In presenza i corsi di laboratorio e quelli a didattica applicativa

Cinquecentoquarantacinque candidati per 565 posti suddivisi tra il Corso di Laurea Triennale in Scienze dell’architettura (250), quello Magistrale in Architettura (250) ed Ingegneria edile – Architettura (75). Sono i numeri della prova selettiva di accesso ad Architettura che si è svolta il sette settembre nel complesso di Monte Sant’Angelo. Un test a risposta multipla. “Rispetto all’anno scorso – dice la prof.ssa Federica Visconti, che è la Coordinatrice del Corso Triennale – c’è stato un incremento degli iscritti alla prova e questo ha creato una qualche preoccupazione ai candidati. Li ho visti un po’ in ansia, perché qualcuno temeva di non entrare”. La scelta di svolgere il test con gli studenti presenti in aula e non online, come hanno invece fatto altri Dipartimenti di Architettura italiani, non è stata facile, ma alla fi ne, sostiene Visconti, si è rivelata giusta. “Con tutte le cautele ed attenzioni – dice – siamo in lenta ripresa, stiamo provando a ricominciare”. Le novità della prova per gli aspiranti architetti quest’anno era rappresentata dalla preparazione dei quiz delegata dal Ministero dell’Università ai singoli Atenei (“Il vantaggio: avremo le graduatorie prima del solito”) e dalla eliminazione della soglia minima di punteggio – venti – al di sotto della quale non era possibile iscriversi ad uno dei Corsi di Laurea anche se fossero rimasti posti liberi a causa di rinunce degli ammessi. Superata la boa dei quiz di accesso, Architettura si presenta ai nastri di partenza delle lezioni del nuovo anno accademico con una didattica mista – parte in aula, parte con gli studenti in collegamento da casa – modulata sulla base di criteri concordati da tutti i Corsi di Laurea del Dipartimento. “Ci regoliamo – spiega Visconti – in questo modo. I corsi di laboratorio e quelli a didattica applicativa, per esempio Disegno, si svolgeranno con gli studenti in aula. Gli altri online. Abbiamo preferito questo criterio a quello – pure sensato – di far seguire in ateneo le matricole e tenere a casa tutti gli altri per non sacrificare oltre il limite le ragazze ed i ragazzi i quali già la scorsa primavera sono stati costretti dalle circostanze a seguire tutte le lezioni da casa. Il sistema che abbiamo studiato consente di ridurre drasticamente il numero di persone presenti ogni giorno nella sede di via Forno Vecchio, quella che ospita gran parte dei corsi. Ogni studente sarà lì uno, massimo due giorni alla settimana e questo permette anche di ridurre la necessità di spostarsi con i mezzi pubblici. Inoltre, siamo riusciti con questo sistema a formare classi stabili frequentate dagli stessi venti studenti per tutta la durata del corso”. Ma quali sono nello specifico le lezioni che si terranno in aula nel prossimo semestre? “Certamente i laboratori di Progettazione. Poi Disegno, Architettura degli interni, laboratorio di Restauro, Disegno e Teoria della Progettazione, Costruzione delle opere”. Per i nuovi iscritti, oltre alla giornata di accoglienza online del 25 settembre, “il primo giorno nel quale le matricole saranno fisicamente presenti in aula il prof. Michelangelo Russo, Direttore del Dipartimento, e tutti noi Coordinatori dei Corsi di Laurea le incontreremo”. Inizia, dunque, un anno particolare. Con quale stato d’animo da parte dei docenti? “Come Coordinatore di Corso di Laurea la fatica nell’organizzare si fa sentire, ma rispetto alla scorsa primavera c’è lo stimolo a lavorare al meglio per consentire, sia pure con le necessarie limitazioni, la presenza dei nostri studenti in Ateneo”.

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