Pace, cooperazione e sviluppo nello spazio euromediterraneo

Per un Mediterraneo di pace e di dialogo interculturale. Potrebbe essere questo lo slogan per il nuovo Corso di laurea triennale in Cooperazione e sviluppo euromediterraneo, novità dell’anno a Scienze Politiche. Lo afferma il Presidente del Corso, il prof. Matteo Pizzigallo, docente di Storia delle relazioni internazionali, il quale sottolinea l’importanza del contributo culturale che l’università deve dare per la realizzazione di un progetto di pace tra i popoli del Mediterraneo. “Crediamo in questa funzione della cultura – dice- è un’idea condivisa anche dal Preside Feola e dal Rettore Trombetti, che hanno fortemente appoggiato la nascita di questo corso di laurea”. Nell’offerta formativa dell’Università Federico II si viene dunque a colmare una lacuna di cui si comprende la gravità se si considera la rilevanza che assume lo spazio euromediterraneo nella storia contemporanea e in previsione dell’istituzione, per il 2010, dell’area di libero scambio. “Il nuovo corso è volto a preparare i giovani che intendono svolgere attività professionali nei settori della cooperazione, della tutela della pace e dei diritti umani nonché degli aiuti ai paesi in via di sviluppo”, spiega il prof. Pizzigallo “giovani motivati alla costruzione della democrazia a livello internazionale e dello sviluppo a livello locale. Si tratta di un percorso specificamente indirizzato alla formazione delle figure che lavorano istituzionalmente nelle organizzazioni non governative e nelle organizzazioni internazionali”. La missione didattica è duplice: pensare alla internazionalizzazione privilegiando soprattutto i rapporti con i paesi rivieraschi della sponda sud del Mediterraneo in maniera da favorire una conoscenza culturale reciproca; assicurare una formazione di qualità. Il corpo docente è costituito da un mix di professori di consolidata esperienza e di promettenti giovani ricercatori. Fortemente marcato il riferimento alla Facoltà di appartenenza: “siamo nella Facoltà di Scienze Politiche, ci sentiamo legati ad essa. Il primo anno di Cooperazione e sviluppo euromediterraneo è in comune con quello del Corso di laurea in Scienze Politiche”. Mentre le lezioni del primo anno, che partiranno il 1° ottobre, si terranno a Napoli presso la sede della facoltà, quelle del secondo e del terzo anno si svolgeranno nel comune di Ercolano, all’interno di una delle ville vesuviane, presumibilmente Villa Campolieto. “Crediamo che sia importante decentrare alcune delle attività didattiche – afferma il presidente del Corso- l’università è un’occasione di crescita per i comuni”. 
La laurea in Cooperazione e sviluppo euromediterraneo consente l’iscrizione senza debiti formativi al Corso di Laurea specialistica in Relazioni internazionali, già attivo. Durante il triennio, oltre alle materie fondamentali che tradizionalmente si studiano a Scienze Politiche (Storia moderna, Economia politica, Statistica), gli studenti incontreranno anche discipline decisamente nuove come Geopolitica del Mediterraneo, Diritto della cooperazione sociale, Storia delle organizzazioni internazionali, Storia del Medioriente, Tutela della pace. Per quanto riguarda le lingue sono previsti gli insegnamenti di Francese, Inglese e Tedesco. 
Il Corso è ad accesso libero e ci si può iscrivere a partire dal 2 agosto.  
Sara Pepe
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