Iniziative di solidarietà alla Seconda Università

Costituire un’associazione per raccogliere fondi da destinare alla beneficenza, coinvolgendo studenti e professori universitari: è l’idea di un gruppo di biologi e chimici (dottorandi e post dottorati) della Seconda Università, riuniti intorno al progetto ‘Sun Crea Solidarietà’. Il progetto è nato due anni fa grazie all’esperienza di una decina di ex studenti della Sun che attualmente frequentano corsi di dottorato o lavorano come ricercatori presso l’Ateneo. Mario Grossi, ad esempio, sta completando la tesi di Dottorato in Biotecnologia Molecolare e Cellulare. “Abbiamo iniziato con una tombolata solidale a Natale del 2008 – racconta – ma una delle iniziative di maggiore successo si è svolta lo scorso mese di giugno. E’ stata organizzata una pesca di beneficenza all’interno del cortile di Sant’Andrea delle Dame; due giorni in cui sono stati venduti oggetti donati dai volontari e materiale di vario genere realizzato da noi stessi: fotografie, incisioni, etc.”. Il ricavato dell’iniziativa è stato devoluto a favore dell’Associazione ‘Casa Giovanna Antida’, che si occupa di accogliere donne senza dimora presso alcuni locali dell’Ospedale degli Incurabili. Al termine della pesca, nell’ambito della quale è stata raccolta la somma di circa mille euro, utile a tenere aperta la struttura per l’intero mese di luglio, si è svolta anche una visita guidata nell’antico convento di Regina Coeli alla quale hanno partecipato una quindicina di persone.
“Desideriamo coinvolgere il maggior numero di persone, che intendono occuparsi di iniziative benefiche a favore dei soggetti più disagiati della società – ha detto Dario Siniscalco, laureato in Chimica e ora dipendente della Sun – Il nostro scopo non è solo quello di raccogliere fondi, ma di creare un gruppo che faccia rete anche con altre Associazioni presenti sul territorio campano”. C’è entusiasmo per l’appoggio da parte di molti docenti; l’auspicio che una risposta altrettanto positiva arrivi dalla partecipazione degli studenti. “C’è bisogno dell’aiuto di tutti – sottolinea Stefania Del Gaudio, che si occupa di Analisi molecolare dei prodotti agroalimentari – Esistono luoghi, come ad esempio il Centro di Ascolto ‘Santa Chiara’, in cui c’è grande richiesta di volontari. Speriamo di essere sempre più numerosi e già abbiamo in cantiere nuove iniziative per il futuro: pensiamo ad uno spettacolo teatrale, con l’aiuto di studenti e docenti appassionati della materia”.
(A.M.P.)
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