Il volo, passione ma anche opportunità lavorativa

Vieni a volare con noi, motto e titolo di una due giorni dedicata al volo ed alle possibilità di lavoro e ricerca nel campo dell’aeronautica. Si è svolta il 22 e 23 maggio presso la Facoltà di Ingegneria. Nel cortile esterno dell’edificio di Piazzale Tecchio e nelle sale interne, sono stati allestiti stand informativi, mostre itineranti ed una esposizione di velivoli leggeri a cura dell’Aeronautica Militare e delle principali associazioni italiane di aeromodellismo, aerostatica, aviazione popolare e volo acrobatico. All’evento hanno partecipato anche le maggiori aziende del settore che operano in regione, che hanno presentato agli studenti le proprie offerte. Madrina dell’evento il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino che ha tenuto in apertura un discorso che alcuni hanno definito ‘tenero’. “Sono molto felice di essere qui e molto fiera di questa Facoltà. Giornate come questa danno la possibilità ai giovani di fare esperienza diretta delle cose”. Il preside Edoardo Cosenza dà, per così dire, i numeri delle assunzioni dei laureati in Ingegneria a Napoli. “Ad un anno dalla laurea, il 37% lavora in regione, uguale percentuale trova lavoro fuori”. 
“Le associazioni presenti qui oggi promuovono la passione per l’aria e il paracadutismo che possono diventare reali possibilità di lavoro” afferma il senatore Giuseppe Leoni, presidente dell’Aeroclub Italia. Aggiunge: “abbiamo di recente siglato un accordo con il centrale di Rieti per  stage gratuiti” e ringrazia la Federico II per lo spazio dedicato all’aeronautica sportiva, “la più silente ma che ha grandi numeri”. Moderatore dell’incontro, il prof. Domenico Coiro, protagonista, insieme ad Angelo D’Arrigo, di un documentario sullo studio del volo del condor che si libra sfruttando le termiche provenienti dal suolo. Il video verrà prossimamente trasmesso dalla RAI e dai canali satellitari.
Poi la parola passa ai rappresentanti di aziende e centri di ricerca.
 “Lavorare in Alenia vuol dire immergersi nella tecnologia applicata. Quello aeronautico è un mondo dal quale escono tutte le applicazioni che poi si ritrovano in campi più terrestri. Si investe molto nella ricerca e la collaborazione con l’università dura da anni. Venire a volare con noi, significa anche cercare continuamente il miglioramento dei prodotti, dei processi e delle risorse umane” sostiene con energia l’ing. Riccardo Buffardi. Dopo alcuni anni di stasi, la società è riuscita ad aggiudicarsi diverse gare all’estero, vendendo molti velivoli. 
I nostri ricercatori
sono tra i più
giovani d’Italia
“Dietro questa facoltà c’è una storia, costruita con il lavoro e l’impegno di uomini e donne. Il nostro Centro di Ricerca e il Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale, affondano le loro radici nel ‘600. Il primo volo con un pallone aerostatico è stato fatto a Capodichino.  Abbiamo alle spalle persone come Umberto Nobile e il prof. Luigi Pascale, che hanno dato lustro al nostro paese senza essere mai stati aiutati o aver ricevuto alcun riconoscimento” afferma con passione il prof. Sergio Vetrella presidente del CIRA, il Centro Italiano di Ricerche Aeronautiche di Capua. Fondato nel 1984 è oggi uno dei centri di ricerca aerospaziale più all’avanguardia del mondo. “Non nasciamo per caso. Il nostro lavoro ne crea altro, contribuendo al progredire della storia che genera maturità. Da noi trovano lavoro uomini e donne che nel silenzio dei laboratori portano avanti lavori di grande rilievo. I nostri ricercatori sono tra i più giovani d’Italia. Spero che ognuno di voi tragga da questo esempio un modello per continuare a studiare, crescere e amare il volo”. Il Cira è una vera e propria cittadella della scienza, che presenta al suo interno alcune delle attrezzature più avanzate del settore, come la galleria al plasma più lunga al mondo, per compiere studi nel campo della fluidodinamica che simulano il rientro di velivoli nell’atmosfera terrestre dopo una missione spaziale. Tutte le principali agenzie spaziali al mondo si avvalgono delle competenze e delle tecnologie di questo centro.
