Lettere, dal prossimo anno gli esami si prenotano solo on-line

Tra le priorità della Facoltà di Lettere in questo periodo c’è la nuova programmazione didattica, che dal prossimo anno accademico vedrà tutti i corsi funzionare “a pieno regime secondo il Decreto 270”, spiega il Preside Arturo De Vivo. Si attiverà finalmente il terzo anno del “Nuovissimo ordinamento”, che ha ridotto il numero di esami in tutti i Corsi di Laurea triennali e specialistici.  Si concluderà, quindi, il triennio di transizione che ha visto procedere in parallelo corsi ed esami del Vecchio, Nuovo e Nuovissimo ordinamento, rendendo ancora più difficile la gestione di una Facoltà già caratterizzata da molti Corsi di Laurea, pochi spazi e docenti di certo non in esubero. Nessuna novità rilevante quindi per l’anno prossimo, che vedrà solo il continuo dell’impostazione didattica messa in atto nei due anni precedenti. Qualche cambiamento potrebbe intervenire, invece, a partire dall’anno accademico successivo, il 2011/2012: dipende tutto dal Ministero, che nell’era Gelmini procede a colpi di tagli e direttive estemporanee, costringendo gli Atenei e le Facoltà a tenersi sempre pronti a correzioni dell’ultimo minuto, non sempre semplici nè indolori. “Abbiamo già adeguato i nuovi indirizzi alla nota 160, la nota del Ministero che introduce nuovi criteri di maggiore rigore per l’attivazione dei Corsi di Laurea e dei diversi curricula”, sottolinea il Preside, “ma siamo ancora in attesa di un decreto che trasformi la nota in qualcosa di più concreto e dettagliato”. Se dovessero essere confermati, questi criteri si tradurrebbero anche per Lettere in una ulteriore razionalizzazione del numero di Corsi di Laurea e di percorsi interni ai diversi Corsi: nel caso di Archeologia o Beni Culturali ad esempio, da sempre caratterizzati da un numero esiguo di docenti in organico,  “ai diversi curricula si sostituirà la possibilità per gli studenti di scegliere tra alcuni esami a scelta”, spiega il Preside; solo in ultima ipotesi si penserebbe ad un accorpamento dei due Corsi di Laurea, con una distinzione interna in due curricula. Al centro dell’iniziativa del Ministero c’è, infatti, ancora una volta la battaglia contro la proliferazione dei Corsi di studio, ma anche contro il presunto numero ‘eccessivo’ dei diversi insegnamenti e soprattutto dei docenti a contratto, non inseriti cioè stabilmente in organico, su cui attualmente poggiano molti Corsi (nota del Ministero n. 160 del 4-9-2009). Tagli e ridimensionamenti a cui già contribuisce dal punto di vista dei finanziamenti ordinari agli Atenei la legge 133, con un doppio fuoco incrociato che non ha tardato a mostrare i primi risultati. Quest’anno, infatti, sono già stati soppressi oltre 700 Corsi rispetto all’anno accademico precedente, portandoli da 5587 a 4842. Se si guarda ai confronti europei si scopre che la Francia ne aveva 4878, la Germania 8955, il Regno Unito 5009 (dati Flc Cgil). Ma negli altri paesi gli interventi non si sono fondati nè sulla campagna di stampa contro il presunto numero eccessivo di docenti nelle università italiane, nè sui tagli come unica soluzione. 
