Manutenzione e didattica, la parola al Preside

Manutenzione delle strutture: gli studenti lamentano disagi. I lavori per ovviare alle infiltrazioni d’acqua nell’edificio 20 sarebbero dovuti iniziare entro gennaio.  Dell’impresa di costruzioni ancora non c’è traccia e da poco prima di Natale all’umidità si è aggiunto un nuovo disagio per gli studenti: un guasto dell’impianto di riscaldamento. Giriamo le segnalazioni al Preside prof.Giovanni Persico. “Proprio stamattina ho parlato con l’architetto che si occuperà del cantiere – afferma il Preside- Siamo alla fase del Progetto esecutivo ma sta piovendo ininterrottamente, pavimentare in queste condizioni è impossibile”. I lavori, dunque, inizieranno appena il tempo lo consentirà. I fondi, interamente stanziati dall’Università,  serviranno anche per ristrutturare la Biblioteca: “è un’operazione a cui teniamo più di ogni altra cosa. Stiamo rifacendo l’Aula Magna, le aule dell’edificio 1 e 2 sono state completate, piano piano provvederemo a tutto”. Un’altra lamentela degli studenti: le carenti condizioni igieniche in cui versa l’aula G. “Quell’aula non dovrebbe essere proprio agibile per le infiltrazioni. Bisognerebbe sigillarla. Tenerla pulita è impossibile finché ci piove dentro. Cerchiamo di stare molto attenti ma l’edificio 20 presenta delle problematiche strutturali: ha un tetto orizzontale su cui l’acqua ristagna. Abbiamo dovuto studiare un progetto laborioso per mantenerne intatta la struttura architettonica”, risponde il Preside.
Innovazioni nella didattica in ottemperanza alle direttive del DM270: la redistribuzione di alcuni esami tra i vari anni di corso, la riduzione del loro numero con la trasformazione in idoneità della quarta prova di Inglese, degli esami di Orientamento agli studi medici, Medicina Clinica I e Anatomia I, nonché l’accorpamento dei Corsi di Biochimica Generale e Speciale.  “Siamo stati tra i primi a redigere un piano per adeguare l’Ordinamento alla nostra realtà, ovviamente tenendo conto della forchetta a cui il CUN ha indicato di attenersi”, commenta il prof. Persico. L’argomento più dibattuto è stato la redistribuzione dei crediti delle varie aree didattiche che sono stati arrotondati a numeri interi per avvicinarsi alle medie nazionali. Il provvedimento ha suscitato le polemiche dei medici interni che hanno avuto una riduzione da 32 a 27 crediti, necessaria per non discostarsi dalla media nazionale di 26 crediti. “La revisione del Regolamento è stata approvata all’unanimità. Non c’è stato alcun motivo di attrito. Le difficoltà applicative sono relative e non si sono verificate grosse variazioni nell’attribuzione dei crediti – puntualizza il Preside – E’ ovvio che se togliessero mezzo credito alla mia disciplina reclamerei, ma poi ci ragionerei sopra e l’accetterei. I motivi di preoccupazione riguardano le difficoltà economiche piuttosto che la didattica”.
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