Mediazione: uno dei Corsi più ambiti dell’Ateneo

In previsione dell’Open Day prende la parola il prof. Alberto Manco, docente di Linguistica generale, Coordinatore di Mediazione Linguistica e Culturale, Corso di Laurea Triennale incardinato presso il Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati che ogni anno aggrega il maggior numero di immatricolati all’Ateneo. Punta di diamante del Corso è la centralità accordata ai numerosi insegnamenti linguistici: inglese, olandese, svedese, tedesco, romeno, albanese, arabo, francese, finlandese, portoghese spagnolo, ceco, russo, serbo e croato, polacco, bulgaro, ungherese. Un’offerta ineguagliata in fatto di lingue, peraltro “arricchita da discipline che ne permettono poi il migliore uso possibile nel campo lavorativo. Questo gli studenti devono saperlo: lavorare grazie alla lingua studiata è un obiettivo che bisogna avere ben chiaro”. La novità per il prossimo anno accademico: “Gli studenti che si iscriveranno l’anno prossimo a Mediazione non avranno il vincolo di propedeuticità fra Lingua e Letteratura. Un vincolo che ha motivazioni ben fondate, ma il nostro Corso ha nella sua offerta le letterature solo al primo anno. Pertanto, abbiamo deciso di introdurre questa variazione”. Una innovazione utile per il Corso nel prossimo futuro: “L’attivazione di un curriculum che intercetti – con diversi obiettivi rispetto a quello già disponibile in ‘Lingue e mediazione interculturale’ – la crescente e in alcuni suoi aspetti modificata richiesta di professionalizzazione. Lo dobbiamo a chi si rivolge verso il nostro Corso”.
La mediazione culturale, e lo studio delle lingue che essa comporta, saranno in parte modificati dagli effetti dell’emergenza sanitaria: “Sono emerse improvvise povertà che hanno causato l’indebitamento di innumerevoli famiglie. Al tempo stesso la rete delle relazioni internazionali è in parte mutata. Un altro terreno sul quale si corre è quello della maturazione di nuove sensibilità nel campo delle questioni identitarie. A sua volta, le ASL e le carceri hanno dovuto fronteggiare emergenze imprevedibili. Può essere difficile comprendere su due piedi cosa c’entri la mediazione con tutto questo ma c’entra eccome. Se studi lingue, devi tener conto dei cambiamenti in atto, perché questo crea domanda e si deve essere pronti”.
Un consiglio ai futuri studenti: “Arrivare informati. Chiedere un incontro ai docenti del Corso, magari al Coordinatore stesso. Possono anche organizzare piccoli gruppi, volendo. Basta che ci scrivano chiedendo un incontro, che si può organizzare in videoconferenza. Il resto verrà facilmente da sé”.

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