Master, si lavora alla razionalizzazione del regolamento

Tra i vari regolamenti sui quali i componenti del Senato Accademico stanno ragionando da non poco tempo per individuare modifiche e razionalizzazioni, c’è quello per i Master. Ne parla ad Ateneapoli la prof.ssa Roberta Amirante, docente ad Architettura, uno dei senatori accademici che sta seguendo la questione da vicino. “È una esigenza condivisa da tutti. L’obiettivo della discussione e delle proposte che sono emerse nel corso delle varie riunioni  è rendere più semplici i processi di approvazione e di riattivazione dei Master qualora siano state apportate piccole modifiche da una edizione all’altra. L’approvazione dei Master – giova ricordarlo – avviene anno per anno. Ebbene, non è detto che sia sempre necessario passare per il Nucleo di Valutazione e per il Senato Accademico, come accade oggi, in presenza di aggiornamenti ed aggiustamenti relativamente marginali. L’idea che portiamo avanti, ma sarà poi l’assemblea a pronunciarsi, è che potrebbe bastare il via libera della Scuola per partire con la nuova edizione. Immaginiamo che in una logica di trasparenza siano rese più semplici le variazioni che potrebbero intervenire sulla base di quello che è accaduto nell’anno precedente, in relazione ad alcune cose che funzionano bene e ad altre che funzionano meno bene. Per questi aggiornamenti in corso d’opera va consentita una semplificazione delle procedure. Serve sempre un principio di equilibrio tra una struttura fondativa ed una parte articolata anno per anno senza che quest’ultima richieda eccessivi passaggi”. Un’altra ipotesi di modifica in merito ai Master è relativa ai meccanismi di definizione del numero minimo di partecipanti che consenta l’attivazione della proposta didattica. Spiega la prof.ssa Amirante: “il nuovo regolamento che potrebbe essere approvato introdurrebbe il principio per il quale, una volta identificato un numero minimo dal Coordinatore e dal Comitato scientifico sulla base di una scelta scientifica e consapevole, poi non si possa scendere sotto. In sostanza, non è che il numero minimo può essere modificato per adeguarlo alle domande pervenute”. La questione dei Master è oggetto di attenzione delle Commissioni Didattica, Statuto e Regolamento: “Non dimentichiamo che la legge Gelmini colloca a tutti gli effetti i Master tra i Corsi di studio”.
Se poi dal caso specifico si spazia alla vicenda complessiva dei regolamenti dell’Ateneo, restano fermi i principi ispiratori dell’attività dei senatori accademici: semplificazione e razionalizzazione. “Ci si sta concentrando – spiega la docente – sulle cose considerate un po’ farraginose ed in alcuni casi non sufficientemente definite dal punto di vista dei processi. Abbiamo cercato di lavorare a partire da principi di fondo di una sostanziale convergenza tra corpo docente ed uffici per definire con più chiarezza i ruoli specifici e pianificare le rispettive competenze nel modo più chiaro ed efficace possibile”.
Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli su www.ateneapoli.it
- Advertisement -
spot_img

Articoli Correlati