“Letteratura e Giornalismo. C’era una volta la “terza pagina”, è il titolo del convegno che si svolgerà dal 13 al 15 maggio, nel Salone dei Congressi, Palazzo degli Uffici di via Giulio Cesare Cortese. Una miriade di interventi di giornalisti e docenti universitari sul tema. In apertura: il Rettore Massimo Marrelli, il Direttore del Dipartimento Arturo De Vivo, il responsabile di Sezione Filologia Moderna Antonio Gargano. L’idea parte dal volume del prof. Raffaele Giglio “Letteratura e Giornalismo”, presentato nell’ambito del convegno. “Ho dedicato quarant’anni allo studio del rapporto tra letteratura e giornalismo, registrato a partire dal 1800 fino al primo ’900, lavoro che mi ha reso felice e che ho trasmesso ai miei allievi”, afferma il docente. Lo studio si è focalizzato sulla nascita della “terza pagina” (spazio che storicamente i quotidiani italiani hanno dedicato alla cultura) rivelando importanti scoperte. “La bibliografia sulla terza stabilisce la sua nascita il 10 dicembre 1901, quando sul ‘Giornale d’Italia’ il direttore Alberto Bergamini la dedicò alla prima teatrale della ‘Francesca da Rimini’ di Gabriele D’Annunzio con Eleonora Duse”. Il prof. Giglio, indagando più a fondo alla questione, ha scoperto che “in realtà la terza pagina è nata a Napoli, con il ‘Corriere del Mattino’ diretto da Martino Cafiero, che fu tra i primi in Italia a dar vita al foglio domenicale in appendice al quotidiano, che prese il nome di ‘Corriere del mattino letterario’, esperienza che durò dal 4 marzo 1877 al febbraio 1878”. Da qui trae origine il volume del docente, pubblicato dalla sezione Federico II del Centro Interuniversitario di Ricerca su Letteratura e Giornalismo (CIRLEG) da lui fondato e diretto. Uno dei volumi, che verranno presentati il 15 maggio alle ore 15:00 durante la tavola rotonda, ha il titolo “Flegrea”, scritto dalla prof.ssa di Letteratura Daniela De Liso, che dà informazioni sulla nascita del Centro. “L’ha fondato la Federico II nel 2005, grazie alla collaborazione dell’Università di Salerno e L’Orientale. Il compito che si prefigge è quello di reperire materiale letterario sui fogli periodici dal periodo post-unitario, in particolare sulla terza pagina dei quotidiani italiani, e di coordinare, promuovere e svolgere ricerche nell’ambito del giornalismo italiano”. Gli altri volumi appartenenti alla sezione federiciana del CIRLEG sono: “Il Mattino 1892/1917” di Stefania Della Badia, “Il Mattino 1918/1942” di Ciro Riccio, “Nello spazio di un mattino. Un’analisi di produzione giornalistica di Michele Prisco”, di Alessia Pierro.
Le diverse sezioni, che alterneranno relazioni di docenti a quelle di illustri giornalisti, saranno presiedute dai professori: Raffaele Giglio, Pasquale Sabbatino, Adriana Mauriello ed Antonio Saccone per la Federico II, Elena Candela de L’Orientale ed Emma Giammattei per il Suor Orsola Benincasa.
Il 14 maggio alle ore 18:30 ci sarà anche un concerto per piano e soprano nella Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, sul tema “Dai giornali alla musica” con il soprano Claudia Garavini che interpreterà testi poetici scritti da Francesco Cimmino e musicati da Walter Proni.
Le diverse sezioni, che alterneranno relazioni di docenti a quelle di illustri giornalisti, saranno presiedute dai professori: Raffaele Giglio, Pasquale Sabbatino, Adriana Mauriello ed Antonio Saccone per la Federico II, Elena Candela de L’Orientale ed Emma Giammattei per il Suor Orsola Benincasa.
Il 14 maggio alle ore 18:30 ci sarà anche un concerto per piano e soprano nella Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi, sul tema “Dai giornali alla musica” con il soprano Claudia Garavini che interpreterà testi poetici scritti da Francesco Cimmino e musicati da Walter Proni.








