Centro per la Qualità: attività di consulenza per il “controllo del processo”

È già consulente di quattro strutture interne all’Ateneo – il Ri.A.S, il Centro Grandi Apparecchiature, il Laboratorio Circe e quello di Genetica Medica che afferiscono, rispettivamente, ai Dipartimenti di Architettura, Medicina Sperimentale, Matematica e Fisica, Medicina di Precisione – e dell’Azienda Ospedaliera Vanvitelli per la quale “ci occupiamo complessivamente, al momento, di otto unità operative: Patologia clinica e molecolare, Anatomia e istologia patologica, Diagnostica citometrica e mutazionale, Radiologia I (diagnostica per immagini, radioterapia e medicina nucleare), Farmacologia clinica, Virologia e microbiologia e Igiene ospedaliera. Una nuova unità operativa sarà certificata a febbraio, si tratta di Farmacia Ospedaliera”, a parlare dell’attività del Centro per la Qualità di Ateneo, la prof.ssa Antonella Violano che ne è la Direttrice. “Il nostro lavoro è stabilire linee guide per l’assicurazione della qualità nei processi operativi, sulla base delle richieste dell’ente o della struttura, registrando le non-conformità e redigendo manuali e procedure operative che dovranno seguirsi; i manuali non rappresentano un vincolo, ma sono redatti sulla base di normative che invece rappresentano le leggi dello Stato. Naturalmente non siamo noi a emettere i certificati, ma l’ente presso cui si fa richiesta, nel nostro caso ‘Italcert’; tutti i dati relativi alle certificazioni e agli accrediti sono facilmente consultabili sul sito di ‘Accredia’ alla sezione Banche Dati”. L’attività riveste importanza “non solo per l’Ateneo, che in questo modo intesse rapporti di rilievo con il territorio, quindi muovendosi all’interno della Terza Missione, e per la ricerca, ma anche e specialmente per gli elevati standard qualitativi di cui l’utenza può usufruire presso le strutture cui offriamo la consulenza. È fondamentale tenere presente che per ‘qualità’ non si intende ‘eccellenza’, ma ‘controllo del processo’, previa rivelazione dei rischi e ottimizzazione dei sistemi per ridurli. La certificazione è un lavoro continuativo; ogni certificato dura infatti tre anni, ma annualmente si attuano dei rilievi per verificare che le procedure e le direttive stabilite nei manuali vengano rispettate. Allo scadere dei tre anni, l’ente, l’azienda o la struttura, decide se rinnovare il proprio servizio di consulenza”. Dunque, è un impegno che non conosce interruzioni e che, sostiene la prof.ssa Violano, “viene svolto con costanza grazie anche al nostro segretario amministrativo Tammaro Sargiotta e al tecnico Maurizio Monaco”. Conclude: “ci stiamo aprendo verso nuove realtà e ne sono estremamente orgogliosa; sono sicura che in futuro riusciremo a raggiungere risultati ancora migliori”.
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