La parola ai Direttori dei Dipartimenti

“Sarà inaugurato nei primi mesi del 2021, salvo ritardi ed imprevisti, Resilab, il laboratorio che stiamo realizzando con una parte dei finanziamenti ministeriali erogati per premiare i Dipartimenti di Eccellenza degli Atenei italiani (1.450.000 euro all’anno per cinque anni e 250 mila euro ogni dodici mesi per le attrezzature). Sarà un laboratorio dedicato essenzialmente alle problematiche ambientali”, spiega il prof. Maurizio Giugni, che è il Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (Dicea) ed insegna Costruzioni idrauliche e marittime ed Idrologia. In particolare, specifica, si occuperà di “tutte le tematiche legate al progetto di eccellenza sull’analisi della resilienza dei sistemi urbani, territoriali, ambientali a quelle che sono le interferenze esterne. Penso alle variazioni climatiche, al consumo del suolo, all’antropizzazione progressiva. Su questo si può fare tanto da molti punti di vista e certamente il Dipartimento, nelle sue varie articolazioni, non parte da zero. Come ingegnere idraulico, io, per esempio, sono da tempo impegnato sullo studio della resilienza delle aree urbane alle piene improvvise da realizzare attraverso dispositivi innovativi. Altri temi rispetto ai quali il Dipartimento ha una solida tradizione sono l’ottimizzazione del sistema dei trasporti e l’innovazione energetica. I progetti sviluppati nell’ambito del finanziamento al Dipartimento di Eccellenza ci stanno consentendo di reclutare personale e di acquistare nuove attrezzature, e questo ci aiuta a dare nuovo impulso alle attività”. Un altro dei punti che sarà sviluppato “è l’utilizzo dei droni da vari punti di vista. Nell’ambito del finanziamento da un milione e 200 mila euro per attrezzature, in particolare, acquisteremo anche droni per alcune centinaia di migliaia di euro”. Resilab avrà computer all’avanguardia e fungerà da anello di coordinamento tra i tanti progetti che sono in corso nei vari laboratori del Dipartimento. Quello di Idraulica con vasca marittima, per esempio, quelli di Ingegneria geotecnica, di Trasporti, di Ingegneria ambientale. Ciascuno ha naturalmente le sue specifiche attrezzature. Resilab dovrebbe “diventare il pettine sul quale si innestano i diversi laboratori creando sinergie”. Ad esso saranno dedicati anche due tecnici, uno dei quali con titolo di dottore di ricerca, già reclutati con i fondi per l’Eccellenza. Una parte di essi è servita anche a contrattualizzare un professore ordinario esterno. “È un collega molto bravo – dice Giugni – con indici bibliometrici elevati che si occupa di utilizzo dei droni in ambito idrogeologico. Sono arrivati anche due ricercatori di tipo b ed altri due verranno entro l’anno. La squadra si è arricchita anche con sette ricercatori di tipo a. Il Dipartimento, insomma, cresce in maniera omogenea e si sta sviluppando ancora. Le cose stanno andando bene. Abbiamo rinnovato alcuni Corsi di Studio cercando di introdurre un po’ di elementi innovativi”. Quest’anno gli immatricolati ai Corsi di studio dell’area Civile sono stati circa 350: “dopo anni nei quali a livello nazionale si è registrata una contrazione di nuovi iscritti, la tendenza si è arrestata e si registra, anzi, una ripresa. Confido, anche sulla base dei buoni risultati di affluenza registrati in occasione dell’iniziativa di accoglienza alle aspiranti matricole dello scorso febbraio, che il dato possa essere confermato nel prossimo anno accademicico”.
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