L’inglese è un requisito di accesso?

Capacità e consapevolezza di intervenire nel rapporto tra lingua, identità e potere sono skills fondamentali offerte da questi Corsi, competenze che sono un nesso importantissimo per muoversi nella realtà odierna e modificarla. Ma la conoscenza dell’inglese, così fondamentale oggi, è requisito di accesso? “Da noi non è prevista una prova selettiva, possono accedere anche i principianti. Vengono, poi, erogati corsi di lingua per favorire il raggiungimento del livello di competenza desiderato” (Gherardi, Federico II). “A L’Orientale, chi sceglie inglese dovrà sostenere un test che accerti il possesso almeno del livello B1. Se non si supera il test, è possibile ripeterlo anche negli anni successivi” (Fusco, L’Orientale). “Il nostro test non è di sbarramento. Serve solo per capire quali sono le vostre competenze e, in base a queste, dividervi in gruppi” (Longobardi, Suor Orsola Benincasa). L’interesse per l’insegnamento si dimostra alto anche in questa sede. In particolare le future matricole si informano sull’acquisizione dei 24 cfu e su percorsi consigliati agli aspiranti insegnanti. “La nostra Magistrale, il prossimo anno, avrà un percorso proprio dedicato” (Bonghi, Federico II). “Anche il nostro Corso ha un curriculum pensato per formare l’insegnante del domani. Chi dovesse scegliere l’altro indirizzo potrà comunque caratterizzarlo con una serie di crediti dedicati. Un percorso non esclude l’altro” (Longobardi, Suor Orsola Benincasa). Chi sta per proiettarsi nello studio delle lingue, tanto vicine quanto più lontane, non può fare a meno chiaramente di chiedere delucidazioni in merito alla mobilità. “Il progetto Erasmus è confermato, le pratiche amministrative vanno avanti ma con la consapevolezza che, in qualunque momento, un peggioramento della situazione potrà bloccare le partenze. Ci sono stati studenti che, partiti, sono rimasti coinvolti in lockdown all’estero e hanno seguito le lezioni online. Ma hanno comunque avuto il riconoscimento di tutte le loro attività” (Bonghi, Federico II). “Credo che la situazione sia simile in tutti gli Atenei. Anche da noi il secondo semestre è programmato, ma le cose andranno gestite in funzione dell’evoluzione della situazione pandemica” (Altmanova, L’Orientale).

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