L’evento “è un segnale di ripresa”

Ritorna Buon Compleanno Federico, la manifestazione organizzata dall’Ateneo Federico II per celebrare ogni 12 mesi la sua fondazione. Gli anni sono tanti – ormai 797 – e questo compleanno ha un sapore tutto particolare. “È un segnale di ripresa – dice la prof.ssa Rita Mastrullo, Prorettrice dell’Ateneo e docente ad Ingegneria – delle attività dopo i mesi difficili che abbiamo vissuto. L’idea della celebrazione è sottolineare il senso di appartenenza ed identità e raccontare che in quasi otto secoli di storia sono stati affrontati e superati momenti e prove ben più duri di questi. Anche questo sarà superato, dunque”.
Due i giorni dedicati al compleanno dell’Ateneo: il 4 ed il 5 giugno. “Il 4 giugno si svolgerà tutto nel pomeriggio e nel Cortile delle Statue, dunque all’aperto e mantenendo la distanza di un metro tra ogni partecipante all’evento. Avremo Alessandro Barbero, professore di storia e divulgatore, che già venne qui a Napoli per il Festival della storia. Lo sentii al teatro Bellini. Mi affascinò. Coinvolge, rende partecipi e lo fa con leggerezza. Sentivo dai colleghi di area umanistica che è anche molto bravo scientificamente. Insomma, unisce rigore e capacità di comunicare”. Nel rispetto delle norme anticovid, saranno ammesse nel Cortile delle Statue non più di 400 persone. Evento ad inviti.
La mattina del 5 le celebrazioni si trasferiranno nell’Aula Magna dell’Ateneo, nella sede storica al Corso Umberto. “Saranno consegnati – dice la prof.ssa Mastrullo – i dispositivi informatici per la didattica a distanza degli studenti del Polo penitenziario attivato dall’Ateneo da qualche anno. I computer saranno materialmente dati utilizzabili negli istituti di reclusione. Speriamo di avere un videomessaggio di uno studente recluso. Sarà l’occasione per fare il punto su una iniziativa che sta andando molto bene e che ad oggi conta 131 allievi. Siamo fiduciosi si possa allargare ed abbiamo sottoscritto un accordo con il Polo penitenziario di Benevento finalizzato ad attivare anche una esperienza femminile”. La mattinata di festa proseguirà con la premiazione, da parte del Rettore Matteo Lorito, del vincitore del concorso fotografico organizzato come ogni anno dal Cug, il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità e la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni.
Studenti ambasciatori
“Il Rettore comunicherà anche che è in cantiere un concorso riservato agli studenti della Federico II: Verso Unina 2024. L’idea è di far raccontare agli studenti la loro visione e percezione dell’Ateneo attraverso una immagine, una foto, un filmato, una poesia, una canzone. Quello che ciascuno sente come migliore rappresentazione della sua Federico II. Insomma, vorremmo che emergesse la narrazione delle identità dell’Ateneo per come sono percepite dagli studenti”. Specifica: “È un progetto che vogliamo portare avanti su due filoni. Un concorso annuale nel quale ogni anno chiederemo un filmato, una identità visuale, una giuria selezionerà il migliore prodotto e gli studenti diventeranno ambasciatori della Federico II presso un certo numero di università straniere con le quali la prof.ssa Valentina Della Corte (delegata del Rettore agli eventi per gli 800 anni dell’Ateneo) sta definendo gli accordi. Il secondo filone è relativo alla costruzione di un album della Federico II scritto e raccolto dai nostri studenti”. Cosa vuol dire? “A partire da marzo 2022 – chiarisce la Prorettrice – ogni giorno sceglieremo un prodotto (video o sonoro) di uno studente che andrà a costituire un album fino al 5 giugno 2024. Alla fine avremo 800 studenti ed ognuno avrà dato la sua idea della Federico II”.
Ma torniamo alla festa di giugno. “La mattina del 5 premieremo gli studenti meritevoli e sei laureati illustri: quattro donne e due maschi. Due delle quattro donne sono giovani laureate. Una ha frequentato Ingegneria biomedica e ha vinto un premio del Mit riservato ogni anno agli under 35 riconosciuti come i migliori scienziati in Europa – ha inventato un cerotto fotovoltaico che accelera il processo di guarigione delle ferite. Un’altra è una  laureata in Scienze chimiche selezionata dalla Nasa nell’ambito della missione su Marte. Si occuperà di elaborare i dati della sonda di Marte alla ricerca di nuove forme di vita. Nel complesso, i laureati premiati sono una miscela composta da persone di consolidata esperienza e giovani. Non è un caso perché vogliamo rendere il senso di una comunità che poggia su basi molto solide, su una tradizione importante ma che non si ferma ad essa e non si culla sugli allori, ed è capace, a partire da questo patrimonio consolidato, di andare avanti nel percorso della ricerca, dello studio e della innovazione. Stiamo sulle spalle di giganti, ma non ci facciamo schiacciare da una eredità così importante. La valorizziamo per fare la nostra parte oggi”. Non è stato semplice, in epoca di pandemia, organizzare l’evento. “C’è sempre la preoccupazione che possa saltare qualcosa, che si sia costretti a rinunciare. La campagna vaccinale che va avanti, però, ci tranquillizza. Al di là delle difficoltà organizzative, poi, la voglia di rincontrarsi è stato il miglior propellente e ci ha permesso di superare gli ostacoli per dare vita alla due giorni in presenza”. Per favorire la partecipazione nella giornata del 5, quando la manifestazione si svolgerà in Aula Magna, sono stati previsti collegamenti in video con le aule al piano terra dell’edificio del Rettorato.
Fabrizio Geremicca
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