Luigi Napolitano eletto presidente del Consiglio degli Studenti d’Ateneo

Luigi Napolitano, segretario provinciale della Confederazione, senatore accademico uscente, il più votato con 1.221 preferenze alle ultime consultazioni studentesche al Federico II, è il nuovo Presidente del Consiglio degli Studenti d’Ateneo.  
Napolitano, iscritto ad Ingegneria, è stato eletto il 25 maggio dal parlamentino studentesco con 28 voti su 39; 11 voti sono andati ad Irene Stanislao, consigliere a Scienze per la lista Biologi Domani-Udu- Sinistra Universitaria; 2 gli assenti. 
Soddisfatto il neo presidente guarda al risultato delle votazioni come qualcosa di “condiviso, che va oltre le preferenze politiche. Mi sento investito di un ruolo super partes, ed è, per me, motivo di grande soddisfazione. Dopo i risultati, si è complimentato con me anche un rappresentante di Sinistra, Michele Langella. E’ stata una forte emozione”. Voto che, a detta di Napolitano, è frutto di un lavoro pregresso, della sua personale motivazione e quella del gruppo di persone con cui lavora: “è un riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni, ma è soprattutto il risultato di un lavoro di gruppo di AS.S.I., l’Associazione degli Studenti di Ingegneria, e de La Confederazione che, alle ultime elezioni, ha ottenuto un risultato eccezionale” . 
Scongiurare l’aumento delle tasse universitarie; affrontare le problematiche dei fuori-sede: i due temi da affrontare principali su cui lavorare per Napolitano. “Il Federico II ha un buco finanziario che certamente non può essere tappato dagli studenti, ci muoveremo affinché le tasse non vengano aumentate ma soprattutto riteniamo che prima di pensare ai rincari, siano necessari controlli sugli evasori. Tante persone che pagano per la prima fascia di contribuzione dovrebbero versare cifre più alte”. Alloggi per i fuori-sede, un altro cavallo di battaglia. Dice Napolitano: “non è possibile che un Ateneo grande e importante come il Federico II abbia pochissime residenze universitarie. I fuorisede vengono ricattati dai proprietari di casa. Pagano fitti elevatissimi  per case fatiscenti – a Fuorigrotta, anche 400 euro al mese per una stanza- senza sottoscrivere  alcun tipo di contratto. Anche in questo caso, dunque, bisogna intensificare i controlli”. Ancora: occorre prevedere una serie di agevolazioni per tutti gli universitari (“attraverso convenzioni con gli esercizi commerciali”); “rafforzare la rete dei servizi informatici. Al Rettore – “con cui collaboriamo lealmente da tempo”- dice Napolitano “chiederemo la partecipazione concreta degli studenti ai progetti che li riguardano, come la radio universitaria che, fino a ora, è stata un flop perché gestita quasi esclusivamente dal corpo docente. Inoltre, inviteremo a controllare il funzionamento dell’Adisu Federico II che, negli ultimi anni, ha prodotto ben poco anche in termini di borse di studio e, infine, inviteremo il Rettore ad indire al più presto le elezioni per i Consigli di Corso di Laurea dell’Ateneo con meno di mille iscritti”.
“Pur se ci sono i numeri per andare avanti da soli, la Confederazione punterà sempre al dialogo con le altre associazioni studentesche presenti nel Consiglio”, dice Napolitano.
Ma da Sinistra c’è qualcuno che lancia strali. “Confederazione ha siglato un accordo politico con la Destra. C’è stata un’operazione trasversale tra i Verdi di Confederazione e centro-destra, che è andata al di là di ogni matrice di tipo politico”, afferma Amedeo Cortese, segretario provinciale della Sinistra giovanile. “Nei giorni scorsi – continua Cortese – abbiamo chiesto a Confederazione una rosa di nomi per l’elezione del Presidente, ma hanno imposto Napolitano. Quello che chiediamo è più trasparenza!”. Intanto, in un periodo di magra, la Sinistra lancia un appello al Rettore: “bisogna rivedere la metodologia con cui vengono assegnati i fondi alle iniziative per gli studenti. Noi siamo disposti a ridurle e, nel caso in cui si verifichi la necessità di convegni o altro tipo di iniziative, siamo disposti ad autofinanziarle con lo scopo primario di garantire che tutte le attività siano organizzate per gli studenti”. Un’altra proposta di rilievo: “come avviene già nella maggioranza delle università italiane, sarebbe giusto ritornare all’elezione diretta delle rappresentanze studentesche in Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione”.
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