LA POSTA DI ATENEAPOLI

• Percorsi 
“brevi” ad Architettura
Salve, vorrei sapere se è vero che, dal prossimo anno, la facoltà di Architettura inaugurerà dei percorsi di laurea breve in: Pianificazione, Progettazione ed architettura degli interni, Conservazione, Discipline dello spettacolo e del teatro.
La parola al Preside Arcangelo Cesarano. “Pianificazione è prevista. Avremo un percorso triennale (la laurea di primo livello) e la possibilità di proseguire per altri due anni, fino alla laurea specialistica. Chi frequenterà questo corso imparerà a fare l’urbanista. E’ stato già attivato in altre otto università e, per quanto mi risulti, sta andando molto bene. E’ una figura professionale molto richiesta. A partire dal prossimo anno attiveremo anche Progettazione ed architettura degli interni, sempre articolando il percorso in una laurea triennale di primo livello ed in una laurea specialistica. Conservazione, almeno per il momento, non è prevista. Per quanto concerne Discipline dello spettacolo e del teatro, il discorso è in itinere. Potremmo anche riuscire ad attivarlo, ma certamente non da soli, perché la facoltà di Architettura possiede solo una parte delle competenze richieste. Le altre, per esempio quelle relative alle lingue ed alle letterature straniere, alla regia ed alla recitazione, dovrebbero fornirle facoltà diverse da Architettura: Lettere e Lingue e letterature straniere. Se attiveremo il percorso di laurea in Spettacolo e teatro, dunque, lo faremo in collaborazione con loro. Al momento è ancora incerto”.
• Iscrizione fuori corso
Sono studente fuori corso. Devo iscrivermi entro il 31 dicembre oppure entro il 31 marzo?
Ateneapoli: “Entro il 31 marzo. Non è dovuta nessuna mora”.
• Scienze
Politiche dopo la 
riforma
Sono una studentessa lavoratrice iscritta a Scienze Politiche, indirizzo politico amministrativo. Sono fuori corso e per qualche anno, a causa di problemi personali, non ho potuto sostenere esami. Non ho però accantonato l’idea di portare a termine gli studi. Ho sostenuto sette esami (Istituzioni di diritto pubblico, Istituzioni di diritto privato, Diritto amministrativo, Diritto costituzionale, Diritto regionale, Statistica e Storia moderna). So che dal prossimo anno entrerà in vigore la riforma del tre più due. Vorrei sapere quali lauree triennali saranno attivate a Scienze Politiche, se posso sperare in un passaggio e quali esami, eventualmente, mi verrebbero convalidati.
Altra domanda: Ci sarà obbligo di frequenza? Intanto, quest’anno, visto che riprenderò a studiare, quali esami mi conviene preparare?
Giriamo i quesiti al professor Tullio D’Aponte, Preside della Facoltà di Scienze Politiche della Federico II. “Sicuramente la studentessa può sperare in un passaggio, perché la legge lo prevede. Al momento non abbiamo ancora idea di quali percorsi di laurea attiveremo. Arriveremo ad una proposta non prima di maggio o giugno. La studentessa chiede inoltre se ci sarà obbligo di frequenza. Il principio dovrebbe essere quello, anche se saranno previsti meccanismi che agevolino gli studenti lavoratori. Circa gli esami che le saranno convalidati e quelli da sostenere quest’anno non saprei, allo stato, dire”. Si può aggiungere che, per andare sul sicuro, alla studentessa converrà quest’anno preparare gli esami fondamentali del biennio, quelli che dovrebbero rappresentare il nucleo della formazione di qualunque studente in Scienze Politiche, anche nel futuro. Economia, una lingua straniera e Geografia, per esempio. Per ulteriori informazioni può contattare lo sportello Porta. Il referente di facoltà è il professor Domenico Piccolo (081.5515333). 
Sono uno studente fuori corso, iscritto alla facoltà di Scienze Politiche. Ho già sostenuto diversi esami, ma sono ancora lontano dalla laurea. La mia domanda è: potrei avere, il prossimo anno, la conversione alla laurea di tre anni? Mi riconosceranno tutti gli esami?
D’Aponte: “Vale il discorso precedente. La conversione al nuovo ordinamento è garantita per legge. Per rispondere alla seconda parte dovrei conoscere gli esami che lo studente ha sostenuto e gli indirizzi che noi attiveremo. Su questo stiamo ancora lavorando”.  
• Economia, quando la
guida?
Quando sarà pubblicata la guida dello studente di Economia relativa al nuovo anno accademico?
Risponde uno degli studenti assunto con contratto di collaborazione part time allo sportello Porta. “Forse a metà dicembre. Per il momento noi stiamo continuando a distribuire quelle relative al precedente anno accademico”. 
• Associazioni Studentesche 
Salve, mi chiamo Alessandro e sono iscritto al primo anno di Giurisprudenza alla Federico II. Vorrei sapere a chi posso rivolgermi e come iscrivermi al corso “Anima musicale ed individuazione” della Labor.inti. Se c’è, vorrei anche il loro indirizzo Internet”.
Risponde Nazario Malandrino, Presidente dell’associazione. “L’indirizzo Internet di Labor.inti. è in fase di allestimento. Per ora lo studente può scrivere a questo indirizzo: liviotarallo@libero.it Può anche telefonare direttamente a me: 081.5965186”.
Sono uno studente di Scienze Politiche, abbonato al vostro giornale. Ho letto l’articolo sulle iniziative dell’Elsa e vorrei saperne di più. Mi piacerebbe partecipare alle loro iniziative, in particolare a quella dei corsi di Inglese giuridico. Potreste farmi avere un loro recapito telefonico oppure il loro indirizzo, magari con l’indicazione dei giorni in cui è possibile trovarli?
Ateneapoli: “Può contattare il Presidente Fabio Maurano (081.682644 – 0338/7626085), E-mail: maurano@studenti.unina.it. In alternativa, può rivolgersi al vicepresidente Costantino Grasso (081.5794565 – 0349/4016204). E mail: costaeurope@libero.it”. 
• Gli sbocchi del Diploma delle 
organizzazioni non profit
Quali prospettive reali, non quelle da guida dello studente, per il Diploma Universitario in Gestione delle imprese cooperative e delle organizzazioni non profit?
Risponde il professor Francesco Balletta, ordinario ad Economia, fondatore e coordinatore del diploma. “Il lavoro del domani sta nel no profit. Dove? Scuola, settore ospedaliero, ricerca, assistentato alle società di volontariato, cooperazione. Attualmente oltre il 30% del reddito di paesi come gli Stati Uniti e l’Inghilterra deriva dal no profit. Da noi siamo al 5%, ma è una percentuale destinata a salire molto nei prossimi anni. Lo studente tenga inoltre presente che il diploma, se il Consiglio di Facoltà approverà la proposta, dal prossimo anno diventerà a tutti gli effetti un corso di laurea articolato sul 3+2, laurea di primo livello ed eventuale secondo livello. Dunque ci si laureerà in Economia, con una particolare enfasi sul no profit. Questo non significa che non si posseggano le competenze di un laureato in Economia, eventualmente spendibili anche nel profit -aggiunge- Quest’anno abbiamo avuto circa 150 iscritti. Le lezioni si svolgono a Torre del Greco, presso una scuola, in orario pomeridiano e serale. Una soluzione che favorisce, tra l’altro, gli studenti lavoratori”.  
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