Oltre ai problemi futuri e progettuali della Facoltà, basati sulle politiche di intervento statali, rimangono però centrali anche le questioni legate alla condizione presente delle strutture e dei servizi che Lettere offre ai suoi studenti. Non esiste ancora una data prevista per l’inizio dei lavori di ristrutturazione che dovranno prima o poi riconvertire gli spazi che nella sede di Porta di Massa erano fino all’anno scorso occupati dalle biblioteche in aule per la didattica e lo studio; in quanto lavori ‘straordinari’ si attendono fondi extra specificamente stanziati per questo progetto. L’unica buona notizia sono le cinque aule nella sede di via Mezzocannone 16, che dall’inizio del secondo semestre sono state assegnate in pianta stabile alla Facoltà, e ci saranno anche per il prossimo anno accademico. “Sono stati eseguiti i lavori di impermeabilizzazione necessari nelle aule di via Mezzocannone 16, che diventano quindi una soluzione stabile; gli studenti non dovranno più peregrinare da una sede all’altra come è accaduto nel primo semestre”, assicura il Preside De Vivo. Altri lavori di manutenzione ordinaria che dovrebbero partire a breve, conferma il Preside, sono quelli  sugli ascensori, sempre specificando, però, che nel caso in cui ci siano pezzi da sostituire si esce dall’ambito dell’ordinarietà e c’è da aspettarsi i soliti tempi lunghi e ritardi non prevedibili. 
Di spazi si occupa anche l’apposita Commissione nominata dalla Facoltà e presieduta dall’inizio del secondo semestre dal prof. Raffaele Grisolia. Il compito della Commissione è soprattutto quello di determinare l’assegnazione degli orari e delle aule per tutti i corsi della Facoltà, spiega il prof. Grisolia. Compito non semplice soprattutto data la permanente penuria di spazi per la didattica e le diverse esigenze di corsi più o meno affollati. “Alla fine di questo semestre abbiamo in programma di avviare un censimento di tutti i corsi”, annuncia il prof. Grisolia, “per verificare l’efficacia dell’attuale assegnazione delle aule e procedere ad una eventuale redistribuzione degli spazi nel caso in cui emergano esigenze particolari o sofferenze non risolte, come per i corsi di Lingue, affollati e costretti in spazi spesso non adeguati. In questa fase sarà fondamentale anche il contributo dei rappresentanti degli studenti, che potranno evidenziare meglio le loro esigenze nel confronto con gli altri membri della Commissione”.
Un segno positivo è quello dell’avvio di un processo che potrebbe portare finalmente ad una modernizzazione della prenotazione degli esami della Facoltà. Più volte, infatti, gli studenti hanno evidenziato come a Lettere, a differenza di molte altre Facoltà dell’Ateneo, rimanga in vigore un doppio regime di prenotazioni on-line e cartacee che lascia sostanzialmente la scelta al singolo docente. “A partire dallo scorso Consiglio di Facoltà abbiamo avviato una sperimentazione di diverse piattaforme per la prenotazione degli esami on-line che coinvolge diversi docenti insieme a una parte del personale della Segreteria”, afferma il Preside. I tempi della sperimentazione non sono stabiliti, ma il nuovo sistema prescelto, qualunque esso sia, dovrebbe comunque entrare in vigore dal prossimo anno accademico. Sempre nel corso dell’ultimo Consiglio di Facoltà, tenutosi il 19 febbraio, è stato anche approvato il nuovo Regolamento che disciplina le relazioni tra tutti gli organi e i settori interni alla Facoltà. Un importante insieme di norme di uso quotidiano che ci si aspetterebbe che fossero discusse soprattutto nel confronto tra studenti e docenti all’interno degli organi istituzionali, se non fosse che i rappresentanti degli studenti in quella sede abbiano rinunciato ad apportare la loro presenza e il loro contributo. Altro spazio importante di confronto tra docenti e studenti è lo strumento della Commissione delegata a occuparsi specificamente delle questioni della Didattica; il nuovo coordinatore della Commissione è il prof. Corrado Calenda, ma da più di tre mesi, da quando ricopre questo incarico, i docenti e studenti che ne fanno parte non sono stati mai convocati, come conferma il professore; si aspetta quindi che il Consiglio di Facoltà si decida a sottoporre all’esame della Commissione le non poche questioni didattiche in gioco in questo periodo dell’anno accademico. 
Viola Sarnelli
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