Novità a Diritto Commerciale: la prova intercorso, un quiz a risposta multipla

Studiare bene il manuale abbinando sempre la base normativa di riferimento, chiedere chiarimenti e riferire sugli argomenti a ricevimento. Costruire una solida preparazione nell’arco delle lezioni è il metodo vincente che consente il raggiungimento di un buon risultato all’esame di Diritto Commerciale, secondo anno di Economia Aziendale, tradizionalmente considerato uno ‘scoglio’ dagli studenti. Sull’insegnamento c’è, quest’anno, anche una novità: la prova intercorso, un quiz a risposta multipla, che si svolgerà lunedì 26 aprile.
“È la prima volta che sosteniamo la prova intercorso – spiega la prof.ssa Cristiana Fiengo, cattedra L-Z, mentre sulla cattedra A-K c’è il prof. Antonio Blandini – Diritto Commerciale è ampio, comprende tanti argomenti. L’abbiamo introdotta proprio per agevolare la preparazione degli allievi che, in questo modo, potranno studiare il programma dividendolo in due parti. Ricordo, comunque, che è facoltativa. Cercheremo di svolgerla, per entrambe le cattedre, lo stesso giorno”. Questi gli argomenti della prova: imprenditore, categorie di imprenditori, statuto imprenditore commerciale, azienda, segni distintivi, opere dell’ingegno, invenzioni industriali, disciplina della concorrenza, consorzi, società, società di persone, contratti. “In questo modo il programma è orientativamente diviso a metà – la prova orale relativa alla seconda parte, poi, potrà essere sostenuta nella sessione estiva quindi nei mesi di giugno, luglio e settembre – Il quiz dovrebbe prevedere 45 domande a cui rispondere in un’ora. Nel caso in cui la situazione epidemiologica dovesse essere particolarmente buona, non è escluso che si possa tenere in presenza. Altrimenti la faremo su Moodle. C’è, tuttavia, da dire che i nostri ragazzi sono tanti, ne abbiamo circa 200 per canale”. È possibile, a distanza e tramite computer, svolgere correttamente una prova intercorso come in presenza? “Questo è il primo anno che utilizzo Moodle. I colleghi che ne hanno già usufruito, comunque, mi hanno confermato che lo studente è sempre inquadrato, che ha un tempo limitato per rispondere alle domande e, dunque, sarebbe difficile sprecarne per consultare appunti, e che, una volta data la risposta, non può tornare indietro”. In ogni caso, “l’esame non è certamente superato solo con questa prova scritta. Tutti gli argomenti del Diritto Commerciale sono collegati tra loro e, all’orale, sarà facile rendersi conto se lo studente ha effettivamente interiorizzato tutti i contenuti”.
Il Diritto Commerciale, branca del Diritto Privato che disciplina i rapporti tra operatori economici e tra essi e i loro clienti, “in quanto materia giuridica sembra solo teorica; invece ha dei riflessi pratici molto forti. Durante le lezioni riportiamo sempre sentenze, interpretazioni da parte della giurisprudenza di quelle che sono le disposizioni in materia. Parliamo, quindi, di risposte pratiche a problemi concreti”. A questa disciplina, però, gli studenti approcciano spesso con un certo timore: “Chi si iscrive ad Economia Aziendale, forse, non viene messo tanto alla prova sulle materie giuridiche. Mancano un po’ il linguaggio espositivo, i termini tecnici e anche un certo tipo di approccio al testo. Non bisogna studiare e imparare in modo meccanico, piuttosto saper leggere e interpretare la norma ed essere in grado di spiegarne il contenuto”. Per prepararsi adeguatamente all’esame, l’indicazione della docente è “di avvalersi della nostra disponibilità sia per porre quesiti che per esporre singoli argomenti e verificare di averli ben compresi. Non si tratta di una simulazione dell’esame, ma solo di un modo per capire se si sta impostando bene lo studio”. Su questo esame, “capita che ci sia una parte di studenti che voglia superarlo a tutti i costi, accontentandosi quindi del risultato. Il triennio non fa media alla Specialistica e molti ragazzi si pongono come obiettivo solo quello di far presto”. Non è questa, naturalmente, la strada giusta: “Le slide delle lezioni sono sempre disponibili e in più, su Federica, abbiamo il corso con dieci lezioni registrate. Durante le spiegazioni, poi, specifichiamo sempre le connessioni tra gli argomenti e le eventuali difficoltà. I miei consigli, dunque, sono seguire le lezioni, leggere il manuale più volte e accompagnarlo sempre con la base normativa di riferimento e riferire a ricevimento sui singoli argomenti. Chi imposta bene la sua preparazione, all’esame ne vede i frutti”. E, quest’anno, c’è in più l’ulteriore strumento della prova intercorso.
Carol Simeoli

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