Il prof. Sandro Staiano è il nuovo Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza

Il 15 ottobre con 103 voti (su 181 aventi diritto al voto) il prof. Sandro Staiano, docente di Diritto Costituzionale, è stato eletto nuovo Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza. 63 preferenze sono andate all’altro candidato, il prof. Lorenzo Zoppoli, 3 le schede nulle, 1 la bianca. Un cammino iniziato a marzo con l’ufficializzazione della candidatura, che si è concluso con un largo consenso. “È stata una lunga campagna elettorale – afferma il prof. Staiano – Questo percorso durato sette mesi mi ha permesso di entrare in contatto con tutte le anime del Dipartimento, dagli studenti, ai docenti, al personale tecnico amministrativo. Visto il risultato, la mia idea di condivisione del programma è piaciuta”. Il neo eletto entrerà in carica a gennaio: “fino ad allora conto di consultare i colleghi sulle priorità da affrontare”. 
“Svecchiare” il Dipartimento, l’obiettivo del prof. Staiano. “Non rinnego la storia ma dobbiamo diventare più competitivi”. Tra i progetti: la differenziazione dei profili formativi: “Dobbiamo superare la monoliticità di Giurisprudenza che è un male stratificato, per attivare percorsi formativi più appetibili sul mercato del lavoro”. Poi “una laurea giuridico-economica” che negli intenti dovrebbe prevedere “una serie di esami di area economica (in convenzione con il Dipartimento di Economia) nel percorso quinquennale in Giurisprudenza per consentire l’iscrizione alla Specialistica in Economia”. Alla fine dei cinque anni il laureato in Giurisprudenza potrebbe “accedere direttamente alla Magistrale in Economia ottenendo in 6 anni due titoli”. Sul  Regolamento Didattico in vigore: “Sono conscio dei problemi che quotidianamente vivono i miei colleghi e gli studenti. La situazione dei corsi così compressi è insostenibile; dovremo intervenire per migliorare il sistema delle sessioni d’esame. Sono aperto al dialogo, si troverà una soluzione anche a questo”. Il neo Direttore assicura: “durante il mio mandato vorrei mantenere il metodo della collaborazione adottato in campagna elettorale. Ho sempre avuto una forte attenzione alle idee e alle esigenze altrui e questa nuova esperienza non cambierà il mio modo di vedere le cose”. 
Susy Lubrano
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