Insegnante e giornalista, professioni che attraggono

Nel mercato del lavoro, particolarmente ricercati per il ruolo che svolgono nella società, ruolo tanto fondamentale quanto delicato, sono i profili professionali che si occupano di educazione e formazione e di comunicazione, a vari livelli. Buone capacità di osservazione e di riflessione ed empatia verso uno specifico target di riferimento, sono delle ottime skills di partenza per tutti coloro che volessero cimentarsi nei Corsi di Scienze dell’educazione, Scienze della formazione primaria e Scienze della comunicazione, tutti e tre erogati dall’Università Suor Orsola Benincasa e presentati dalla prof.ssa Natascia Villani, docente di Filosofia politica e manager didattico. Scienze dell’educazione: “è un Corso di Laurea Triennale che non prevede test d’accesso e ha un’utenza sostenibile di 600 posti che quest’anno si sono esauriti già prima della data di chiusura delle immatricolazioni”. C’è la possibilità di optare tra tre diversi curricula, “il primo, Educatore dei servizi educativi per l’infanzia, è una novità legislativa che ha portato in evidenza la figura di educatore professionale anche per lavorare con quella fascia d’età che va da 0 a 3 anni. In questo contesto, l’educatore si pone anche come raccordo tra il bambino e la famiglia”. Gli altri due curricula: Educatore professionale socio-pedagogico nei servizi socio-assistenziali ed Educatore professionale socio-pedagogico nei contesti scolastici e nei servizi culturali. Interagire con un bambino può essere estremamente complesso. Comprendere quanto non dice richiede una grande attenzione e capacità critica, nonché competenze molto specifiche. E un bravo insegnante è colui che, oltre a fornire delle conoscenze, fa nascere una passione. È chi guida un allievo alla scoperta della realtà come fosse un’avventura. Scienze della formazione primaria: “è un Corso quinquennale, abilitante, per cui bisogna superare un test d’accesso. È una laurea molto amata e richiesta. C’è grande bisogno di insegnanti e, in questo momento di difficoltà, capiamo anche quanto importante sia il ruolo che rivestono”. Scuola dell’infanzia da 3 a 5 anni e primaria da 6 a 10 è il terreno d’azione di quei professionisti che ancora sentiamo chiamare maestro e maestra: “Per ricoprire questo ruolo bisogna avere un background di conoscenze molto ricco. Insegnerete italiano, matematica, storia, geografi a, scienze. Il docente di scuola primaria deve sapere tutto”. Sapere, inoltre, non basta, “perché bisogna anche saper insegnare. Imparerete grazie a molta pratica laboratoriale e al tirocinio presso le scuole in cui vi troverete in un’aula per osservare”. Il professionista della comunicazione, infine, è colui che ha una pluralità di conoscenze diverse che spaziano dalla sociologia, al diritto, all’economia, al marketing, all’ambito giuridico e tecnologico. Scienze della Comunicazione è articolato in tre curricula: “Comunicazione pubblica e di impresa in cui troverete, tra i vari esami, insegnamenti di economia e tecniche di pubblicità; Media e cultura che fornisce conoscenze utili ad avere una visione critica del mondo che ci circonda e potrebbe essere adatto a chi desidera diventare giornalista; Cinema e televisione per chi vuole operare nella produzione, gestione e promozione di prodotti per cinema e tv”. Due su tutti, nel dibattito che segue la presentazione della prof.ssa Villani, sono le figure professionali a cui gli studenti guardano con desiderio e ammirazione: insegnante e giornalista. Sull’insegnamento, tuttavia, sembrano non avere molto chiara la distinzione su scuola primaria e secondaria né su quali percorsi di laurea portano effettivamente all’obiettivo prescelto. “Dovete chiarirvi le idee. Una volta appurato che vi piace insegnare, dovete chiedervi che cosa desiderate insegnare. Il titolo di laurea in Scienze della formazione primaria abilita all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella primaria”. Per approdare alla scuola secondaria: “Dovete avere un percorso completo, Triennale più Magistrale, e i 24 CFU. Poi dovete consultare la tabella ministeriale in cui sono indicate tutte le classi di laurea e cosa, in base a queste, potete insegnare”. Sul giornalismo: “Per diventare giornalisti bisogna essere abilitati alla professione e frequentare una Scuola. Si può partire da qualsiasi laurea, dipende dai vostri interessi”. Altre richieste cadono poi nel campo della criminologia, della grafica e delle arti. “Vi consiglio un giro sul sito Universitaly dove sono illustrati tutti i Corsi di Laurea. Potete fare una ricerca in base all’ambito di interesse, ma anche alla città dove volete studiare. Non limitatevi a leggere il nome del Corso di Laurea però. Guardate gli insegnamenti, i programmi, entrate nel Corso”. E ancora: “Muovetevi voi, orientatevi finché non avrete le idee chiare. A volte ci si lascia indirizzare da genitori o amici. Invece dovete correttamente interpretare le vostre passioni e attitudini”.

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