Una carta dei servizi per gli studenti

Dal 1° novembre il prof. Augusto Parente ha assunto la carica di Preside presso la Facoltà di Scienze della Seconda Università. Parente, 66 anni, è laureato in Scienze biologiche al Federico II dove dall’Ottanta ha insegnato Chimica biologica, prima di passare alla Sun nel 2000 in qualità prima di Direttore del Dipartimento di Scienze della Vita e, in seguito, nel 2006, quale vice Preside della Facoltà di Scienze. Eletto lo scorso 14 luglio con 24 voti favorevoli su 39 votanti (il 62% delle preferenze), il prof. Parente ci spiega quello di cui ha bisogno la Facoltà nell’immediato. “Prima di tutto, è bene consolidare i risultati sino ad oggi conseguiti e poi perseguire nuovi obiettivi con iniziative che possano contribuire a rendere maggiormente competitiva la Facoltà nel contesto nazionale ed internazionale. Oltre all’impegno e ad un lavoro continuo, sarà importante condividere scelte e programmi”. E da quest’anno, con l’attivazione del Corso di Laurea in Fisica, l’offerta formativa si amplia e definisce una Facoltà sicuramente più completa. “Sì, l’offerta formativa si è ampliata col neo-nato Corso di Laurea in Fisica (la Facoltà predispone due Corsi di Laurea triennali: Matematica e Scienze Biologiche, e tre Corsi di Laurea Magistrale: Biologia, Biotecnologie Industriali e Alimentari e Matematica). In quest’ultimo anno, grande impegno ha richiesto la modifica dell’offerta formativa come previsto dal decreto 270/2004, orientandola alle nuove conoscenze, prestando attenzione alla domanda di competenza che il mondo del lavoro ed il territorio in cui viviamo esprimono”. Ci anticipa le sue linee programmatiche? “Ottimizzare le attività proprie di una Facoltà alla luce del processo di autovalutazione che misura l’attrattività rispetto alla domanda da soddisfare, i risultati dei processi formativi in termini di crediti formativi mediamente acquisiti, numero di studenti fuori corso e di laureati in corso. Definire, inoltre, alcuni obiettivi di potenziamento e sviluppo per migliorare la posizione dell’Ateneo rispetto agli indicatori qualitativi e quantitativi fissati dal Ministero”. Praticamente, “ci sono compiti istituzionali che un Preside deve svolgere al meglio, tenendo sempre presente le esigenze di studenti e docenti”.
Un manager
 didattico
Partiamo dagli studenti. “E’ necessario creare le condizioni perché gli studenti vivano senza disagi, giornalmente, la sede universitaria e svolgano le loro attività…”, e ciò si concretizza con “l’ampliamento degli spazi per lo studio e dei servizi, la disponibilità e l’accesso a procedure informatiche per attività studentesche avviate dall’Ateneo da monitorare e potenziare, l’arricchimento della biblioteca, un contributo a rendere la mobilità più appetibile, la preparazione di una carta dei servizi (oltre alla guida dello studente) per la messa a disposizione delle informazioni più immediate”. Senza dimenticare la didattica: “è importante reperire risorse per corsi di recupero. – afferma Parente – I test d’ingresso che sono stati introdotti lo scorso anno evidenziano carenze dello studente, che vanno recuperate con attività a cura della Facoltà”. Relativamente al corpo docente, invece, “bisognerà sostenere la messa a disposizione di risorse per gli avanzamenti di carriera e ampliare la disponibilità di laboratori per le attività di ricerca e di tesi”. E poi l’istituzione di una nuova figura: il manager didattico. “Affinché la Facoltà sia sempre più efficiente, è importante, a mio avviso, l’introduzione di un manager didattico che svolga compiti organizzativi e di supporto alla Presidenza”. Un occhio vigile anche al territorio. “Negli ultimi anni, – conclude Parente – i rapporti con il territorio si sono intensificati (ricordo il protocollo d’intesa con il Comune di Caserta e la Provincia di Caserta per l’Orto Botanico, a seguito di una proposta avanzata dalla nostra Facoltà; i progetti di ricerca e formazione con la Provincia, Camera di Commercio, Comunità Montane, Parchi Regionali, ecc.). Questi rapporti vanno ancor più allargati, creando le condizioni perché l’Ateneo possa mettere a disposizione le competenze presenti per attività di servizio, di formazione e di ricerca, a sostegno di interventi di alta valenza sociale”.
Maddalena Esposito
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