Orientamento e identità

Orientamento non solo come scelta del percorso universitario e/o lavorativo, ma tematica connessa alla formazione dell’identità della persona, in età adolescenziale e post-adolescenziale. Se ne è discusso il 10 marzo, in un convegno promosso dal Corso di Laurea in Psicologia della Federico II, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale e l’Ordine degli Psicologi campani. 
Una giornata di studi – dal titolo “L’orientamento formativo: percorsi di scelta e traiettorie di sviluppo” – in cui sono intervenuti attori diversi, tutti connessi in diversi modi con le tematiche dell’orientamento. Il convegno è stato promosso dal ‘Gruppo di ricerca sui processi di sviluppo, transizione all’età adulta e formazione dell’identità’ interno al Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche e coordinato dal Presidente dello stesso Corso di Laurea, prof.ssa Laura Aleni Sestito. “Lavoriamo sulle tematiche connesse al processo di formazione dell’identità in età adolescenziale e postadolescenziale”, spiega la prof.ssa Sestito; “si può dire che la formazione dell’identità sia un aspetto dell’orientamento, o viceversa che l’orientamento rientri nel processo di formazione dell’identità di una persona. Abbiamo perciò voluto promuovere un incontro in cui presentare alcuni risultati delle ricerche condotte finora ed aprire un confronto con altri attori coinvolti in percorsi di orientamento e tutorato”. Se a livello di Ateneo sono già consolidati servizi e percorsi di orientamento e counselling individuale, che gravitano intorno alla struttura del Softel (il centro per l’orientamento, la formazione e la teledidattica della Federico II), manca invece un percorso di ricerca psicologica più strutturata che possa monitorare e sostenere in maniera continuativa i percorsi di scelta degli studenti sia medi che universitari. “Nell’ambito del nostro Corso di Laurea una parte di queste ricerche confluisce anche nella didattica”, spiega la prof.ssa Sestito, “e cerchiamo contemporaneamente di seguire le fasi più problematiche degli studenti legate alle fasi di incertezza e acquisizione di identità. I tempi non sono ancora maturi per proporre un progetto che possa riguardare gli studenti di tutto l’Ateneo, ma intanto nel convegno abbiamo cominciato a presentare alcuni dei dati ottenuti fino a questo momento”. Un lavoro di ricerca svolto nelle classi degli ultimi anni di alcune scuole superiori, grazie alla convenzione stipulata con l’Ufficio Scolastico regionale, che è diventato un monitoraggio permanente coinvolgendo anche gli studenti del Corso di Laurea in attività di tirocinio. Mentre le ricerche vanno avanti, si può dire, però, che i dati raccolti finora evidenziano che “non si può limitare il discorso agli studenti medi”, afferma la prof.ssa Sestito; “le problematiche che riguardano scelte e percorsi di impegno proseguono anche con il percorso universitario, e oltre”. E in effetti in un quadro in cui l’Università sembra diventare sempre più un prosieguo della scuola dell’obbligo, mentre sul versante opposto l’accesso al mondo del lavoro diventa sempre più complicato e concorrenziale, un supporto di ‘orientamento’ in senso ampio e non solo didattico potrebbe rappresentare un sostegno importante per molti studenti universitari. “Per ora cercheremo di stampare un piccolo opuscolo informativo che riassuma i risultati della giornata di studi, a scopo comunicativo, diretto agli studenti”, anticipa la prof.ssa Sestito. Il resto sarà poi tutto da vedere. Intanto però già la piccola presentazione sulla brochure della giornata di studi riassume bene l’ambito in cui si muove il gruppo di ricerca, che vorrebbe raggiungere in futuro un numero sempre più ampio di studenti: “Scegliere una scuola, un percorso universitario o professionale – come un amico, un partner, la genitorialità – presuppongono e insieme determinano chi siamo e chi vorremmo essere, quali sono le nostre priorità e i costi che siamo disposti a pagare. Giunti a un bivio, non basta raccogliere quante più informazioni possibili su ciascuna opzione, ma é necessario poter utilizzare un sistema di criteri di scelta adeguato al proprio Sé, strutturatosi lentamente durante tutto lo sviluppo e il percorso formativo”.
(Vi.Sa.)
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