivate dalla Facoltà”, apprendiamo dalla prof.ssa Rosanna Verde, delegata all’orientamento della Facoltà. 
Il calendario accademico è diviso in semestri. “Gli studenti seguono le lezioni tre giorni a settimana – continua la Verde – in modo da avere poi tutto il tempo necessario per studiare. E’ importante essere presenti in aula e affrontare questo percorso in maniera seria, studiando tutti i giorni e interagendo con i docenti, non solo a lezione ma anche durante gli orari di ricevimento se necessario”. Ma c’è una tipologia di studente più portato per le Scienze politiche? “Senz’altro coloro che nel corso degli studi superiori hanno dimostrato un forte interesse per gli studi socio-antropologici e storici – è Piccinelli a rispondere – Ma anche quanti hanno un interesse a svolgere in futuro professioni internazionali e ad entrare nella pubblica amministrazione… Se lo studente riesce ad associare i fenomeni che avvengono attorno a lui con quanto sta studiando, è impossibile che venga meno il suo interesse. E il successo (all’università e dopo) è garantito”. 
Gli sbocchi occupazionali per un laureato in Scienze politiche si differenziano a seconda del profilo scelto. “Le principali occupazioni – dice la Verde – sono nelle amministrazioni pubbliche, anche come esperti in processi informatizzati, presso gli enti governativi (Ministeri, CNR), organizzazioni politiche e sindacali, oltre a tutte le opportunità che offre la carriera diplomatica”.
Maddalena Esposito
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