La parola ai Direttori dei Dipartimenti

Diecimila studenti, sedici Corsi di Laurea, circa 800 insegnamenti. Con i suoi numeri, il Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II equivale ad un piccolo Ateneo. Non è stato semplice, dunque, organizzare la partenza della didattica on-line per i corsi del secondo semestre – unica scelta praticabile per assicurare la continuità didattica nei tempi del coronavirus – ma al secondo giorno di esperienza il prof. Edoardo Massimilla, Direttore del Dipartimento, è soddisfatto. “Al netto delle criticità inevitabili e di problemi che spero si possano affrontare e risolvere al meglio – racconta – abbiamo centrato l’obiettivo. Ne sono orgoglioso perché in una situazione difficile come quella attuale l’Università Federico II ed il mio Dipartimento, come gli altri, sono un esempio di resistenza. Si va avanti nonostante tutto. È un momento complicato, ma sono certo che – con la collaborazione di tutti – riusciremo a superarlo nel migliore di modi”. L’avvio dei corsi on-line è stato preceduto da una settimana di prove e sperimentazioni. “Sono stati coinvolti”, prosegue il prof. Massimilla, “tutti quelli che vivono il Dipartimento. I rappresentanti degli studenti hanno dato un contributo molto importante di informazione nei confronti dei loro colleghi. I professori più esperti di internet hanno dato una mano e consigli a chi è meno esperto o non lo è per nulla. I tecnici in forza al Dipartimento ed in possesso di competenze informatiche le hanno messe a disposizione con convinzione”. Anche Studi Umanistici ha permesso ai docenti di utilizzare, qualora lo avessero voluto, piattaforme diverse rispetto a quella di Ateneo. “Ci è parsa – dice il Direttore – una buona scelta. Noi garantiamo alcuni strumenti, ma non ne imponiamo l’uso. L’importante in questi casi è centrare l’obiettivo, qualunque sia il mezzo”. Si fronteggia l’emergenza giorno dopo giorno, dunque, ed inevitabilmente si accantonano, in attesa di tempi migliori, i progetti di innovazione didattica che il Dipartimento ha messo in campo e non intende abbandonare. “È allo studio, o meglio era allo studio, una nuova Laurea Magistrale di area pedagogica. Se ne riparlerà, spero quanto prima. È una proposta ben congegnata, nello stile del Dipartimento che prima di muoversi pensa bene e pondera sul da farsi”.
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