La soddisfazione delle studentesse

Molta soddisfazione nelle parole di Federica Palladino, Venere Merola, Clementina Barbarino e Francesca Fabozzi, le quattro studentesse che si sono aggiudicate il secondo posto della prestigiosa competizione promossa  dalla Filmar. “ColorAMA incoraggia gli studenti di moda e design di tutto il mondo a sviluppare progetti e colori innovativi – racconta Venere – In questa edizione ha ripreso tematiche di grande interesse, quali quelle relative all’ecosostenibilità”. Il concorso ha richiesto diversi step: dall’individuazione di un obiettivo sostenibile come fonte di ispirazione “all’analisi di mercato circa le ultime tendenze in materia di colori e texture, dalla fase creativa della realizzazione di un moodboard a quella progettuale con l’elaborazione di una palette di colori e di una capsule collection, che abbiamo realizzato usando ColorAMA Web App. Ci siamo impegnate molto e alla fine abbiamo raggiunto il secondo posto”. “È stata davvero una grande occasione confrontarsi con tutte quelle università e con le aziende! Inoltre, abbiamo acquisito nuove conoscenze nel settore dei filati e nel campo dell’ecosostenibile”, commenta Federica. Mettere in atto le conoscenze acquisite nel percorso di studi, per  Francesca l’aspetto più interessante: “Tutto questo è stato possibile grazie al nostro Dipartimento, che è molto attivo nella ricerca di nuove possibilità per gli studenti, e in particolar modo al nostro Corso di Laurea e ai professori che ne fanno parte”. Clementina, come le colleghe, la reputa una grande occasione, anche perché “essere giudicati da una giuria di persone così esperte e competenti non solo ci ha molto gratificate, ma ci ha anche motivate ad andare avanti con maggiore convinzione nel percorso che abbiamo intrapreso. Il nostro lavoro è stato molto apprezzato e questo, naturalmente, non può che inorgoglirci”. Risultati raggiunti anche grazie alle competenze assimilate nel percorso di studi. Certo, le difficoltà ci sono, come racconta Clementina, che sogna di diventare fashion stylist: “gli esami non sempre sono facili, come quello di Laboratorio di design per la moda, ma sono anche materie che mi appassionano sin da bambina e che quindi affronto con serenità”. Venere, che sogna di creare un proprio brand e apportare il proprio contributo al mondo della moda, sostiene: “non ci sono esami facili o difficili; certo, ci sono delle differenze, ma tutto dipende dall’impegno. E poi dalla scelta del percorso. Il mio motto è: scegli quello che ti piace e tutto sarà più semplice”. “Ho scelto questo percorso perché sono appassionata di moda sin da bambina e sogno di diventare una modellista – afferma Francesca – per cui vorrei approfondire l’argomento nel corso della Laurea Magistrale. Come in tutti i Corsi di Laurea, ho incontrato esami semplici e altri più ostici, ma questi ultimi sono anche quelli più gratificanti. Sono orgogliosa di avere a che fare con professori così competenti”. Federica sogna New York: “mi piacerebbe lavorare alla progettazione di capi e accessori moda femminili nel panorama internazionale. Il mio percorso di studi fornisce le competenze necessarie al perseguimento del mio obiettivo”. Anche Federica ha avuto qualche difficoltà all’esame di Laboratorio in Design per la moda, “ma è stato anche il più gratificante”.
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