Interventi di digitalizzazione e sperimentazione a Lingua Inglese

Tra le cattedre delle lingue occidentali che raggruppano un numero elevato di studenti e hanno richiesto ai docenti una riflessione accurata per studiare le modalità più adatte con le quali si potessero realizzare le prove di accertamento linguistico a giugno c’è senza dubbio Lingua Inglese (in tutte le sue annualità). A fornire chiarimenti sull’argomento interviene la prof.ssa Anna Mongibello, docente di Lingua Inglese sul Corso di Laurea Triennale in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, nonché vicecoordinatrice del Corso di Laurea Magistrale in Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea. Per gli scritti di questa sessione estiva (si terranno il 28 giugno quelli del primo anno della Triennale di Scienze Politiche), racconta la docente, “abbiamo accolto favorevolmente la proposta del CLAOR di combinare l’uso di due piattaforme a distanza: il questionario sarà somministrato su Moodle, mentre in contemporanea su Microsoft Teams la Commissione d’esame monitorerà in forma non invasiva il comportamento degli esaminandi, restando inoltre a disposizione per eventuali chiarimenti sulla prova”. Si è tenuta intanto già nella metà di maggio una prova pilota nel corso delle esercitazioni linguistiche (i lettorati si concluderanno a fine maggio), che “ci ha dato ottimi risultati. Abbiamo svolto finora quattro simulazioni – i cosiddetti ‘mock test’ – con performance davvero soddisfacenti: il 90% degli studenti ha superato il test, alcuni hanno concluso la prova nella metà del tempo o comunque prima dei trenta minuti a disposizione”. Una sperimentazione che anche per questa cattedra va in porto per la prima volta: “L’anno scorso non avremmo potuto, perché Moodle non era così prestante da reggere accessi multipli, laddove adesso gli interventi di potenziamento dei server consentono la somministrazione del test a un numero sufficientemente importante di utenti”. Il sostegno del Centro Linguistico di Ateneo, del resto, “si coniuga con una campagna d’Ateneo in direzione di una digitalizzazione inclusiva, in atto a partire dall’inizio dell’anno accademico su più fronti”. Tra gli interventi più significativi promossi finora: “il potenziamento della rete wi-fi nelle sedi universitarie, l’attuazione della didattica in modalità blended, la fornitura di kit connettività a studenti beneficiari per fare fronte a situazioni di necessità”. La prova, rivolta agli studenti di Scienze Politiche, durerà 30 minuti e sarà suddivisa in quattro parti: sentence transformation, multiple choice, cloze test, word formation. “Si tratta di esercizi presenti da tradizione nella prova scritta di Lingua Inglese rivolta agli studenti di Scienze Politiche ed erano ugualmente presenti in quella che abbiamo proposto online fino alla sessione straordinaria di marzo”. Ciascun esercizio andrà completato nel tempo attribuito (dai 6 agli 8 minuti) e inviato prima di poter proseguire.
Infine, i consigli per superare la sessione estiva: “esercitarsi e seguire le esercitazioni linguistiche, studiare in maniera adeguata il programma, non essere superficiali”. In particolare, l’insegnamento della Lingua Inglese è trasversale ai Dipartimenti di Studi Letterari, Linguistici e Comparati e di Scienze Umane e Sociali, dunque è stato istituito un coordinamento interno al settore disciplinare per l’organizzazione generale delle prove: per il primo anno il referente è il prof. Antonio Fruttaldo, per il secondo la prof.ssa Bianca del Villano, per il terzo la prof.ssa Katherine Russo e al primo anno della Magistrale la prof.ssa Mongibello. L’esame per gli studenti di Lingue e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea (fissato a inizio luglio), altrettanto numerosi “visto anche l’aumento di iscrizioni registrate fino a dicembre”, durerà 45 minuti e comprende una prova di listening e un test di comprensione, entrambi con opzioni a risposta multipla.
I cambiamenti
I cambiamenti. La prof.ssa Mongibello fa, tra l’altro, parte di un gruppo di supporto che ha offerto assistenza per la didattica a distanza agli altri docenti durante il secondo semestre dell’anno scorso e il primo di quest’anno. “Siamo riusciti in tal caso a rilevare attraverso dei sondaggi sottoposti agli studenti che, nel limite delle nostre possibilità, i corsi si sono svolti senza intoppi e che le tecnologie impiegate per la didattica a distanza hanno favorito un minimo di interattività, anche grazie ad esempio alle funzionalità della piattaforma di Ateneo Moodle”, notevolmente implementata. Tanti i cambiamenti intervenuti rispetto alla sessione 2020, “quando l’accertamento linguistico era integrato nell’esame orale”, cosa che per ovvie ragioni “aumentava la durata dei colloqui e in alcuni casi ha comportato ritardi nella chiusura degli appelli”. Da regolamento di Ateneo, in caso di mancato superamento della prova, non sarà possibile ripetere il test nel secondo appello della stessa sessione ma occorrerà aspettare la sessione autunnale. Diversamente dagli anni scorsi, se si supera invece la prova di accertamento linguistico, nello stesso appello è necessario sostenere anche l’esame orale che verte – a seconda del gruppo e del Dipartimento – sui contenuti del corso metodologico. Per gli orali, “al momento l’organizzazione è la stessa degli scorsi appelli, e dunque esami a distanza, ma, se dovesse cambiare, si terrà senz’altro conto anche delle esigenze degli studenti e delle studentesse fuorisede, confidando in un ritorno graduale alla normalità”.
Sabrina Sabatino
Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli su www.ateneapoli.it
- Advertisement -
spot_img
spot_img
spot_img

Articoli Correlati