Odontoiatria orienta gli studenti alla professione

Altri appuntamenti e l’eventualità di organizzare un’ADE (Attività Didattica Elettiva) dedicata agli aspetti pratici della professione così da dare agli studenti, oltre ad una più specifica informazione, la possibilità di ottenere allo stesso tempo dei crediti formativi ed essere più stimolati a partecipare. Sono le proposte emerse nell’ambito della seconda giornata di orientamento per gli studenti di V e VI anno del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria. L’incontro si è svolto lo scorso 25 marzo nell’Aula Giardino in via Luigi De Crecchio con ospiti in rappresentanza di vari enti, finalizzati alla tutela della figura professionale dell’odontoiatra, e portavoce dei due sindacati nazionali, ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) e AIO (Associazione Italiana Odontoiatri). Hanno introdotto alle tematiche della giornata i professori Letizia Perillo, Presidente del Corso di Laurea, Luigi Guida e Gregorio Laino. Poi ha preso la parola il dott. Raffaele Iandolo, Presidente Nazionale CAO (Commissione Albo Odontoiatri), primo laureato in Odontoiatria a ricoprire questo ruolo da gennaio 2018, il quale ha discusso con gli studenti articoli di legge riguardanti aspetti quotidiani e situazioni controverse della professione che, nel prossimo futuro, i ragazzi si troveranno a dover fronteggiare. Si è parlato, quindi, di abusivismo e di prestanomismo e di come, nel corso degli ultimi anni, le leggi a questo proposito sono state modificate e rese sempre più rigide. La Legge Lorenzin del 2018 punisce il reato di abusivismo della professione (Art. 12, comma 1) con il pagamento di una multa che può variare da 10 mila a 50 mila euro, con una detenzione che va dai sei mesi ai tre anni, e con la confisca di tutta la strumentazione utilizzata per l’esercizio improprio della professione; sanzione, quest’ultima, che vede la sua introduzione solo nell’ultima revisione della legge, contrariamente a quanto era previsto invece nell’art. 348 del codice penale, in cui la pena si limitava ad una multa, che poteva variare da 103 a 500 euro, e una reclusione per un massimo di sei mesi. Anche le sanzioni sul reato di prestanomismo sono notevolmente più aspre che in passato, con una reclusione da uno a cinque anni e con una multa che varia da 15 mila a 75 mila euro. Inoltre, nel codice deontologico si specifica che per chiunque sia a conoscenza di prestazione della professione abusiva vige l’obbligo di denuncia, pena la persecuzione di favoreggiamento. Si è poi trattato il dubbio se sia più corretto parlare di pubblicità o piuttosto di informazione sanitaria quando si pubblicizzano le prestazioni di uno studio dentistico privato. Anche questa discussione ha presentato delle controversie, riguardo soprattutto il ruolo ricoperto a questo proposito da enti come AGCM (Autorità Garante della Comunicazione del Mercato) e AGCOM (Autorità Garante del Commercio). Secondo la normativa vigente, la pubblicità informativa è, di fatto, libera. Il dubbio sorge quando in una pubblicità si trovano frasi come ‘lo studio migliore in Italia’ o quando vengono riportati dei numeri o delle percentuali di cui è impossibile riscontrare la veridicità. Il dott. Iandolo ha spiegato che, stando a diversi articoli, si può pubblicizzare tutto, purché l’esagerazione sia evidente, perché proprio in quanto esagerata non è perseguibile legalmente. Si attendono, in questo ambito, ulteriori specifiche che possano delucidare definitivamente punti della questione rimasti ambigui. Al dott. Iandolo sono seguiti gli interventi della prof.ssa Rossella Santoro, rappresentante CAO di Napoli, e del dott. Gaetano Ciancio, rappresentante dell’ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri). Quest’ultimo ha esposto agli studenti l’importanza di interessarsi sin da subito al loro futuro a lungo termine, iniziando a farsi un’idea e a tenersi informati sui piani pensionistici pensati per la tutela della loro figura professionale.
Nella seconda parte dell’incontro sono stati ascoltati, invece, i rappresentanti dei sindacati dell’Ordine degli Odontoiatri, ANDI e AIO.
Agnese Salemi 
- Advertisement -
spot_img
spot_img
spot_img

Articoli Correlati