“La nostra tradizione in campo aeronautico è storica. Le Industrie Aeronautiche Piaggio sono nate nel 1915, in Liguria e sin dall’inizio hanno occupato un posto di rilievo per la realizzazione di impianti motoristici e velivoli sia militari che civili. Nel 2001 è stata inaugurata la sede di progettazione di Pozzuoli, proprio perché quest’area presenta una grande concentrazione di competenze” spiega l’ingegnere Antonio Sollo.  Attualmente i prodotti principali della casa sono velivoli leggeri, caratterizzati da elevate prestazioni di crociera, alto tasso di comfort interno e bassi consumi, motori e componenti strutturali per altre grosse compagnie, come l’Alenia. 
La Tecnam è la principale azienda campana nel settore dell’aeronautica leggera. Il prof. Paolo Pascale parla alla platea di studenti di una rete di piccole aziende che realizzano velivoli leggeri (che al momento del decollo non superano i 2mila chilogrammi), in via di realizzazione. “Abbiamo coinvolto 115 soggetti. L’intera filiera presenta un fatturato complessivo di  270 milioni di euro, con 6mila addetti e 7mila piloti. Siamo piccoli ma portiamo alto il valore e la bandiera dell’Italia nel mondo. Siamo tra i primi in Europa per il numero di licenze, ma ultimi per gli aeroporti e la loro praticabilità. I nostri costi risultano, quindi, troppo elevati”. Sono perciò necessari interventi di tipo normativo. “Auspichiamo che, come è accaduto negli Stati Uniti, anche qui si possa introdurre l’autocertificazione per macchine fino ai 2mila chili, per ridurre i tempi di attesa. L’Unione Europea esporta negli Stati Uniti il 63% dei velivoli leggeri e questo grazie alle varie leggi locali che hanno pemesso la crescita delle vendite. Non era mai accaduto prima”. 
“Il volo lento è uno dei passaggi fondamentali per il volo militare. Il volo è una cosa avvincente e meravigliosa ma allo stesso tempo lo studio nel campo dell’aerospazio” dice il generale Franco Marsiglia, prima di lasciare spazio ad un filmato che ha illustrato le attività dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli. “L’Aeronautica Militare Italiana è nata nel 1923. Nel suo stemma sono raffigurate le quattro squadriglie che combatterono durante la Prima Guerra Mondiale. La nostra aviazione è sempre stata all’avanguardia. Nel 1931 eravamo gli unici in grado di far volare 11 aeroplani militari in formazione da un capo all’altro dell’Atlantico, prima in Brasile e poi negli Stati Uniti. Italo Balbo, il comandante di quella spedizione, ricevette a New York un trionfo pari a quello riservato in seguito agli astronauti. Questa è la storia dalla quale veniamo” aggiunge il generale Carlo Landi.
Aerospaziale: un 
Corso di eccellenza
“Il nostro Corso di Laurea è stato fondato nel 1926 dal generale Umberto Nobile. Si tratta di studi particolarmente complessi, perché bisogna imparare ad operare in situazioni critiche di vario genere,  garantendo la sicurezza delle operazioni e delle manovre, e interdisciplinari. Per tutta la vita bisognerà continuamente aggiornarsi. Vantiamo molte collaborazioni nazionali ed internazionali con altre università e industrie in vari settori. I nostri studenti ricevono continuamente riconoscimenti prestigiosi anche all’estero” illustra il prof. Antonio Moccia, presidente del Corso di laurea in Ingegneria Aerospaziale, presentando le attività del neonato Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale, sorto dalla fusione di due preesistenti strutture. L’attività di ricerca si sviluppa in accordo con il documento europeo, Vision 2020, che stabilisce le linee guida da seguire affinché l’Europa entro il 2020 possa raggiungere la guida mondiale del settore. “Questi obiettivi potranno essere raggiunti solo grazie alla collaborazione con altre strutture ed enti”. 
“Accanto alle attività in ambito aeronautico, sperimentiamo impianti con basso impatto ambientale, abbiamo dato vita ad uno spin-off universitario e svolgiamo studi sulla navigazione sfruttando le correnti marine. Siamo uno dei pochi laboratori al mondo a svolgere attività di questo tipo. Altro campo all’avanguardia è la ricerca nel campo degli alianti”, afferma Fabrizio Nicolosi ricercatore del gruppo Adag, che progetta ed analizza presso la galleria del vento di Via Claudio strutture aeronautiche, procedendo a collaudi e simulazioni di volo.
Simona Pasquale
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