Lezioni pomeridiane per le matricole di Ingegneria con debito formativo

Grande impegno per le matricole della Facoltà di Ingegneria che hanno contratto debito formativo. Per loro, infatti, oltre ai corsi istituzionali previsti dai rispettivi ordinamenti didattici, l’onere di sdebitarsi con corsi di recupero in Matematica che, fortemente voluti dal Preside Michele Di Natale, possono consentire ai ragazzi di mettersi subito al passo coi colleghi che hanno svolto una prova sufficiente. “Negli ultimi anni abbiamo rilevato che le difficoltà che i nostri studenti incontrano nello studio delle cosiddette materie di base è legata alla scarsa conoscenza e talvolta all’oblio di concetti che pure rappresentano dei cardini dei programmi della scuola media superiore”, ci spiega la prof.ssa Anna Maria Piccirillo, docente di  Analisi Matematica e coordinatrice, insieme al professore di Geometria Vito Napolitano, dei professori di riferimento del recupero. 
I corsi, iniziati il 28 ottobre, si tengono tre giorni a settimana dalle 16:30 alle 18:30, “per non impedire ai ragazzi di seguire i corsi istituzionali”, afferma il Preside. Gli studenti sono stati suddivisi in dodici gruppi (“al test hanno partecipato 330 ragazzi”, ci informa la prof.ssa Adriana Brancaccio, delegato all’orientamento), ciascuno dei quali ha un docente di riferimento. I tutors sono insegnanti delle scuole medie superiori che hanno alle spalle almeno tre anni di docenza continuativa. 
Quali sono gli argomenti di studio? “Nella prima parte del corso di recupero, che si concluderà nel primo semestre, i ragazzi approfondiranno la conoscenza dei numeri reali, giacché con questi numeri dovranno lavorare quotidianamente; si soffermeranno poi sul calcolo letterale per operare con disinvoltura con polinomi e frazioni algebriche, equazioni e disequazioni di primo grado e sistemi di equazioni. Inoltre saranno rispolverate le preziose conoscenze di base della geometria euclidea. Nella seconda parte di questi corsi, invece, all’inizio del secondo semestre, i tutors aiuteranno gli studenti ad approfondire dal punto di vista applicativo alcune questioni trattate nell’ambito dei corsi di Analisi”, risponde la Piccirillo. E’ proprio l’esame di Analisi Matematica – ritenuto propedeutico – che gli studenti i quali non abbiano maturato, al termine delle 50 ore di corso, l’80% delle presenze dovranno sostenere in via preliminare. La frequenza ai corsi, infatti, è obbligatoria ed è rilevata con un registro di presenze. 
(Ba. Le.)
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