Il progetto: al Cus “un murale che rappresenti il valore dello sport per la vita”

Sport, legalità e inclusione sociale. L’impronta della nuova governance del CUS Napoli si esplicita ancora una volta in un evento di sensibilizzazione per i più giovani. Lo scorso 9 aprile, una delegazione di circa cinquanta atleti-studenti del Centro di Via Campegna è stata nella Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, ospite della direttrice Donatella Rotundo.

L’evento: partecipare attivamente a ‘Il Muro della Libertà’ di Alessandro Ciambrone, un’opera da Guinness World Records come murale più esteso al mondo realizzato da un solo artista con i suoi 5.500 metri quadrati. Da tempo diversi soggetti – Università, Ordini – stanno aggiungendo frasi, significati. Nell’occasione del 9 aprile, assieme al CUS, hanno preso parte anche il gruppo sportivo GS Fiamme Oro Napoli, con il campione di judo Manuel Parlati, e l’Istituto Professionale Alberghiero Ipseoa G. Rossini di Napoli.

“A seguito di un incontro avvenuto durante un’iniziativa artistica con Ciambrone – ha detto ad Ateneapoli la Commissaria Straordinaria, avv. Paola Del Giudice – è nata l’idea di coinvolgere le ragazze e i ragazzi del CUS, insieme a testimonial della legalità come Parlati, per creare un momento di sensibilizzazione”.

All’iniziativa hanno partecipato anche alcuni giovani del progetto ‘Generazioni CUS’, rivolto a circa 200 ragazzi del territorio, presenti in parte. “Sono stati coinvolti numerosi giovani, che hanno preso parte ad attività incentrate su tre temi principali: sport, legalità e inclusione culturale. Ai partecipanti è stata data la possibilità di esprimersi liberamente sul muro”. Tra le frasi riportate, anche una celebre citazione di Nelson Mandela: ‘Lo sport ha il potere di cambiare il mondo’. La citazione completa: “ha il potere di ispirare, di unire le persone in una maniera che pochi altri strumenti riescono a fare.

Parla ai giovani in un linguaggio che comprendono. Lo sport ha il potere di creare speranza dove c’è disperazione”. La Commissaria ha proseguito: “è stato valorizzato il connubio tra arte e sport, trasformando un’opera individuale in un lavoro collettivo. Le ragazze e i ragazzi dei gruppi di pallavolo, nuoto e karate hanno partecipato con entusiasmo.

Inoltre, hanno preso parte a una visita guidata con l’artista, incentrata su temi legati alla pace, da cui è nato un momento di riflessione sullo sport come strumento di dialogo e coesione. A quel punto li abbiamo lasciati liberi di esprimersi e divertirsi”. La sinergia con l’artista potrebbe andare anche oltre: “Ciambrone ha espresso il desiderio di realizzare nella struttura del Centro un murale che rappresenti il valore dello sport per la vita. Il progetto è ancora agli albori, ma lo condividiamo pienamente e vorremmo realizzarlo quanto prima, in collaborazione con tutte le università, compresa l’Accademia di Belle Arti”.

Sul fronte interno, in particolare sulle quote di iscrizione, un aggiornamento: “è stata attuata una riduzione: dai 30 euro iniziali si è passati a 25 euro, e si procederà più avanti con un ulteriore abbassamento. L’obiettivo è rendere questa politica una consuetudine. Anche per gli sport di squadra il contributo annuale è stato ridotto di oltre il 50% per chi si unisce ai team in corsa. L’intento è di incentivare la partecipazione”.

Non arrivano invece buone notizie dalle fasi preliminari dei Campionati Nazionali Universitari (CNU): la squadra di calcio a 5 è stata eliminata dal CUS Ud’A Chieti-Pescara dopo il doppio confronto. All’andata, il 12 marzo, è arrivata una sconfitta per 3-2 in trasferta; al ritorno, il 13 aprile, un pareggio per 6-6 in casa. Nessun rimpianto, però.

Solo incoraggiamenti: “i ragazzi hanno disputato un’ottima competizione, non ce l’hanno fatta per pochissimo. Saranno più fortunati il prossimo anno”, ha concluso Del Giudice. Nel frattempo sono partite le selezioni per gli sport individuali: c’è tempo fino al 7 maggio per il taekwondo; fino al 12 maggio per judo, karate, lotta, scherma, tennis tavolo e tennis; fino al 18 maggio per atletica leggera e tiro a volo.
Claudio Tranchino

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Ateneapoli – n.7 – 2026 – Pagina 43

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