Ospiti stranieri per la simulazione processuale e la settimana della legalità

Si terrà a Napoli –dal 5 all’8 marzo- una delle finali regionali della European Law Moot Court, la simulazione processuale che vede la partecipazione di studenti provenienti da Università di vari Paesi, interni ed esterni all’Unione Europea, in ordine ad un contraddittorio. Dodici squadre (ancora da definire), selezionate attraverso degli elaborati redatti in precedenza, dibatteranno su un caso di diritto internazionale europeo. Si sfideranno in un processo simulato a colpi di diritto comunitario, coadiuvati dalla presenza di Elsa Napoli (a cui si deve l’iniziativa con la collaborazione della Facoltà di Giurisprudenza) e dalla ELMC Society a cui compete la formulazione del caso. “Siamo entusiasti di poter ospitare nella nostra università un evento così importante- racconta Valentina Citarella, presidente di Elsa Napoli- una semifinale che vedrà impegnati non solo studenti napoletani ma anche ragazzi provenienti da paesi stranieri. Con l’aiuto dei professori Massimo Iovane e Roberto Mastroianni ci stiamo preparando ad uno scambio culturale internazionale dove vi sarà un contraddittorio bilingue: in francese ed inglese”. Il collegio giudicante della manifestazione sarà composto da partners di prestigiosi studi legali internazionali (almeno sei giudici europei) e da funzionari di Istituzioni comunitarie referendari della Corte di Giustizia della Comunità Europea. “L’iniziativa consente di rafforzare la rinomata tradizione giuridica partenopea in quanto è la prima volta che un evento così importante si tiene in Italia. Attraverso un programma specifico, cercheremo di far scoprire ai partecipanti il patrimonio storico culturale della città proponendo un percorso al di fuori delle aule universitarie”. Ogni squadra sarà composta da un massimo di quattro elementi, oltre ad un coach ed a eventuali ospiti chiamati a ribadire la propria tesi di attore e convenuto. I vincitori parteciperanno alla finale che si terrà a Lussemburgo, alla Corte di Giustizia, innanzi ai veri giudici che la compongono. 
Un altro appuntamento importante per Elsa Napoli sarà “La settimana della legalità” che dal 27 al 30 aprile trasformerà l’università in un enorme contenitore culturale in cui studenti partenopei e studenti del nord Europa potranno confrontarsi sul tema della delinquenza e della criminalità organizzata. Il calendario prevede numerose manifestazioni: al mattino vi saranno incontri con personaggi illustri e proiezioni di film come ‘Gomorra’, il pomeriggio sono previsti diversi itinerari alla scoperta di Napoli, tra le strade, dove si segna il confine tra lecito ed illecito. “Questo progetto- spiega Valentina- si svilupperà in tutta Italia con temi diversi. Noi abbiamo deciso di provare a trasmettere la cultura della legalità mostrando le due facce di Napoli. Se da un lato vi saranno tavole rotonde e temi importanti su cui discutere, dall’altra parte vi sarà l’incontro concreto con la città, attraverso visite guidate tra monumenti, palazzi storici e quartieri degradati”. Non solo quindi Reggia di Caserta e centro storico, ma anche Casal di Principe e Castel Volturno. Gli studenti stranieri e quelli provenienti da altre parti d’Italia alloggeranno all’Hotel Neapolis, albergo i cui proprietari, anni fa, denunciarono le estorsioni cui erano sottoposti. “Il racconto del coraggio di chi combatte quotidianamente con questa realtà deve essere un monito per le nuove generazioni”. “Uno scambio culturale –conclude Citarella- non deve essere fine a se stesso e fermarsi ai dibattiti e alle tavole rotonde. Noi ci impegneremo a dare ai partecipanti una visione d’insieme della nostra regione, partendo dalle Istituzioni per arrivare al cittadino comune”. 
(Su.Lu.)
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