Open Day per i diplomandi e le loro famiglie

Porte aperte a L’Orientale nella giornata del 27 febbraio per l’Open Day, un appuntamento che si rinnova, come di consueto, nella Basilica di San Giovanni Maggiore secondo una formula ben collaudata. Si comincerà alle ore 9.30 con la presentazione dei sei Corsi di Laurea e dalle 14.30 seguiranno nelle aule di Palazzo del Mediterraneo le lezioni demo. Nel corso della mattinata saranno, nello specifico, i referenti dipartimentali per l’orientamento e il tutorato in entrata a introdurre i Coordinatori dei singoli Corsi. Dal luglio scorso, infatti, sono subentrate al prof. Roberto Velardi tre nuove referenti per l’orientamento in fase d’ingresso ai Corsi di Laurea di ciascun Dipartimento. Per Studi Letterari, Linguistici e Comparati in particolare è stata nominata la prof.ssa Carmela Giordano, docente di Filologia germanica. “Sono molto felice di aver ricevuto questa delega – dice – e di essere arrivata a questo punto con una buona preparazione di base. Mi ha aiutato molto la mia esperienza di referente per le altre attività formative, durata dieci anni, per il Corso di Europa e Americhe che ho coordinato fino a poco tempo fa”. In quel caso, “orientare appunto gli studenti verso il luogo giusto in cui svolgere il tirocinio è stata un’ottima palestra. Il contatto diretto con loro, sebbene ciò avvenga già naturalmente nella didattica, e la facoltà di aver consigliato nel modo giusto – al di là di tutte le incombenze del lavoro organizzativo che questo comporta – è l’aspetto più gratificante del docente tutor”. Un discorso che si adatta perfettamente alla vocazione di un Ateneo che apre al mondo le sue porte. “L’orientamento e la cura di queste iniziative rivestono una centralità assoluta in un luogo ben disposto all’accoglienza. Sarà, perciò, un momento di incontro che apriamo agli studenti ma anche – è importante ribadirlo – alle famiglie che si faranno carico dei loro studi. Ciascun Dipartimento illustrerà quindi le nostre possibilità formative in una modalità, se vogliamo, ‘frontale’ e avremo dopodiché modo di rispondere alle domande della platea”. Uno scambio di informazioni che funziona molto bene, visto il successo delle edizioni passate. “Sono già più di mille i prenotati secondo i dati che abbiamo appena ricevuto dall’Ufficio SOS (Servizio Orientamento Studenti), ex Sort”. Un altro motivo per cui si cerca di replicare almeno due volte l’anno la giornata informativa: “Cerchiamo di carpire i diplomandi prima e immediatamente dopo il diploma, anche se sull’orientamento in entrata si lavora tutto l’anno e anche ‘dietro le quinte’ o fuori dall’Università. Sono appena stata in un liceo di Mantova che ha richiesto per il secondo anno consecutivo un referente de L’Orientale per la presentazione dei nostri Corsi”. Un segnale importante che dà la misura “dell’attrattività della nostra offerta in altre regioni. Lo noto spesso anche nell’ambito del corso di Filologia germanica che tengo alla Magistrale: l’anno scorso, per esempio, avevo studenti laureatisi in Triennale a Salerno, Torino, Ragusa o dalla Basilicata. È vero sì che dopo il triennio lo studente cerca di emigrare, ma dà ancora più soddisfazione sapere che abbiamo un certo appeal: oltre agli studenti da fuori, c’è chi è invece motivato a continuare il percorso da noi per le nostre peculiarità”. Altrettanto cospicue sono le richieste provenienti dalle scuole campane: “L’Orientale esercita un certo fascino anche su studenti di indirizzi non propriamente umanistici. Il nostro Ufficio, nelle persone di Nadia Colella e Annita Varriale, monitora attivamente i rapporti con il territorio ed è molto sensibile in rapporto alla questione dell’orientamento in uscita e delle carriere di ex laureati diventati poi professionisti di successo”. La parte conclusiva della mattinata sarà, dunque, destinata al racconto delle esperienze degli Alumni Unior: “Per il momento abbiamo vari candidati. Cerchiamo sempre di garantire la varietà dei settori d’impiego: l’idea è di convocare i dottorandi affinché parlino della loro esperienza nell’ambito della ricerca e coinvolgere, allo stesso modo, laureati che abbiano speso le proprie competenze in ambito artistico, spesso teatrale, o trovato lavoro nelle aziende. Abbiamo consultato in passato tra i nostri principali stakeholders Innovaway, azienda che ha assunto molti dei nostri studenti”. Recentemente, in occasione della visita delle commissioni Cev, “sono state interpellate due ex studentesse: ci ha fatto molto piacere constatare in quell’occasione dalle loro parole lo spirito di appartenenza all’Ateneo che è sempre motivo di grande orgoglio”. Per le lezioni demo è notevole, inoltre, l’entusiasmo stesso dei docenti, che saranno poi disponibili dal mese di settembre in orari appositi per ricevere gli immatricolandi e tutti gli interessati. “Già in sede di Consiglio di Dipartimento, non appena stabilita la data dell’Open Day, ho ricevuto più di dieci richieste da parte dei colleghi per queste lezioni esemplificative o ‘d’assaggio’: una buona risposta che è anzitutto necessaria per garantire la rappresentanza equa di tutti gli insegnamenti, dalle lingue e letterature ai moduli di storia, filosofia, linguistica, diritto e archeologia, fino agli incontri metodologici o più propriamente motivazionali”. La priorità sul lungo termine sarà “continuare a insistere sull’alternanza scuola-lavoro e sostenere collettivamente queste opportunità di dialogo. Replicheremo sicuramente l’Open Day a fine luglio: un periodo strategico per chi ha già affrontato la maturità. E stiamo progettando, infine, come l’anno scorso, un Open week a inizio settembre: una settimana di pre-corsi con un calendario più fitto di lezioni in cui inserire visite guidate alle nostre sedi, dove saremo felici di accogliere – e lo dico davvero fuor di retorica – uomini e donne del domani”.
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